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CLASS ACTION ED AZIONE COLLETTIVA INIBITORIA

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IN SINTESI

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Autore: Ugo Ruffolo

Editore: GIUFFRE’

Anno di pubblicazione: 2021

Pagg: 422

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INDICE:

Prefazione di Ugo Ruffolo …………………………….. . XIII
Parte I
LA NUOVA AZIONE DI CLASSE
1.
LA GENESI DELLA NUOVA TUTELA
GIURISDIZIONALE COLLETTIVA
di ANGELO DANILO DE SANTIS
1. L’embrione della tutela collettiva risarcitoria in materia consumeristica …… . 3
2. Breve overview sull’azione di classe consumeristica …………….. . 7
3. La nuova tutela collettiva nel codice di procedura civile ………….. . 14
2.
FORME DI TUTELA E OGGETTO DEL PROCESSO
di DOMENICO DALFINO
1. Struttura e funzione del processo di classe …………………. . 19
2. Legittimazione ad agire e forme di tutela richiedibili ……………. . 20
3. Tutela multilivello e variabilità dell’oggetto del processo di classe: fattispecie e
“frammenti” di fattispecie ………………………….. . 21
4. Il vaglio di ammissibilità dell’azione: oggetto e contenuto dell’ordinanza ….. . 25
5. Contenuto ed effetti della sentenza conclusiva della fase di merito …….. . 28
6. La fase successiva all’accoglimento della domanda di classe: oggetto e contenuto del
decreto ……………………………………. . 34
7. La sospensione dell’azione di classe per la pendenza di un’istruttoria davanti a
un’autorità indipendente o del giudizio innanzi al giudice amministrativo …. . 36
3.
IL PROCEDIMENTO
di ANGELO DANILO DE SANTIS
1. Premessa. I profili di complessità del procedimento di classe ……….. . 45
2. Il nuovo rito sommario di cognizione ……………………. . 49
3. La giurisdizione, la competenza e il rito …………………… . 54
4. Le regole speciali in tema di connessione ………………….. . 60
4.
L’AMMISSIBILITÀ DELL’AZIONE DI CLASSE
FRA OMOGENEITÀ DEI DIRITTI INDIVIDUALI
AZIONATI E GARANZIE DI ADEGUATA
GESTIONE DEL PROCESSO
di ANDREA AMIDEI 1. Funzione ed oggetto del vaglio di ammissibilità ………………. . 65
2. Ammissibilità dell’azione e “numerosità” della classe ……………. . 69
3. I presupposti di cui all’art. 840-ter c.p.c. come “numero chiuso” di ipotesi di
inammissibilità dell’azione? …………………………. . 72
4. La non manifesta infondatezza della domanda ……………….. . 75
5. La omogeneità dei diritti individuali oggetto di causa ……………. . 79
6. Omogeneità del pregiudizio e criticità connesse alla risarcibilità del danno non
patrimoniale mediante azione di classe …………………… . 84
7. Classe e “sotto-classi” ……………………………. . 89
8. L’insussistenza di conflitto di interessi “nei confronti del resistente” …….. . 92
9. L’adeguatezza del ricorrente a curare i diritti individuali omogenei azionati … . 95
10. Riflessioni conclusive …………………………….. . 102
5.
LA OMOGENEITÀ DEI DIRITTI INDIVIDUALI
di MARIA COSTANZA
1. L’omogeneità: art. 140-bis cod. cons. e art. 840-bis c.p.c. ………….. . 105
2. Gli interessi diffusi ……………………………… . 107
3. Verso una nuova categoria di diritti? ……………………. . 109
4. Ricerca o individuazione dei diritti individuali omogenei ………….. . 111
6.
IL GIUDIZIO DI AMMISSIBILITÀ DELL’AZIONE
DI CLASSE: PROFILI PROCESSUALI
di ANGELO DANILO DE SANTIS
1. Premessa …………………………………… . 113
2. I motivi di inammissibilità ………………………….. . 116
3. La stabilità della decisione sull’inammissibilità ……………….. . 123
4. Il rimedio nei confronti della decisione sull’ammissibilità ………….. . 127
