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CASI E QUESTIONI DI SOVRAINDEBITAMENTO

Informazioni aggiuntive

IN SINTESI

autore: Luigi Benigno – Nicola Graziano

editore: Maggioli editore

anno di pubblicazione: 2019

collana: CRISI D’IMPRESA E INSOLVENZA

Manuale operativo per gestori della crisi e consulenti del debitore

24,00

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La presente opera intende fornire elementi utili agli operatori del settore, sia ai fini della stesura della relazione inerente all’attività di gestione della crisi, sia in merito alla funzione duplice di consulente del debitore e consulente del giudice delegato, che gli stessi operatori si trovano a svolgere.

La normativa sulla regolazione e gestione del sovraindebitamento dei soggetti non fallibili (ex art. 1 legge fallimentare) è operativa da oltre sette anni, ma solo negli ultimi tempi, ha iniziato a produrre i suoi frutti.
Si stanno affermando prassi giurisprudenziali a beneficio dei sovraindebitati e dei professionisti delle procedure che, sempre più spesso, hanno registrato provvedimenti giudiziari conflittuali per casi analoghi.

Oggi è utile avere consapevolezza degli strumenti a disposizione; a tale fine, il presente volume intende offrire un approccio pratico e funzionale per il corretto utilizzo delle procedure a composizione della crisi da sovraindebitamento, di modo che esse siano un’occasione per gestire correttamente gli interessi dei soggetti coinvolti, tutelandone le ragioni e i diritti.

