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COLLABORAZIONE PROCESSUALE NEI REATI CONTRO LA P.A.

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Autore: Angelo Zampaglione

Editore: WOLTER KLUWER

Anno di pubblicazione: 2021

Pagg: 209

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DESCRIZIONE:

L’autore trae spunto da alcune disposizioni di diritto penale sostanziale contenute nella recente legge spazzacorrotti, volte a stimolare la collaborazione-delazione cui seguono benefici vari: da quello più radicale della “non punibilità” di cui all’art. 323 ter c.p. a quello dei benefici penitenziari o a quello della attenuazione della durata delle sanzioni interdittive applicabili all’ente.
La riforma si colloca nel solco di una politica-criminale populista d’emergenza – come quella intrapresa nei confronti del fenomeno della corruzione e della illegalità diffusa nella P.A. – che affianca a un complessivo inasprimento del sistema sanzionatorio meccanismi di carattere “premiale”, in presenza di una fattiva collaborazione da parte del reo.
La disamina verte principalmente sulla nuova causa di non punibilità e l’obiettivo, in assenza di una espressa disciplina di raccordo con il processo penale, è quello di analizzare le nume
INDICE:
INTRODUZIONE…………………………………………………………… XI
CAPITOLO I
Lotta alla corruzione e punibilità
1. La dimensione sistemica della corruzione e le sollecitazioni sovranazionali………………………………………. 1
2. Tipologie, struttura ed evoluzione delle fattispecie di
corruzione ………………………………………………………… 8
3. Legge spazzacorrotti: tra furore repressivo e non punibilità del collaboratore-delatore ………………………… 12
4. Le direttrici politico-criminali della non punibilità
nella legge spazzacorrotti……………………………………. 17
5. Ratio politico-criminale della nuova causa di non punibilità ……………………………………………………………… 24
CAPITOLO II
Fisionomia e ambito di operatività dell’art. 323 ter
1. I contenuti tecnico-normativi: tra giusti ripensamenti
e vuoti normativi……………………………………………….. 29
2. L’ambito di operatività della disposizione …………….. 31
3. I limiti temporali della condotta di collaborazione…. 36
4. Le condotte richieste al denunciante ……………………. 45
4.1. La denuncia……………………………………………… 45
4.2. La collaborazione processuale e la messa a disposizione dell’utilità corruttiva………………….. 48
4.2.1. Le indicazioni utili e concrete per assicurare la prova del reato e per individuare gli altri responsabili…………… 48
4.2.2. La messa a disposizione della utilità
percepita e le possibili alternative …… 52
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4.2.3. Le “clausole antielusive”: A) preordinazione della denuncia ………………….. 58
4.2.3.1. B) L’agente provocatore: valutazioni politico criminali……………… 58
4.2.3.2. Profili processuali dell’agente provocatore nei delitti di corruzione . . 66
4.2.3.3. Le attività consentite e le prospettive de iure condendo……………….. 68
CAPITOLO III
Le “criticità” processuali della collaborazione
1. La forma della denuncia …………………………………….. 81
2. Obbligo di iscrizione del nominativo del collaboratore nel registro degli indagati……………………………….. 85
3. L’estensione dell’art. 323 ter nel contesto del procedimento a carico degli enti …………………………………. 88
3.1. La collaborazione dell’ente nel sistema 231…. 90
4. Nessun diritto agli avvertimenti di cui all’art. 64 c.p.
p. e assistenza difensiva per il confitente delatore …. 101
5. Regime probatorio applicabile alle dichiarazioni del
confitente delatore……………………………………………… 105
5.1. L’evoluzione e la destrutturazione del regime
delle dichiarazioni del confitente delatore ……. 107
5.2. Il garantismo inquisitorio negli anni 1968-
1987 ……………………………………………………….. 109
5.3. La legge costituzionale n. 2/1999 ed il nuovo
volto dell’art. 111 Cost. ……………………………. 111
5.4. Il privilegio contro l’autoincriminazione …….. 113
5.5. L’escussione dell’imputato connesso o collegato ………………………………………………………… 118
5.6. La soluzione introdotta dalla l. n. 63/2001: criticità ……………………………………………………….. 119
5.7. La “fuga” giurisprudenziale dai riscontri……… 121
5.8. La sentenza irrevocabile di patteggiamento….. 122
5.9. L’assolto per non aver commesso il fatto…….. 124
5.9.1. L’assolto perché il fatto non sussiste. . 125
5.10. L’imputato connesso o collegato offeso dal
reato ……………………………………………………….. 126
5.11. L’indagato connesso o collegato nei confronti
del quale interviene un provvedimento di archiviazione: il cd. indagato archiviato …………. 129
5.12. L’imputato connesso o collegato nei cui con-
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VIII INDICE – SOMMARIO
fronti è pronunciata sentenza di non luogo a
procedere…………………………………………………. 135
5.13. L’indulgenzialismo utilitaristico senza assunzione di responsabilità ………………………………. 136
5.14. L’applicazione delle coordinate esaminate all’art. 323 ter…………………………………………….. 137
6. La collaborazione dei condannati per corruzione …… 144
CAPITOLO IV
Le “criticità” di sistema
1. Eventuali tensioni nell’ambito di un sistema di giustizia penale costituzionalmente orientato …………….. 159
2. Criticità di sistema. L’assimilazione con i reati di criminalità organizzata …………………………………………… 173
2.1. Il ribaltamento del rapporto tra diritto penale e
processo penale e la strumentalizzazione del
processo penale ………………………………………… 179
2.2. La destrutturazione del codice di procedura
penale……………………………………………………… 181
CAPITOLO V
L’art. 323 ter tra politica criminale e sistema giustizia
1. I dubbi politico criminali: la scissione dell’unità illecito-pena al di fuori delle logiche di tutela del bene
giuridico…………………………………………………………… 189
2. Le riserve in ordine alla “utilità pratica” della causa
di non punibilità………………………………………………… 196
3. La possibile “natura criminogena” della causa di non
punibilità ………………………………………………………….. 199
4. Il già paventato rischio di denunce false ………………. 201
5. Rilievi critici anche di natura culturale ed etica…….. 202
CONCLUSIONI ……………………………………………………………. 205

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