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GLI AIUTI DI STATO NEL DIRITTO TRIBUTARIO

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IN SINTESI

EDITORE : CEDAM

AUTORE : ANDREA QUATTROCCHI

ANNO : 2020/11

PAG. : 445

48,00 45,60

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INDICE – SOMMARIO
Introduzione ……………………………………………………………………………….. XV
CAPITOLO PRIMO
EVOLUZIONE STORICA DEL FENOMENO
IN AMBITO EUROPEO ED INTERNAZIONALE
1. PREMESSA ……………………………………………………………………………. 1
2. PRIMI ESEMPI DI AIUTI TRIBUTARI ALLE IMPRESE ………………………….. 2
3. IL PROTEZIONISMO ATTUATO MEDIANTE L’IMPOSIZIONE DOGANALE:
APOGEO E PROGRESSIVO (MA INCERTO) DECLINO E RAPPORTI CON LA
TASSAZIONE DELLA RICCHEZZA PRODOTTA…………………………………… 5
4. GATT E CODICE ANTI SOVVENZIONI DEL TOKYO ROUND: LA SOVVENZIONE (INTERNA) COME CONCETTO INCLUSIVO DELLE FORME DI PROTEZIONE DEI REDDITI ………………………………………………………………… 8
5. ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL COMMERCIO (WTO) E ACCORDO
ANTI SOVVENZIONI DELL’URUGUAY ROUND: DISCRIMINATORY TAXATION, PROTECTIVE TAXATION E FISCAL SUBSIDIES…………………………… 11
6. IL TRATTATO CECA E L’EFTA………………………………………………. 15
7. IL DIVIETO DI AIUTI DI STATO NELLA CEE E NELLA UE ……………… 17
8. L’IMPATTO DEL TRATTATO DI LISBONA SULLA DISCIPLINA EUROPEA … 23
9. IL RUOLO DELLA COMMISSIONE EUROPEA: DALLA PRIMA SOFT LAW ALLA “CODIFICAZIONE”……………………………………………………………… 24
10. AIUTI DI STATO, CONTRASTO ALLA CONCORRENZA FISCALE DANNOSA E
PROSPETTIVE EVOLUTIVE …………………………………………………………. 27
11. TENDENZE ESPANSIVE DELLA DISCIPLINA UE E RAPPORTI CON I PAESI
TERZI: PROFILI GENERALI ………………………………………………………… 34
12. (SEGUE) LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE SU ALCUNI REGIMI DI
TASSAZIONE DELLE SOCIETA` IN SVIZZERA……………………………………. 36
13. L’ESTENSIONE AI PAESI MEDITERRANEI……………………………………… 38
14. DIVIETO DI AIUTI STATALI NEL DIRITTO UE E NELLA WTO: UN CONFRONTO TRA LE RISPETTIVE DISCIPLINE ………………………………………. 40
15. GLI AIUTI DI STATO NELL’ORDINAMENTO STATUNITENSE: PROFILI GENERALI E FISCALITA` AGEVOLATIVA “CONTRATTATA” ……………………… 43
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16. ACCORDI DI INTEGRAZIONE ECONOMICA IN AMERICA LATINA E AGEVOLAZIONI FISCALI AGLI INVESTIMENTI………………………………………….. 49
CAPITOLO SECONDO
LA NOZIONE DI AIUTO DI STATO
IN MATERIA TRIBUTARIA
1. AIUTI DI STATO E (PROBLEMATICA) SALVAGUARDIA DELLA SOVRANITA`
FISCALE DEGLI STATI MEMBRI ………………………………………………….. 53
2. IL VANTAGGIO PER IL BENEFICIARIO: RIDUZIONE DELL’ONERE IMPOSITIVO E FORME DELL’AIUTO FISCALE……………………………………………… 58
3. I TRIBUTI DI SCOPO ……………………………………………………………….. 64
4. VANTAGGI E SERVIZI DI INTERESSE ECONOMICO GENERALE…………….. 67
5. IL CRITERIO DELL’OPERATORE IN ECONOMIA DI MERCATO………………. 71
6. LA FONTE STATALE DELL’AIUTO: LA NOZIONE DI STATO E DEGLI ALTRI
ENTI RILEVANTI AI SENSI DELL’ART. 107 TFUE ………………………….. 75
7. IL DESTINATARIO DELL’AIUTO A CARATTERE TRIBUTARIO. LA NOZIONE
DI IMPRESA: PREMESSA ……………………………………………………………. 81
8. (SEGUE) FORMA GIURIDICA DEL BENEFICIARIO, DESTINAZIONE AL MERCATO, SCOPO DI LUCRO E PAREGGIO DI BILANCIO ………………………… 82
9. L’IMPRESA PUBBLICA …………………………………………………………….. 85
10. IL CARATTERE SELETTIVO DELL’AIUTO FISCALE: DALL’ORDINAMENTO
INTERNO AL DIRITTO EURO-UNITARIO ………………………………………… 88
10.1 Premessa: selettivita` e parita` di trattamento 88
10.2. Uguaglianza giuridica e uguaglianza tributaria nel quadro costituzionale italiano 90