7.
LA TECNICA DI COMPOSIZIONE DELLA CLASSE:
LE ADESIONI E I LORO EFFETTI
di ANGELO DANILO DE SANTIS
1. La composizione della classe e la scelta dell’opt-in ……………… . 131
2. Le due porte di accesso alla classe ……………………… . 133
3. I modi e le forme dell’ingresso nella classe …………………. . 136
4. La qualifica di aderente e le sue prerogative ………………… . 139
5. Gli esiti del procedimento di adesione …………………… . 141
VI Indice sommario
8.
LE RESPONSABILITÀ GESTORIE (DA MANDATO?) DEL PROPONENTE VERSO GLI ADERENTI
di UGO RUFFOLO
1. Il problema delle obbligazioni, e delle responsabilità gestorie, in capo al proponente
e nei confronti degli aderenti ………………………… . 145
2. Legittime aspettative dell’aderente ed adeguatezza dell’azione gestita dal proponente ………………………………………. . 147
3. Le molteplici teorizzazioni delle relazioni fra aderenti e proponente, fra i due
estremi: dal mero “contatto sociale” al vero e proprio rapporto di mandato … . 148
4. Obblighi gestori e conseguenti responsabilità da inadempimento del proponente
che “gestisce” un affare altrui, comunque ragguagliati alla diligenza esigibile dal
mandatario …………………………………. . 149
5. Analogie e differenze tra l’azione collettiva ex art. 840-sexiesdecies c.p.c. e quella
proposta da un singolo ex art. 140-bis cod. cons. “mediante associazioni cui dà
mandato o a comitati cui partecipa”; le responsabilità di tali enti verso gli aderenti . 150
6. La responsabilità professionale verso gli aderenti in capo al difensore del proponente …………………………………….. . 152
Note bibliografiche …………………………………. . 153
9.
LA TRATTAZIONE, L’ISTRUZIONE E LA DECISIONE
di ANGELO DANILO DE SANTIS
1. La trattazione ………………………………… . 157
2. Le novità in tema di istruzione della causa …………………. . 158
3. L’ordine di esibizione ……………………………. . 164
4. La decisione …………………………………. . 169
10.
L’AUTORITÀ DELLA SENTENZA
E LA POSIZIONE DEGLI ADERENTI
di FRANCESCO DI GIOVANNI
1. Azione di classe e limiti soggettivi del giudicato: un problema o un pregiudizio? . 173
2. La posizione degli aderenti nell’azione di classe ………………. . 177
3. La sentenza pronunciata nell’azione di classe ………………… . 180
4. Conclusioni circa la natura degli effetti della sentenza e la posizione degli aderenti . . . 183
11.
LE IMPUGNAZIONI
di DOMENICO DALFINO
1. Struttura, oggetto, esiti della nuova azione di classe: premessa generale ….. . 187
2. L’ordinanza di (in)ammissibilità ………………………. . 188
2.1. Limiti alla riproponibilità dell’azione e regime di stabilità dell’ordinanza di
inammissibilità ……………………………. . 189
Indice sommario VII
2.2. La reclamabilità in Corte d’appello …………………. . 190
2.3. La ricorribilità per cassazione ……………………. . 191
3. La sentenza conclusiva del giudizio a cognizione piena di merito ……… . 193
3.1. L’appello e i rapporti con le domande di adesione già proposte ….. . 193
3.2. I rimedi impugnatori riconosciuti all’aderente ……………. . 198
4. Il decreto di accertamento dei diritti degli aderenti …………….. . 200
4.1. L’opposizione: natura, struttura, oggetto ………………. . 201
4.2. I soggetti legittimati …………………………. . 202
4.3. Il procedimento …………………………… . 203
12.
L’ADEMPIMENTO E L’ESECUZIONE FORZATA
di ANGELO DANILO DE SANTIS
1. Premessa …………………………………… . 207
2. La natura “collettiva” dell’esecuzione ……………………. . 209
3. Le peculiarità del processo collettivo di espropriazione …………… . 211
