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DUAL USE OSTACOLO E POTENZIALITA' PER L'EXPORT. NORMATIVA E CASI PRATICI

Informazioni aggiuntive

IN SINTESI

autore: Pietro Maria Paolucci

editore: Cedam

anno di pubblicazione: 2017

pagine: 129

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Le applicazioni “dual use” , che consentono l’utilizzo di tecnologie sia in ambito civile sia militare, in questo periodo sono oggetto di un forte impulso e di una rinnovata attenzione. Da un lato vengono richiesti prodotti rapidamente disponibili, di facile reperibilità e replicabilità, spesso a budget limitato. Dall’altro c’è l’industria di settore che intende cogliere l’opportunità di progettare e realizzare prodotti e soluzioni riusabili anche in settori diversi allargando il proprio mercato. E’ in quest’ottica che si inserisce il presente lavoro, il quale vuole essere uno strumento utile ai professionisti ed alle imprese per la rilevazione dei rischi, per la risoluzione dei problemi, nonché per l’attuazione di un commercio responsabile e profittevole. Al riguardo, è importante sottolineare, pertanto, come il contenuto di questo scritto sia il frutto dell’esperienza concretamente maturata dall’autore, che da anni opera nel campo dello studio e dell’approfondimento della normativa nazionale, europea ed internazionale, della proliferazione delle armi di distruzione di massa.

INDICE

PREMESSA…………………………………………………………….XV

Capitolo I: Quadro normativo europeo e nazionale1. Il Regolamento (CE) n. 428/09 e le successive modi-fiche………………………………………………………………..12. Il Regolamento delegato (UE) n. 1382/2014…………33. Regolamento delegato (UE) n. 2430/2015……………34. La proposta di Regolamento del Parlamento Europeoe del Consiglio che istituisce un regime dell’Unionedi controllo delle esportazioni, del trasferimento, del-l’intermediazione, dell’assistenza tecnica e del tran-sito di prodotti a duplice uso………………………………45. Il Regolamento delegato (UE) n.1969/2016………….76. Il Decreto Legislativo n. 96 del 09 aprile del 2003.77. Decreto legislativo per l’adeguamento della normati-va nazionale sanzionatoria alle disposizioni europeee agli accordi internazionali in materia di prodotti etecnologie a duplice uso, di sanzioni in materia diembarghi e restrizioni commerciali, di commerciodi strumenti di tortura nonché per ogni tipologia dioperazione di esportazione di materiali proliferanti..10Capitolo II: Procedure di autorizzazione: dinieghi,consultazioni e scambio di informazioni1. Le autorizzazioni………………………………………………171.1. Le autorizzazioni specifiche individuali………181.2. Le autorizzazioni globali individuali…………..181.3. Le autorizzazioni di servizi di intermediazio-ne…………………………………………………………..191.4. Le autorizzazioni generali di esportazione del-l’Unione………………………………………………….19

1.5. Novità sulle autorizzazioni nella proposta dirifusione del Regolamento………………………….201.6. Le autorità competenti………………………………212. La clausola“Catch all”……………………………………..223. I dinieghi e la condivisione delle informazioni……..293.1. Dinieghi in materia di operazioni di interme-diazione…………………………………………………..323.2. Vizi di forma in merito alle domande di auto-rizza-zione: attività dell’Autorità………………..333.3. Analisi deltrenddei dinieghi……………………..403.4. Il principio delno undercut policy……………..433.5. L’obbligo di esaminare i dinieghi validi e rile-vanti……………………………………………………….443.6. L’obbligo di consultazione………………………….443.7. Divieto a un esportatore di utilizzo delle auto-rizza-zioni di esportazione dell’UE e l’obbligodi scambio di informazioni………………………..453.8. L’oggetto, la tipologia e l’obiettivo delloscambio di informazioni……………………………463.9. Il difficile rapporto tra gli obblighi di motiva-zione del fermo dell’operazione esportativa ela segretezza……………………………………………484. La convergenza tra AEO e ICP…………………………..50Capitolo III: L’Iran alla luce del vigente quadrodelle sanzioni finanziarie1. Premessa…………………………………………………………..552. La proposta di revisione della Decisione del Consi-glio 2010/413 / PESC e del regolamento (UE) n.267/2012………………………………………………………….563. Linee guida a supporto degli operatori che intendonosvolgere attività in Iran o con soggetti iraniani allaluce del residuo quadro delle sanzioni finanziarie…..574. Definizioni………………………………………………………..595. Quadro normativo UE: le misure restrittive…………..625.1. La clausola di c.d.snapback……………………….646. Controlli sulle restrizioni merceologiche……………….647.

Controlli sulle controparti iraniane……………………….658. Operatività tramite conti di corrispondenza……………689. Monitoraggio nel corso dell’esecuzione/gestione del-la ope-razione/assistenza finanziaria……………………..7010. Misure di mitigazione…………………………………………71

Capitolo IV: L’organizzazione e le competenze delle autorità per ilcontrollo delle esportazioni di beni duali di Germania, RegnoUnito, Francia, Spagna e Olanda.1. Germania: Bundesamt für Ausfuhrkontrolle undWirtschaft (BAFA)……………………………………………731.1 Compiti del BAFA……………………………………742. Regno Unito:Department for International Trade(DIT) – Export Control Organization (ECO)………..753.

Francia:Service des Biens à Double Usage(SBDU).754. Spagna:Ministerio de Economía, Comercio y Com-petitividad………………………………………………………..765. Olanda:Tax and Customs Administration……………..76

CASE STUDY 11. Considerazioni preliminari………………………………….792. L’applicazione del provvedimento dicatch alldaparte del MiSE…………………………………………………..793.

L’istanza di revoca del provvedimento applicativodellacatch allper difetto dei presupposti normativi.804.

Il ricorso alla Sezione IIITerdel TAR Lazio da partedella societàItalia Spa: richiesta della dichiarazionedi nullità, annullamento o della disapplicazione dellaclausolacatch all………………………………………………835.

Il ricorso da parte della societàItalia Spaper motiviaggiunti: immotivato, contradditorio ed arbitrario ag-gravamento–nei tempi e nei modi – del procedimento.886

. L’istanza di accesso agli atti presentata dalla societàItalia Spa…………………………………………………………907.

L’ordinanza del TAR Lazio n.334 (16 giugno 2014).938. Sentenza n. 6332/2014 del TAR Lazio………………..999.

L’ordinanza n. 01111/2015 del Consiglio di Stato….10010. Una soluzione inaspettata……………………………………101

CASE STUDY 21. Considerazioni preliminari………………………………….103

2. La regolamentazione del transito dei beni……………..104

CASE STUDY 31. Considerazioni preliminari………………………………….107

2. L’adozione di un provvedimento dicatch all……….108

3. La sospensione dell’efficacia dellacatch all…………109

4. L’autorizzazione globale…………………………………….1115. La revoca dell’autorizzazione globale…………………..112

CASE STUDY 41. Considerazioni preliminari………………………………….115

2. La richiesta di autorizzazione……………………………..118

3. La necessità di un’autorizzazione specifica indivi-duale……………………………………………………………….1204. L’inquadramento giuridico della vicenda……………..1215. La revoca del provvedimento……………………………..123

6. Conclusioni……………………………………………………….126

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