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EFFETTIVITÀ DELLA TUTELA GIURISDIZIONALE E MISURE COERCITIVE NEL PROCESSO CIVILE

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Tempi di spedizione: 2/3 giorni lavorativi

Autore: C. V. Giabardo

Anno di pubblicazione: 2022

Editore: Giappichelli

Pagine: 288

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CAPITOLO PRIMO
IMPOSTAZIONE DEL TEMA DI INDAGINE
E SCOPO DELL’ANALISI
1. Osservazioni introduttive. Misure coercitive e tutela di condanna 1
2. Delimitazione del tema di indagine. Struttura e funzione delle misure coercitive nel processo civile 7
3. Scopo dell’analisi: la problematizzazione di un confronto. Le esperienze giuridiche oggetto della ricerca: giustificazione 10
CAPITOLO SECONDO
MISURE COERCITIVE E DIRITTO PROCESSUALE COMPARATO.
CONSIDERAZIONI METODOLOGICHE
1. Brevi riflessioni sul problema del metodo nel diritto comparato. Il diritto comparato tra pluralità e unità 15
2. Impostazione dell’indagine. I tre piani dell’edificio comparatistico 19
3. Diritto comparato e diritto processuale civile: cultura, politica del
diritto, ideologia e storia. Rilevanza per lo studio delle misure coercitive 22
4. Il momento valutativo dell’analisi comparativa. Brevi note critiche 27
CAPITOLO TERZO
ALLA RICERCA DEL PROBLEMA:
LE MISURE COERCITIVE
NEL QUADRO DEL PRINCIPIO DI EFFETTIVITÀ
DELLA TUTELA GIURISDIZIONALE
1. La nozione di effettività come categoria generale del diritto e come attributo della tutela giurisdizionale. Considerazioni introduttive 29