4. Le ripartizioni tra gli aderenti e l’adempimento spontaneo …………. . 213
5. La sospensione dell’esecuzione ……………………….. . 214
13.
TRANSAZIONE, CONCILIAZIONE E MEDIAZIONE
di DOMENICO DALFINO
1. I nuovi strumenti negoziali di composizione della lite nel sistema della l. 31/2019 e nel più
ampio quadro normativo in materia di risoluzione autonoma delle controversie …. . 215
2. L’accordo tra ricorrente e convenuto a seguito della proposta “transattiva” o
“conciliativa” del giudice ………………………….. . 217
3. L’accordo transattivo o conciliativo tra le (sole) parti ……………. . 221
4. L’accordo transattivo tra rappresentante comune degli aderenti e convenuto dopo la
sentenza di accoglimento ………………………….. . 222
5. Il mancato coordinamento tra la l. 31/2019 e il d.lgs. 28/2010 in materia di
mediazione civile e commerciale ………………………. . 224
Parte II
LA NUOVA AZIONE INIBITORIA COLLETTIVA
14.
INTERESSI COLLETTIVI (E DIFFUSI), AZIONE INIBITORIA COLLETTIVA
E “MISURE IDONEE” CORRETTIVE
di UGO RUFFOLO
1. La nuova, rivoluzionaria “azione inibitoria collettiva” ……………. . 233
2. Gli “individui o enti” dotati di legittimazione attiva. I limiti per le “organizzazioni”
ed associazioni ……………………………….. . 235
3. Legittimazione passiva di “imprese o enti” ed interessi (collettivi) tutelati. Ampliamento della tutela e possibili effetti socio-economici dirompenti ……… . 237
VIII Indice sommario
4. Tutela di interessi collettivi (e diffusi?), azione inibitoria ed adozione di “misure
idonee” correttive ………………………………. . 239
5. Le tesi che ancorano la legittimazione processuale dei soggetti esponenziali ad un
sottostante interesse sostanziale individuale …………………. . 240
6. La legittimazione processuale dei soggetti esponenziali come correlata alla tutela di
interessi superindividuali, collettivi e sociali, senza necessità di una corrispondente
posizione sostanziale di diritto soggettivo o interesse individualmente protetto . . 242
7. La tutela collettiva. “Partecipazione”, “accesso alla giustizia” e controllo giudiziale
con riguardo ad atti e comportamenti (contra ius, o anche solo non iure) “in
pregiudizio” di interessi superindividuali ………………….. . 243
8. Gli artt. 37 e 140 cod. cons. e l’art. 840-sexiesdecies c.p.c. …………. . 245
9. Gli “interessi collettivi” ex artt. 37, 139 e 140 cod. cons. e l’“interesse” di una “pluralità
di individui o enti” ex art. 840-sexiesdecies c.p.c.: il coordinamento sistematico . . 246
10. Flusso e riflusso. Termina, con lo spirare del ’900, la cultura degli interessi collettivi
(e diffusi), matrice delle azioni inibitorie consumeristiche, sostituita dalla logica
“individualistica” della class action, che si vorrebbe estendere anche alla nuova
inibitoria collettiva? …………………………….. . 249
11. Riflusso incongruo? Ritorno riduttivo ed anacronistico alla (inadeguata) logica della
tutela individuale, mentre cresce il ruolo degli (e la domanda di mediazione giuridica
posta dagli) interessi collettivi e soggetti sociali esponenziali ………… . 252
12. Gli effetti del giudicato inibitorio collettivo rispetto ai (e a favore dei) terzi … . 254
13. Le potenzialità (ed i limiti) del contenuto del provvedimento inibitorio. Le “misure
idonee ad eliminare o ridurre gli effetti delle violazioni accertate” ……… . 257
Note bibliografiche …………………………………. . 260
15.
L’INIBITORIA COLLETTIVA: PROFILI PROCESSUALI
di ANGELO DANILO DE SANTIS
1. Premessa. La natura “preventiva” dell’azione inibitoria …………… . 267
