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DIRITTO DIPLOMATICO-CONSOLARE INTERNAZIONALE ED EUROPEO

Informazioni aggiuntive

IN SINTESI

autore: Carlo Curti Giardino

editore: Giappichelli

anno di pubblicazione: settembre 2020

pagine: 768

50,00 47,50

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INDICE
Abbreviazioni ed acronimi XXXVII
PARTE PRIMA
PROFILI DEFINITORI ED EVOLUZIONE STORICA
DELLE MISSIONI DIPLOMATICHE
E DELLE ISTITUZIONI CONSOLARI
CAPITOLO I
IL DIRITTO DIPLOMATICO-CONSOLARE NEL QUADRO
DELL’ORDINAMENTO GIURIDICO INTERNAZIONALE
1. Nozione di diritto diplomatico e di diritto consolare. Relazioni diplomatiche e relazioni consolari 3
2. Diritto diplomatico-consolare e diritto internazionale. Il diritto diplomatico non è un sistema autosufficiente 5
3. Diritto diplomatico, varie forme di diplomazia, politica estera e politica
internazionale 11
4. Diritto diplomatico-consolare e discipline affini 13
CAPITOLO II
ORIGINE ED EVOLUZIONE DELLA DIPLOMAZIA E DEL
DIRITTO DIPLOMATICO
1. L’Età antica 16
2. La Grecia e Roma. Bisanzio e l’Impero ottomano 19
3. Il Medio Evo e la diplomazia della Chiesa 21
4. Verso la diplomazia permanente del Quattrocento italiano 23
5. L’Età moderna e l’inizio dello studio della diplomazia sotto gli aspetti
giuridici e politologici 25
6. La nascita dei Dicasteri diplomatici 27
7. L’Atto finale di Vienna del 1815 ed il Protocollo di Aquisgrana del
1818 28
8. La diplomazia moderna e contemporanea 28
9. Diplomazia assembleare, diplomazia di conferenza, Summit Diplomacy 29
10. Diplomazia della distensione, paradiplomazia e diplomazia tra attori
non statali 31
11. Diplomazia digitale e diplomazia pubblica 33
12. La “controrivoluzione” della diplomazia sulla scena internazionale all’inizio del terzo millennio 37
CAPITOLO III
ORIGINE ED EVOLUZIONE DELL’ISTITUZIONE
CONSOLARE
1. L’Età antica 41
2. La Grecia e Roma 42
3. Il Medio Evo 43
4. La nascita dell’istituzione consolare 44
5. L’Età moderna 46
5.1. Persistenza del regime delle capitolazioni 48
6. La lenta affermazione dello statuto del console nelle opere dei giusinternazionalisti classici 49
7. L’istituzione consolare contemporanea 50
PARTE SECONDA
IL DIRITTO DIPLOMATICO
CAPITOLO IV
LE FONTI DEL DIRITTO DIPLOMATICO
1. Classificazione delle fonti del diritto diplomatico 55
2. Le norme consuetudinarie 56
3. Le norme pattizie e la codificazione del diritto diplomatico-consolare 58
3.1. La Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche 59
3.1.1. Il richiamo della CVRD al di fuori dell’ambito diplomatico
propriamente inteso 62
3.2. Altre convenzioni di codificazione del diritto diplomatico o rilevanti per il diritto diplomatico-consolare 65
4. L’applicazione al diritto diplomatico dei principi generali del diritto internazionale: il ruolo del principio di reciprocità 67
5. Le fonti di terzo grado 68
6. La prassi internazionale 69
7. La giurisprudenza 69
8. La dottrina 71
9. Le regole della morale o cortesia internazionale nelle relazioni diplomatiche 72
10. Il ricorso all’analogia (legis) 74
11. Le norme del cerimoniale diplomatico 74
12. Le disposizioni di diritto interno che riguardano lo svolgimento di relazioni diplomatiche e consolari 75
CAPITOLO V
I PRESUPPOSTI GIURIDICI PER LO STABILIMENTO
DELLE RELAZIONI DIPLOMATICHE
1. I presupposti per lo stabilimento delle relazioni diplomatiche 77
2. Il possesso della personalità internazionale 77
2.1. Gli Stati 78
2.2. La Santa Sede 80
2.3. L’Ordine di Malta 83
2.4. Gli insorti 84
2.5. I movimenti di liberazione nazionale 85
2.6. I governi in esilio e i comitati nazionali all’estero 86
3. Il riconoscimento 86
4. Il mutuo consenso 92
4.1. Mutuo consenso e c.d. diritto di legazione 93