Capitolo 1 – La normativa tra passato, presente e futuro
Capitolo 2 – Definizione di sovraindebitamento
Capitolo 3 – Principali aspetti procedurali
3.1 Presupposti soggettivi di ammissibilità alle procedure
3.2 Casistica dei soggetti legittimati
3.3 La figura del consumatore
3.4 Presupposti oggettivi di ammissibilità alle procedure
3.5 Concetto di meritevolezza e non colpevolezza
3.6 I soggetti affetti da ludopatia: ipotesi di colpa scusabile
3.7 Il creditore che ha determinato l’indebitamento
3.8 Sovraindebitamento di soggetti vittime di usura e/o estorsione
3.9 Atti in frode e tempus commissi delicti
3.10 Istanza congiunta di accesso alla procedura
3.11 Debiti misti in relazione alla qualifica di consumatore
3.12 Obbligazioni derivanti da fideiussioni a favore di terzi (persone fisiche e/o giuridiche)
3.13 Ammissibilità del debitore al gratuito patrocinio
3.14 Sul concetto di moratoria annuale per il pagamento dei crediti muniti di privilegio, pegno e ipoteca
3.15 Trattamento dei crediti/debiti
3.16 Trattamento dell’imposta sul valore aggiunto e delle ritenute operate e non versate
3.17 Ordine dei privilegi
A) Prededuzione
B) Privilegi sui beni mobili
C) Privilegi sui beni immobili
3.18 La cessione del quinto dello stipendio ed il pignoramento presso terzi
3.19 Concetto di convenienza rispetto all’alternativa liquidatoria
3.20 Atti di disposizione patrimoniale compiuti negli ultimi cinque anni
3.21 Spese necessarie al sostentamento del debitore e della sua famiglia
3.22 Solvibilità del debitore nel quinquennio anteriore alla presentazione del ricorso, atti del debitore impugnati dai creditori, atti di disposizione patrimoniale nel quinquennio antecedente alla presentazione della domanda
3.23 Completezza e attendibilità della documentazione
Capitolo 4 – Le cause di inammissibilità alla procedura
Capitolo 5 – L’Organismo di composizione della crisi
5.1 Normativa
5.2 Il Gestore della crisi
5.3 L’Organismo di composizione della crisi: organizzazione, funzionamento e responsabilità
5.4 Responsabilità del Gestore nella duplice funzione, privatistica e pubblicistica
5.5 I compensi e la prededucibilità
Capitolo 6 – Piano del consumatore (PDC)
6.1 Il contenuto del piano del consumatore proposto dal debitore
6.2 Contenuti della relazione particolareggiata nel PDC
6.2.1 Dichiarazioni preliminari
6.2.2 Narrazione di fatti e notizie, desumibili dall’esame della documentazione
prodotta dal debitore e da quella acquisita dal Gestore della crisi
6.2.3 Valutazioni del Gestore
6.2.4 Elenco dei creditori indicati dal debitore nel ricorso per l’apertura della procedura
6.2.5 Dichiarazioni fiscali degli ultimi tre anni – contenzioso pendente – ricostruzione della posizione fiscale del richiedente
6.2.6 Atti di disposizione patrimoniale compiuti negli ultimi cinque anni
6.2.7 Composizione del nucleo familiare del debitore – spese correnti necessarie al sostentamento suo e della sua famiglia
6.3 Cause dell’indebitamento e diligenza spiegata dal consumatore nell’assumere volontariamente le obbligazioni: ragioni dell’incapacità del debitore di adempiere alle obbligazioni assunte
6.4 Rapporto tra relazione sulla diligenza e giudizio di meritevolezza nel PDC
6.5 Solvibilità del debitore nel quinquennio anteriore alla presentazione del ricorso – atti del debitore impugnati dai creditori – atti di disposizione patrimoniale nel quinquennio antecedente alla presentazione della domanda
6.6 Presupposti di ammissibilità al PDC
6.7 Riepilogo dell’attività del gestore della crisi e sue valutazioni
6.8 Dichiarazioni fiscali degli ultimi tre anni – contenzioso pendente
6.9 Composizione del nucleo familiare
6.10 Cause dell’indebitamento e diligenza impiegata dal consumatore nell’assumere volontariamente le obbligazioni; ragioni dell’incapacità del debitore di adempiere le obbligazioni assunte
6.11 Convenienza del piano rispetto all’alternativa liquidatoria
6.12 Giudizio tecnico del Gestore sulla fattibilità del piano
6.13 Attestazione ex articolo 7, comma 2, della l. 3/2012
6.14 Conclusioni della relazione particolareggiata
6.15 Deposito della proposta, della relazione particolareggiata e apertura della procedura
6.16 Gravami esperibili avverso il decreto di inammissibilità: reclamo al collegio
6.17 La sospensione delle procedure esecutive nel PDC rimessa al giudice
6.18 Durata del piano del consumatore
6.19 Decreto di omologa ed effetti
6.20 Conclusione del piano ed esdebitazione
Capitolo 7 – Accordo con i creditori
7.1 La procedura
7.2 La proposta di accordo con i creditori
7.3 Attività del gestore della crisi e vaglio di ammissibilità
7.4 Il deposito del ricorso e dell’accordo
7.5 L’apertura della procedura ed effetti
7.6 Raccolta adesioni dei creditori: le maggioranze
7.7 Omologa “impropriamente detta” dell’accordo con i creditori
7.8 Esecuzione dell’accordo
7.9 Annullamento e risoluzione dell’accordo
Capitolo 8 – La liquidazione del patrimonio
8.1 La procedura
8.2 La procedura di liquidazione del patrimonio in assenza di beni immobili e mobili registrati da liquidare
Capitolo 9 – Regime delle responsabilità
9.1 Ipotesi di reato per il debitore
9.2 Ipotesi di reato per l’OCC/professionista
Capitolo 10 – Effetti fiscali
10.1 Premessa
10.2 Applicabilità della transazione fiscale
10.3 Effetti fiscali sul debitore
10.4 Effetti fiscali sul creditore
10.5 Esdebitazione ed effetti fiscali
10.6 L’imposizione indiretta negli accordi
Conclusioni
ATTI E SCHEMI
1. Atti per i difensori del sovraindebitato
1.a) Ricorso per ammissione alla procedura
1.b) Nota d’iscrizione a ruolo
1.c) Istanza al Tribunale per la nomina del professionista
2. Atti per l’OCC/Gestore
2.a) Accettazione dell’incarico da parte del professionista nominato dal Tribunale
2.b) Istanza al Tribunale per l’autorizzazione all’accesso all’anagrafe tributaria ed alle altre banche dati
2.c) Diffida al debitore per la produzione dei documenti mancanti
2.d) Comunicazione della proposta agli enti fiscali
2.e) Check-list degli adempimenti dell’OCC/professionista
2.f) Documentazione da richiedere al debitore
2.g) Controlli del gestore
2.h) Adempimenti successivi all’apertura della procedura
2.i) Adempimenti finali
3. Dichiarazioni del debitore
3.a) Descrizione attività
3.b) Descrizione passività
4. Schema relazione particolareggiata al piano del consumatore
5. Schema piano di accordo con i creditori
6. Schema piano di liquidazione dei beni

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