2. L’ammissibilità teorica dell’inibitoria di condotte omissive …………. . 274
3. La legittimazione ad agire e l’oggetto della tutela ……………… . 278
4. Il procedimento ……………………………….. . 280
5. L’esperibilità dell’inibitoria in sede cautelare ………………… . 283
Parte III
LA CLASS ACTION PUBBLICA
16.
L’INTERESSE INDIVIDUALE E COLLETTIVO
ALLA BUONA AMMINISTRAZIONE
E LA SUA GIUSTIZIABILITÀ
di ARISTIDE POLICE 1. Premessa: dal “buon andamento” alla “buona amministrazione pubblica” …. . 291
2. La class action pubblica: l’istituto ……………………… . 297
Indice sommario IX
3. Presupposti, legittimazione e oggetto del giudizio ……………… . 301
4. La sentenza di accoglimento e la clausola di invarianza finanziaria …….. . 321
5. La giurisdizione del giudice amministrativo e l’individuazione del foro competente . . . 329
6. Il giudizio di ottemperanza …………………………. . 333
7. L’alternatività tra azione ex d.lgs. 198/2009 e gli strumenti di tutela di cui agli artt.
139, 140 e 140-bis del codice del consumo (oggi artt. 840-bis – 840-sexiesdecies
c.p.c.) ……………………………………. . 336
8. Conclusioni …………………………………. . 339
Parte IV
PROFILI DI DIRITTO COSTITUZIONALE, COMPARATO ED EUROUNITARIO
17.
PROFILI COSTITUZIONALI
DEI NUOVI “PROCEDIMENTI COLLETTIVI”
A TUTELA DEI DIRITTI INDIVIDUALI OMOGENEI
(ARTT. 840-BIS SS. C.P.C.)
di ALFONSO CELOTTO
1. Il problema della garanzia dei diritti …………………….. . 347
2. Tutela degli interessi dei gruppi e generazioni dei diritti ………….. . 352
3. I nuovi procedimenti collettivi alla luce degli artt. 3, 24 e 97 Cost. …….. . 355
18.
LA CLASS ACTION NEGLI STATI UNITI
di ENRICO AL MUREDEN e MATTEO DE PAMPHILIS
1. Le origini e l’evoluzione della Class Action nordamericana …………. . 359
2. La Rule 23 delle Federal Rules of Civile Procedure ……………… . 363
2.1. I requisiti e le tipologie dell’azione di classe …………….. . 363
2.2. La certificazione dell’azione e la nomina dell’avvocato della classe …. . 365
2.3. La trattazione e la definizione dell’azione di classe …………. . 368
3. La Class Action nell’attuale panorama normativo e nella prassi giurisprudenziale . 369
3.1. La Multidistrict Litigation ………………………. . 369
3.2. I recenti orientamenti della Corte Suprema e il dibattito sul futuro della Class
Action…………………………………. . 374
4. Alcune brevi riflessioni conclusive, anche alla luce dell’esperienza italiana …. . 378
19.
PASSATO, PRESENTE E FUTURO DEL DIRITTO UE
IN TEMA DI “AZIONI RAPPRESENTATIVE”
di ANDREA AMIDEI 1. Il cammino delle “azioni rappresentative” nel diritto unionale tra esigenze di
consumer protection e garanzia dell’autonomia procedurale degli Stati …… . 385
X Indice sommario
2. Il “punto di partenza”: la Direttiva 2009/22/CE e la Raccomandazione della
Commissione del giugno 2013 ……………………….. . 389
3. Le ragioni e le modalità dell’intervento del legislatore UE: verso un (autentico?) “new deal” per la tutela dei consumatori? …………………. . 394
4. Un primo sguardo alla nuova direttiva in materia di azioni rappresentative: ambito
applicativo, legittimazione attiva ed oggetto della domanda ………… . 396
5. Azioni rappresentative cross-border, foro del consumatore e connesse incertezze
applicative ………………………………….. . 399
6. Prime (e parziali) osservazioni: questioni aperte e (esigue) garanzie per le imprese
convenute…………………………………… . 403
Appendice normativa ………………………………… . 407

 

 

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