CAPITOLO VI
LO STABILIMENTO E LE VICENDE
DELLA MISSIONE DIPLOMATICA
1. Lo stabilimento della missione diplomatica. La sede della missione 95
2. La trasformazione del rango della missione 100
3. La sospensione della missione 100
4. L’affievolimento della missione 101
5. L’estinzione della missione 104
5.1. La rottura delle relazioni diplomatiche 105
6. La rappresentanza internazionale da parte di uno Stato nelle relazioni
diplomatiche di altri Stati 112
7. Il ristabilimento delle relazioni diplomatiche 116
CAPITOLO VII
LE PROCEDURE DI ACCREDITAMENTO DEI MEMBRI
DELLA MISSIONE DIPLOMATICA E LA CESSAZIONE
DELLE FUNZIONI DELL’AGENTE DIPLOMATICO
1. L’accreditamento dei membri della missione diplomatica 119
1.1. La scelta del personale. La nazionalità 119
1.2. La dimensione dell’organico della missione 121
2. La nomina e l’accreditamento del capo missione 122
2.1. Classi del personale diplomatico e nomina del capo missione 122
2.2. Le disposizioni italiane in materia di accreditamento dei rappresentanti diplomatici 123
2.3. Il preventivo gradimento 126
2.4. Le lettere credenziali. Presentazione delle copie d’uso al Ministero degli Affari esteri e solenne presentazione dell’originale al Capo dello Stato 130
3. Segue: la notifica dell’incaricato d’affari ad interim 134
4. Segue: la notifica del personale diplomatico della missione. Gli addetti
per la difesa 135
4.1. La lista diplomatica ed i certificati diplomatici 137
5. Segue: il personale amministrativo e tecnico. Il personale di servizio. I
domestici privati 138
6. I familiari del personale della missione 139
7. Forme particolari di accreditamento 139
7.1. Rinnovato accreditamento 139
7.2. Accreditamento successivo 141
7.3. Accreditamento speciale 142
7.4. Duplice o plurimo accreditamento 143
7.4.1. Accreditamento multiplo 143
7.4.2. Accreditamento congiunto 146
7.4.3. Il distacco di personale diplomatico di uno Stato in un
altro Stato 147
7.5. Co-localizzazione della missione diplomatica 148
7.6. Riaccreditamento 151
8. La cessazione delle funzioni dell’agente diplomatico 151
8.1. Cessazione per decisione dello Stato accreditante 151
8.2. Cessazione per decisione dello Stato accreditatario 153
8.3. Cessazione per decisione personale dell’agente diplomatico 155
8.4. Cessazione per fatti giuridici 155
CAPITOLO VIII
LE PRECEDENZE DIPLOMATICHE ED IL CORPO DIPLOMATICO
1. Le precedenze diplomatiche 157
2. Il Corpo diplomatico 162
CAPITOLO IX
LE FUNZIONI DIPLOMATICHE ED I LORO LIMITI
1. La tipologia delle funzioni diplomatiche 167
2. La funzione di rappresentanza 168
2.1. Le istruzioni diplomatiche. Il passo diplomatico. Le note verbali 170
3. La funzione di negoziazione 171
4. La funzione di osservazione ed informazione 173
4.1. Il rapporto diplomatico 174
5. La funzione di protezione degli interessi dello Stato accreditante e dei
suoi cittadini. La protezione diplomatica 175
6. La funzione di promozione di relazioni amichevoli e di sviluppo dei rapporti economici, culturali e scientifici 178
7. L’esercizio di funzioni consolari da parte della missione diplomatica 178
8. I limiti all’esercizio delle funzioni diplomatiche 180
8.1. L’obbligo di rispettare le leggi ed i regolamenti dello Stato accreditatario 181
8.1.1. La violazione del codice della strada 182
8.1.2. Il dovere di conformarsi alla legislazione lavoristica rispetto ai domestici privati 183
8.2. L’obbligo di non interferire negli affari interni dello Stato accreditatario 185
8.3. Il dovere di intrattenere i rapporti ufficiali con lo Stato accreditatario per il tramite del Ministero degli Affari esteri ed i suoi temperamenti 193
8.3.1. La lingua diplomatica 194
8.4. La regola dell’esercizio esclusivo della funzione diplomatica e la