2. Effettività della tutela giurisdizionale, misure coercitive e Stato di diritto (Rule of Law) 33
3. Effettività della tutela giurisdizionale, valori personalistici e diritti a contenuto non patrimoniale (con una nota sulla doverosità della tutela inibitoria) 37
4. Effettività della tutela giurisdizionale e Costituzione 41
5. L’emergere, anche in sede sovranazionale, di un diritto all’esecuzione effettiva (in natura e non meramente per equivalente). La sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo Hornsby c. Grecia (1997) e sua rilevanza per il tema delle misure coercitive 43
6. Osservazioni conclusive. Dalla depatrimonializzazione del diritto civile alla depatrimonializzazione del diritto processuale civile 46
CAPITOLO QUARTO
IL MODELLO DI COMMON LAW
SEZIONE PRIMA
PREMESSE DI DIRITTO SOSTANZIALE
1. Introduzione. La ragione dell’importanza dell’esecuzione degli ordini del giudice nel diritto inglese 49
2. Impostazione del prosieguo dell’indagine 54
3. Brevissime note sul “fondamento morale” della giurisdizione d’Equity 55
4. Le radici canoniche del processo in Equity (e, di conseguenza, del civil contempt of court) 57
5. Prospettiva remedial e tecniche di enforcement dei diritti 58
6. La nozione di specific performance e le sue caratteristiche fondamentali. Note comparate 59
7. La nozione di injunction. Aspetti generali 64
8. La discrezionalità del giudice inglese nel concedere i rimedi in forma specifica e il suo significato. Somiglianze e differenze sistematiche con la discrezionalità del giudice italiano e francese nel pronunciare la misura coercitiva 66
9. Le classificazioni dell’injunction, con particolare riferimento al contenuto dell’obbligo: prohibitory e mandatory injunctions 68
10. La non coercibilità delle prestazioni a carattere personale. Breve panoramica delle principali esperienze straniere e dei principali strumenti di soft law di codificazione europea delle obbligazioni e dei contratti 71
11. Il problema dell’esecuzione in forma specifica dei cd. contracts for personal services 73
12. Obbligazioni di fare infungibili e negative injunctions: la dottrina del caso Lumley v Wagner (1852) 75
13. I successivi sviluppi giurisprudenziali in Inghilterra… 76
13.1. … e negli Stati Uniti (cenni) 78
14. Misure coercitive e tutela in forma specifica del lavoratore in Inghilterra tra wrongful dismissal … 79
14.1. … e unfair dismissal. L’assenza di misure coercitive 82
15. L’injunction nell’ambito extracontrattuale. La Cathedral di Calabresi e Melamed e il ruolo svolto dalle misure coercitive nella contrapposizione tra property rules e liability rules 83
16. Altre ipotesi di concessione di injunctions, anche nella forma quia timet (cenni) 86
SEZIONE SECONDA
ASPETTI PROCESSUALIDEL CIVIL CONTEMPT OF COURT:
SIGNIFICATO E DISCIPLINA VIGENTE
1. Il contempt of court e la nozione di inherent jurisdiction 89
2. Le origini feudali del potere di contempt (e l’importanza della tradizione nello sviluppo del common law). La disobbedienza al giudice come disobbedienza al Sovrano 94
3. Il civil contempt of court nell’esperienza di common law contemporanea. La distinzione tra criminal e civil contempt of court (e altre suddivisioni) 99
4. L’affievolirsi della distinzione nella pratica. Pubblico e privato nella dottrina del civil contempt of court 104
5. Il dibattito negli Stati Uniti. I casi Gompers v. Buck’s Stove and Range Co. (1911) e International Union, United Mine Workers v. Bagwell (1994) 108
6. Gli aspetti procedimentali. La nozione di sanzione penale e le garanzie dell’art. 6 della C.E.D.U. 111
7. L’istanza di parte e i soggetti responsabili 113
8. L’elemento soggettivo nel civil contempt of court e l’onere della prova 114
9. Il contenuto delle sanzioni: la pena detentiva (e l’incredibile vicenda statunitense Chadwick v. Janecka, 2002) 115
9.1. Il sequestro dei beni e la multa 118
10. Il regime d’impugnazione della condanna 119
11. Il debarment e l’“espiazione” (purging) della condotta di contempt 120
12. La vicenda “Gambazzi – Stolzenberg” e la questione del c.d. ordine pubblico processuale 121
CAPITOLO QUINTO
IL MODELLO FRANCESE DELLE ASTREINTES
1. I presupposti sostanziali. Il fondamento giusnaturalistico della primauté dell’esecuzione in natura del contratto sull’obbligo di risarcire i danni 125
2. L’(ormai abrogato) art. 1142 del Code civil. Osservazioni storiche sulla nascita e sulle vicende del brocardo nemo praecise cogi potest ad factum 128
3. L’Ordonnance n. 2016-131 del 10 febbraio 2016 e l’abrogazione dell’art. 1142 c.c. 134
4. La nozione d’obligation de faire à caractère personnel. Anatomia di un concetto 136
4.1. Un caso particolare. L’impossibilità morale di costringere l’artista alla consegna della propria opera: il caso Whistler (1900) nelle Corti francesi 138
5. La genesi giurisprudenziale dell’astreinte e il suo originario collegamento con il risarcimento del danno 140
6. Il carattere privato dell’astreinte: la parte vittoriosa come beneficiaria della somma di denaro 143
7. L’astreinte nell’esperienza giuridica francese contemporanea. Astreinte provisoire e astreinte définitive 145
8. L’astreinte endoprocessuale a tutela della prova (cenni al principio di collaborazione e di loyauté procéssuelle) 147
9. I profili processuali dell’astreinte. La competenza 149
9.1. Considerazioni sul potere degli arbitri di pronunciare astreintes (dalla dottrina dell’imperium mixtum al riconoscimento legislativo) 150
10. La pronuncia dell’astreinte da parte del giudice 154
11. La liquidazione e l’apprezzamento delle circostanze fattuali 156
12. La circolazione dell’astreinte nello spazio giuridico europeo (con una nota circa l’affaire Bohez v. Wiertz a proposito dell’astreinte belga) 158
13. Una presa di posizione della Corte di Cassazione italiana 161
CAPITOLO SESTO
IL MODELLO ITALIANO
1. Premessa. La sofferta introduzione dell’art. 614 bis c.p.c. in Italia 165
2. Le misure coercitive nel dibattito dottrinale italiano. Linee di una vicenda 168
3. Il rinnovato interesse per il tema dell’esecuzione indiretta nella dottrina italiana a partire dagli anni Settanta 172
4. Cenni alle misure coercitive speciali (con particolar riferimento al diritto di famiglia) 174
5. Cenni alla misura coercitiva nel diritto amministrativo (art. 114, comma 4, lett. e), decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104) 177
6. L’ambito applicativo dell’art. 614 bis c.p.c. e i suoi presupposti. La nozione di “provvedimento di condanna” (con una menzione all’estensione della pronuncia, da parte del giudice dell’esecuzione, ai titoli esecutivi stragiudiziali, di cui alla L. 26 novembre 2021, n. 206) 180
6.1. Considerazioni a favore dell’applicabilità della misura coercitiva alla fattispecie delineata dall’art. 2932 c.c. 184
6.2. Il potere coercitivo degli arbitri 186
7. Il (non più vigente) requisito dell’infungibilità della prestazione 188
8. La non manifesta iniquità, in senso oggettivo e soggettivo, della misura coercitiva alla luce dell’analisi comparata fin qui fatta. L’esclusione dei rapporti di lavoro 190
9. I criteri di quantificazione della misura coercitiva 193
10. I profili procedimentali. L’istanza di parte e l’impugnazione del provvedimento 195
CAPITOLO SETTIMO
LE MISURE COERCITIVE E L’AUTORITÀ DEL GIUDICE
NELLA COMPARAZIONE TRA COMMON LAW E CIVIL LAW
1. Premessa. Le misure coercitive come problema culturale. Il contempt of court e la figura del giudice di common law 199
2. L’autorità del giudice di common law tra derivazione dal potere regio… 202
3. …e ascendenza divina 204
4. Considerazioni comparate circa l’immagine del giudice come bouche de la loi e come oracle of the law (ossia il giudice come “istituzione” e come “persona”) 205
5. Conclusione. La rilevanza del diverso modo di intendere la figura del giudice nello studio delle misure coercitive 208
Indice delle opere consultate 211
Indice delle decisioni citate 255

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