portata del divieto di attività professionali o commerciali 195
8.5. Il divieto di impiego di mezzi illeciti nello svolgimento della funzione d’informazione 196
8.6. Il divieto di utilizzare i locali della missione in modo incompatibile con le funzioni 196
CAPITOLO X
L’ORGANIZZAZIONE DELLA MISSIONE DIPLOMATICA
PERMANENTE
1. Definizione di missione diplomatica permanente 199
2. Classi, rango e denominazione delle missioni diplomatiche permanenti 200
3. Le missioni “paradiplomatiche” 201
4. L’organizzazione-tipo della missione diplomatica 202
4.1. Il capo della missione 203
4.2. La cancelleria diplomatica o sezione politica 205
4.3. La sezione economica e commerciale 205
4.4. La sezione culturale 206
4.5. L’ufficio dell’addetto per la difesa 206
4.6. L’unità di intelligence 208
4.7. L’ufficio stampa e informazioni 208
4.8. La sezione consolare o cancelleria consolare 208
4.9. La sezione degli affari amministrativi 209
4.10. Altri uffici 209
5. Meccanismi organizzativi alternativi alla missione diplomatica permanente 209
CAPITOLO XI
LE MISSIONI SPECIALI
1. Le missioni speciali nell’evoluzione del diritto diplomatico 211
2. La disciplina delle missioni speciali 212
3. Definizione di missione speciale 214
4. Lo statuto della missione speciale 214
5. La collaborazione tra missione permanente e missione speciale: le visite
di Stato 217
6. I c.d. funeral summits 219
CAPITOLO XII
LA DIPLOMAZIA NELLE CONFERENZE INTERNAZIONALI
1. La nozione di diplomazia nelle conferenze internazionali. Brevi cenni
storici all’evoluzione dell’istituto 221
2. La disciplina delle conferenze internazionali 223
3. Le caratteristiche della diplomazia delle conferenze internazionali 224
4. La convocazione della conferenza 225
5. L’apertura della conferenza e l’adozione delle misure di organizzazione
interna 227
6. Lo svolgimento della conferenza ed il metodo delle votazioni 229
7. La conclusione della conferenza 230
CAPITOLO XIII
LE RELAZIONI DIPLOMATICHE DELLE ORGANIZZAZIONI
INTERNAZIONALI
1. Caratteri differenziali rispetto alle relazioni diplomatiche degli Stati 234
2. La disciplina delle relazioni diplomatiche delle organizzazioni internazionali 235
2.1. La capacità (passiva) delle organizzazioni internazionali di ricevere missioni permanenti. Le missioni permanenti degli Stati membri presso le organizzazioni internazionali 237
2.1.1. Le funzioni delle missioni permanenti degli Stati membri 239
2.1.2. L’istituzione di una missione permanente 240
2.1.3. L’organizzazione interna della missione permanente 241
2.1.4. Nomina ed accreditamento presso l’organizzazione 241
2.1.5. Notifica del personale della missione allo Stato ospite.
Richiesta di richiamo da parte dello Stato ospite 244
2.1.6. Il requisito della cittadinanza dei membri della rappresentanza 248
2.1.7. La dimensione della missione 248
2.1.8. Le precedenze tra missioni permanenti 249
2.1.9. Le funzioni consolari delle missioni permanenti 249
2.1.10. La cessazione dell’attività dei membri delle delegazioni
permanenti 249
2.1.11. Le vicende relative all’attività della delegazione permanente: cessazione e sospensione 250
2.2. Segue: le missioni permanenti degli Stati terzi e di altri enti non
territoriali 251
2.3. I delegati e gli invitati temporanei 253
3. La capacità (attiva) delle organizzazioni internazionali di inviare missioni permanenti 253
3.1. Segue: le missioni delle organizzazioni internazionali presso gli Stati 254
3.1.1. Missioni permanenti presso Stati membri 254
3.1.2. Missioni permanenti presso Stati non membri 256
3.1.3. Missioni speciali presso Stati membri e non membri 256
3.2. Segue: le missioni delle organizzazioni internazionali presso altri
enti internazionali 257
3.3. Le delegazioni di organizzazioni internazionali alle conferenze internazionali 258
CAPITOLO XIV
LE IMMUNITÀ DIPLOMATICHE
1. Aspetti generali delle immunità diplomatiche 261
1.1. Le immunità nell’evoluzione del diritto diplomatico 261
1.2. Immunità, privilegi e prerogative diplomatiche. Immunità reali e
personali 262
1.3. Fondamento delle immunità 263
1.4. Immunità, principio di non discriminazione e reciprocità 266
1.5. Titolari e beneficiari dei diritti e degli obblighi immunitari. Il campo di applicazione spaziale delle immunità 267
1.6. La durata delle immunità 269
1.7. Immunità ed atti funzionali 272
2. Le immunità spettanti alla missione diplomatica 274
2.1. L’inviolabilità della sede 274
2.1.1. Il divieto di penetrare nei locali della missione 278
2.1.2. Il divieto di procedere a misure di esecuzione nei locali
della missione (rinvio) 282
2.1.3. Il dovere dello Stato ricevente di proteggere la missione
diplomatica 283
2.1.4. Atti di violenza nei confronti di sedi diplomatiche 286
2.1.5. La prerogativa di esercitare il culto nella sede della missione diplomatica 291
2.2. La contropartita dell’inviolabilità. L’assenza di un diritto di asilo
diplomatico nei locali della missione 293
2.2.1. La prassi latino-americana 296
2.2.2. L’asilo-rifugio 299
2.3. L’immunità della missione diplomatica dalla giurisdizione 302
2.3.1. L’eccezione all’immunità dalla giurisdizione concernente
i rapporti di lavoro 304
2.4. L’immunità di esecuzione della missione 306
2.5. La protezione dei beni della missione che si trovano al di fuori
della stessa 307
2.6. L’esenzione tributaria della missione 311
2.7. Le esenzioni doganali 313
2.8. Le facilitazioni concernenti la sede della missione 314
2.9. L’esposizione della bandiera nazionale e dell’emblema dello Stato
da parte della missione 315
2.10. Le libertà concernenti le comunicazioni della missione 317
2.10.1. La corrispondenza ufficiale della missione: valigia e corriere diplomatico 319
2.11. L’inviolabilità degli archivi e documenti della missione e la questione della loro utilizzabilità in giudizio allorché acquisiti mediante attività di pirateria informatica 327
3. Le immunità spettanti ai componenti della missione diplomatica: il personale diplomatico 331
3.1. L’inviolabilità dell’agente diplomatico 332
3.1.1. La convenzione sulla prevenzione e la repressione dei reati contro le persone internazionalmente protette, compresi gli agenti diplomatici 339
3.2. L’inviolabilità della residenza del capo missione, della dimora privata dell’agente diplomatico, dei suoi beni, documenti e corrispondenza 341
3.3. La libertà di circolazione nel territorio dello Stato ricevente 345
3.4. L’esenzione da prestazioni personali o da oneri militari 346
3.5. L’immunità dalla giurisdizione 346
3.5.1. L’immunità dalla giurisdizione penale 347
3.5.2. L’immunità dalla giurisdizione civile e amministrativa e le
sue eccezioni 351
3.5.3. La rinuncia all’immunità 359
3.5.4. L’immunità dalla giurisdizione di esecuzione 363
3.6. L’esenzione dal dovere di prestare testimonianza 364
3.7. L’immunità tributaria 366
3.8. L’esenzione doganale 370
3.9. L’esenzione dal regime di sicurezza sociale 372
3.10. Le facilitazioni per l’espletamento delle funzioni della missione 374
3.11. Le facilitazioni volte a consentire la partenza dal territorio dello
Stato ricevente 374
4. Segue: il personale tecnico e amministrativo 375
5. Segue: il personale di servizio 378
6. Segue: i domestici privati dei membri della missione 379
7. Segue: i familiari dei membri della missione 382
8. Segue: il trattamento dei membri della missione diplomatica e del personale domestico, che siano cittadini dello Stato ricevente o vi risiedano
permanentemente 389
9. Le immunità dovute dagli Stati terzi 392
10. L’immunità dei membri delle missioni speciali 397
11. Le immunità e i privilegi delle delegazioni alle conferenze internazionali 401
12. Le immunità e i privilegi delle rappresentanze degli Stati presso le organizzazioni internazionali 402
12.1. La disciplina 403
12.2. I privilegi e le immunità dei rappresentanti degli Stati membri 403
12.3. Le immunità dei locali della missione 408
12.4. I privilegi e le immunità degli osservatori permanenti presso le
organizzazioni internazionali 409
12.5. I privilegi e le immunità dei delegati e invitati temporanei presso
le organizzazioni internazionali 412
12.6. I privilegi e le immunità dei rappresentanti delle organizzazioni
internazionali presso altri enti internazionali 413
CAPITOLO XV
L’ABUSO DEI PRIVILEGI E DELLE IMMUNITÀ E LE SANZIONI
DEL DIRITTO DIPLOMATICO
1. L’abuso dei privilegi e delle immunità e la possibilità di superare l’immunità di giurisdizione 415
2. Le sanzioni del diritto diplomatico: la dichiarazione di persona non grata 418
3. Segue: la rottura delle relazioni diplomatiche (rinvio) 424
4. Segue: altre sanzioni diplomatiche 424 .
CAPITOLO XVI
LE RELAZIONI DIPLOMATICHE NEI CONFLITTI ARMATI
INTERNAZIONALI
1. Il divieto dell’impiego della forza e le relazioni diplomatiche. Profili generali 425
2. L’inizio delle ostilità: le formalità diplomatiche del rapporto di belligeranza 428
3. Segue: le formalità diplomatiche del rapporto di neutralità e di quello di
non belligeranza 430
4. Gli effetti dell’insorgere del conflitto armato sulle relazioni diplomatiche e consolari 431
5. L’organizzazione delle missioni diplomatiche durante i conflitti armati:
il rafforzamento della componente militare 432
6. Le missioni diplomatiche e consolari negli Stati belligeranti 433
7. Le missioni diplomatiche e consolari degli Stati neutrali presso gli Stati
belligeranti. Il ruolo della Potenza protettrice 436
8. Le missioni diplomatiche e consolari degli Stati belligeranti presso gli
Stati neutrali 440
9. Le missioni diplomatiche e consolari degli Stati belligeranti accreditate
presso Stati alleati 441
10. La violenza bellica nei confronti delle sedi diplomatiche e consolari 443
11. Le missioni diplomatiche e gli uffici consolari durante l’occupazione
bellica 446
11.1. Aspetti generali e diritto applicabile 446
11.2. Lo status delle missioni diplomatiche e consolari nel territorio occupato 450
11.3. Il diritto della Potenza occupante di richiedere il richiamo del personale diplomatico e consolare 451
PARTE TERZA
IL DIRITTO CONSOLARE
CAPITOLO XVII
LE FONTI DEL DIRITTO CONSOLARE
1. Classificazione delle fonti del diritto consolare 457
2. Il ruolo della consuetudine 457
3. La funzione dell’accordo 458
3.1. Le convenzioni consolari 458
3.2. Accordi multilaterali in materia consolare 459
3.3. Segue: la Convenzione di Vienna sulle relazioni consolari 460
4. La giurisprudenza internazionale 463
5. Le norme interne in materia consolare 463
CAPITOLO XVIII
LO STABILIMENTO, LE VICENDE E L’ESTINZIONE
DELLE RELAZIONI CONSOLARI
1. Lo stabilimento: il mutuo consenso dello Stato inviante e di quello ricevente 465
2. Caratteristiche delle relazioni consolari e loro possibili anomalie 467
3. Gli uffici consolari 468
3.1. La circoscrizione consolare 469
3.2. L’esercizio di funzioni consolari fuori della circoscrizione consolare ed in uno Stato terzo 470
4. Le vicende dell’ufficio consolare 470
5. La sospensione e l’estinzione delle relazioni consolari 471
5.1. L’insorgenza di un conflitto armato internazionale e le relazioni
consolari 472
5.2. L’estinzione dello Stato inviante o di quello ricevente 473
5.3. Governi non riconosciuti e relazioni consolari 475
5.4. La rottura delle relazioni consolari 476
5.5. Stati c.d. falliti e relazioni consolari 478
6. Lo svolgimento di funzioni consolari da parte di uno Stato terzo 479
7. La nomina della stessa persona come funzionario consolare da parte di
due o più Stati 480
CAPITOLO XIX
IL PERSONALE DELL’UFFICIO CONSOLARE
1. Le varie categorie di personale: gradimento ed accettabilità 483
2. L’assenza di carattere diplomatico e rappresentativo del personale consolare 484
3. Il capo dell’ufficio consolare. L’inizio della missione 485
3.1. Lettere patenti ed exequatur 485
3.2. Cittadinanza del capo dell’ufficio consolare e dei funzionari consolari 487
3.3. Segue: la fine della missione del capo dell’ufficio consolare 487
3.3.1. La notificazione di cessazione delle funzioni da parte dello Stato d’invio 488
3.3.2. La revoca dell’exequatur da parte dello Stato ricevente 489
3.3.3. Il decesso del capo dell’ufficio consolare 490
3.4. Il capo vicario dell’ufficio consolare 490
4. I funzionari consolari 490
4.1. Il funzionario consolare itinerante 491
5. Gli impiegati consolari, i membri del personale di servizio ed i membri
del personale privato 491
6. Il corrispondente consolare 492
CAPITOLO XX
IL CONSOLE ONORARIO
1. Consoli di carriera e consoli onorari: disciplina internazionale ed interna 494
2. L’istituzione di un consolato onorario in Italia 497
3. La nomina dei consoli onorari italiani 501
CAPITOLO XXI
LE FUNZIONI CONSOLARI
1. Definizione ed enumerazione delle funzioni 506
2. Criteri di classificazione delle funzioni 510
3. La disciplina delle funzioni consolari 512
3.1. Le funzioni di natura politica volte a favorire le relazioni amichevoli tra Stato inviante e Stato di residenza, tutelare gli interessi
generali dello Stato, informare per riferire, nonché le relazioni
con i connazionali 512
3.2. La protezione e l’assistenza consolare 515
3.2.1. La protezione consolare 517
3.2.2. L’assistenza consolare 519
3.3. Le funzioni di natura certificativa e amministrativa 538
3.3.1. Il rilascio della carta d’identità ai connazionali 538
3.3.2. Il rilascio del passaporto ai connazionali 538
3.3.3. L’apposizione del visto per l’ingresso degli stranieri 539
3.4. La funzione notarile e di volontaria giurisdizione 541
3.5. Le funzioni in materia di stato civile 544
3.5.1. Il matrimonio e le unioni civili consolari 544
3.5.2. Le funzioni in materia di successioni 547
3.6. La promozione e la protezione del commercio 549
3.7. Le attribuzioni in materia giurisdizionale 550
3.8. Le attribuzioni in materia di navigazione marittima 551
3.8.1. I documenti di bordo 552
3.8.2. L’ispezione delle navi 552
3.8.3. I compiti relativi a navi naufragate, scomparse o arenate 552
3.8.4. L’assistenza e la tutela degli equipaggi 553
3.8.5. L’ammutinamento dell’equipaggio 553
3.8.6. La soluzione delle controversie sorte a bordo delle navi 553
3.8.7. Le inchieste marittime 554
3.9. Le competenze in materia di navigazione aerea 554
3.10. Le funzioni in materia elettorale 555
3.11. Le funzioni in materia scolastica 556
3.12. Le funzioni diplomatiche esercitate dagli uffici consolari 556
3.13. I limiti alle funzioni consolari 558
CAPITOLO XXII
LE IMMUNITÀ CONSOLARI
1. Definizione, ratio e classificazione delle immunità consolari 562
2. Le immunità dell’ufficio consolare 562
2.1. L’inviolabilità della sede 563
2.1.1. L’asilo consolare 566
2.2. L’inviolabilità degli archivi 567
2.3. L’esenzione fiscale della sede consolare 569
2.4. La franchigia doganale sui beni destinati all’uso ufficiale della sede consolare 569
2.5. La libertà di comunicazione dell’ufficio consolare 570
2.5.1. La libertà di comunicazione con lo Stato inviante 570
2.5.2. La corrispondenza ufficiale: valigia e corriere consolare 571
2.5.3. La libertà di comunicazione con lo Stato ricevente 572
2.5.4. La libertà di comunicazione con i cittadini dello Stato di invio 572
2.5.5. La libertà di comunicazione con i cittadini dello Stato ricevente o di Stati terzi 573
2.6. Le facilitazioni concernenti l’edificio sede dell’ufficio consolare e
gli alloggi del personale consolare 573
2.7. L’uso della bandiera nazionale e dell’emblema dello Stato 574
3. Le immunità dei funzionari consolari 574
3.1. L’inviolabilità personale 575
3.2. L’esenzione dalle prestazioni personali 580
3.3. L’immunità dalla giurisdizione 580
3.3.1. Le azioni riconvenzionali 583
3.3.2. La rinuncia all’immunità 583
3.3.3. L’immunità dalla giurisdizione di esecuzione 583
3.4. L’obbligo di rendere testimonianza sui fatti extrafunzionali 584
3.5. L’immunità fiscale 585
3.6. L’esenzione dalla franchigia doganale 586
3.7. L’esenzione dalla visita doganale 587
3.8. L’esenzione dalle disposizioni in materia di stranieri 587
3.9. Lo status della residenza del console 588
3.10. L’autovettura del funzionario consolare 588
3.11. La libertà di movimento del capo dell’ufficio consolare 589
3.12. L’esenzione dalla legislazione previdenziale 590
3.13. Le regole in materia di cittadinanza dello Stato di residenza 590
3.14. Il trattamento dei funzionari consolari negli Stati terzi 590
3.15. I doveri dei funzionari consolari nei confronti dello Stato di residenza 591
3.16. La durata dello status consolare 591
3.17. Il trattamento dei consoli da parte degli Stati terzi 593
3.18. Il caso Khashoggi e la violazione delle norme sul trattamento immunitario della CVRC 593
4. Il trattamento spettante agli impiegati consolari 595
5. Il trattamento degli impiegati privati del personale consolare 596
6. Il trattamento dei familiari del personale consolare 596
7. Le immunità spettanti ai consoli onorari 597
7.1. Facilitazioni, immunità e privilegi estesi ai consoli onorari 597
7.2. I trattamenti non riconosciuti al console onorario 600
PARTE QUARTA
IL DIRITTO DIPLOMATICO-CONSOLARE
DELL’UNIONE EUROPEA
CAPITOLO XXIII
LE RELAZIONI INTERNAZIONALI DELL’UNIONE EUROPEA
ED IL SERVIZIO EUROPEO PER L’AZIONE ESTERNA
1. L’azione esterna e la soggettività internazionale dell’Unione europea 605
2. Il Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) 609
CAPITOLO XXIV
LE RELAZIONI DIPLOMATICHE DELL’UNIONE EUROPEA
1. Considerazioni introduttive e terminologiche 616
2. Il fondamento della capacità dell’Unione europea di stabilire relazioni
diplomatiche 617
3. Le rappresentanze permanenti degli Stati membri presso l’Unione europea 619
4. Le missioni permanenti degli Stati terzi presso l’Unione europea 623
4.1. Le funzioni delle missioni permanenti degli Stati terzi 624
4.2. Lo stabilimento di relazioni diplomatiche 624
4.3. L’accreditamento dei capi missione presso l’Unione europea 624
5. Le delegazioni dell’Unione europea presso gli Stati terzi 628
5.1. La rappresentanza esterna dell’Unione europea 629
5.2. La rete diplomatica dell’Unione europea. Il ruolo delle delegazioni presso gli Stati terzi e le organizzazioni internazionali 631
5.3. Le funzioni delle delegazioni presso gli Stati terzi 633
5.4. Il personale delle delegazioni 635
5.5. Le immunità ed i privilegi delle delegazioni 637
6. Le delegazioni dell’Unione europea presso le organizzazioni internazionali642
7. I rappresentanti speciali dell’Unione 645
8. Il riconoscimento dell’Unione europea da parte di Stati terzi ed organizzazioni internazionali 646
9. L’assenza di capacità dell’Unione europea di riconoscere (o di non riconoscere) altri soggetti di diritto internazionale 648
CAPITOLO XXV
LA TUTELA DIPLOMATICO-CONSOLARE DEI CITTADINI
DELL’UNIONE EUROPEA NEL TERRITORIO DEI PAESI TERZI
1. Le fonti della disciplina 653
2. La natura del diritto alla tutela diplomatico-consolare e la responsabilità
degli agenti diplomatici e consolari degli Stati membri 659
3. Le condizioni per ottenere la tutela diplomatico-consolare e le situazioni
nelle quali essa si applica 663
4. Il rapporto tra protezione civile e assistenza consolare 664
CAPITOLO XXVI
LE RELAZIONI DIPLOMATICHE FRA STATI MEMBRI
E IL DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA
1. La visita del Capo di uno Stato membro nel territorio di un altro Stato
membro è disciplinata dalle norme del diritto diplomatico e non dal
diritto di libera circolazione dei cittadini dell’Unione europea 669
1.1. I fatti della controversia tra Ungheria e Repubblica slovacca 670
1.2. Le posizioni delle parti 673
1.3. La sentenza della Corte di giustizia 676
Bibliografia generale 681
Indice analitico 693

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