10.3. Esenzioni ed esclusioni da imposta: dalla “deroga” alla frammentazione dei regimi ordinari 94
11. UNIFORMITA` , TAX COMPETITION E FISCALITA` COMPENSATIVA: IL PENSIERO DI VICTOR UCKMAR SULLA “TAX CUT FEVER” …………………….. 98
12. MISURE GENERALI, AGEVOLAZIONI FISCALI E AIUTO SELETTIVO: IL SISTEMA DI RIFERIMENTO …………………………………………………………. 101
13. GIUSTIFICAZIONE IN BASE ALLA NATURA O ALLA STRUTTURA DEL SISTEMA TRIBUTARIO E RILEVANZA DEL PRINCIPIO DELLA CAPACITA` CONTRIBUTIVA………………………………………………………………………………… 109
14. (SEGUE): PRINCIPI INFORMATORI E BASILARI E VALORI COSTITUZIONALI,
ANCHE EXTRAFISCALI …………………………………………………………….. 111
15. SELETTIVITA` MATERIALE TRA MISURE DI SETTORE, IMPOSIZIONE ASIMMETRICA E PROGRESSIVITA` ………………………………………………………. 114
6. LA SELETTIVITA` TERRITORIALE …………………………………………………. 120
17. AIUTI DI STATO E CONDONI FISCALI …………………………………………. 128
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X INDICE – SOMMARIO
18. NUOVI ORIZZONTI PER IL CONCETTO DI SELETTIVITA` : IL RULING PREVENTIVO TRA SOVRANITA` FISCALE E DISCREZIONALITA` AMMINISTRATIVA 134
19. (SEGUE): VALUTAZIONE DELLA COMPATIBILITA` DEL RULING E CRITICITA`
NELL’ESERCIZIO DELLE PREROGATIVE DELLA COMMISSIONE…………….. 139
20. VANTAGGIO E SELETTIVITA` NELLA PROSPETTIVA DEL PRINCIPIO DI LIBERA CONCORRENZA………………………………………………………………….. 142
21. L’INCIDENZA DEGLI AIUTI FISCALI SUGLI SCAMBI INTRAEUROPEI E LA DISTORSIONE DELLA CONCORRENZA ……………………………………………… 147
22. LE IPOTESI DI COMPATIBILITA` DE IURE DELL’ART. 107, PAR. 2, TFUE:
PROFILI RICOSTRUTTIVI ………………………………………………………….. 153
23. (SEGUE): GLI AIUTI DESTINATI AD OVVIARE AI DANNI ARRECATI DALLE
CALAMITA’ NATURALI …………………………………………………………….. 155
24. LE DEROGHE DISCREZIONALI EX ART. 107, PAR. 3, TFUE…………….. 158
25. GLI AIUTI PER PORRE RIMEDIO AD UN GRAVE TURBAMENTO DELL’ECONOMIA: L’EMERGENZA COVID-19 ……………………………………………… 161
CAPITOLO TERZO
AIUTI DI STATO TRIBUTARI NEL DIRITTO ITALIANO
I. LE SOCIETA` EX MUNICIPALIZZATE……………………………………………… 166
1 IL QUADRO NORMATIVO TRIBUTARIO ……………………………… 166
2. LA DECLARATORIA D’INCOMPATIBILITA` CON LE NORME SUGLI
AIUTI DI STATO………………………………………………………….. 169
3. SULLA NATURA DI AIUTO NUOVO DELL’ESENZIONE TRIENNALE
DALLE IMPOSTE SUI REDDITI………………………………………….. 171
4. RECUPERO DELL’AIUTO ……………………………………………….. 172
II. LE FONDAZIONI BANCARIE ………………………………………………………. 175
1. IL PASSAGGIO DALLA BANCA PUBBLICA ALLA SOCIETA` PER AZIONI……………………………………………………………………………. 175
2. LE DISPOSIZIONI TRIBUTARIE E L’INTERVENTO DELLA COMMISSIONE EUROPEA …………………………………………………………. 177
3. LA GIURISPRUDENZA DELLA SUPREMA CORTE E LA SENTENZA
DELLA CORTE DI GIUSTIZIA A SEGUITO DI RINVIO PREGIUDIZIALE …………………………………………………………………………… 182
4. AIUTI ALLE BANCHE TRA NUOVE PERPLESSITA` GIURISPRUDENZIALI E PROSPETTIVE DI RITORNO ALLE BANCHE PUBBLICHE…. 189
III. NORME TRIBUTARIE RIGUARDANTI LE SOCIETA` COOPERATIVE ………….. 191
1. PREMESSA …………………………………………………………………. 191
2. SOCIETA` COOPERATIVA EUROPEA E PRECEDENTI IN MATERIA
DI FISCALITA` DELLE COOPERATIVE………………………………….. 193
3. LA TUTELA DELLA COOPERAZIONE IN AMBITO COSTITUZIONALE 196
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INDICE – SOMMARIO XI
4. LA NON TASSAZIONE DEGLI UTILI DESTINATI A RISERVA INDIVISIBILE ………………………………………………………………………. 199
5. I RISTORNI ………………………………………………………………… 205
6. IL PRESTITO SOCIALE…………………………………………………… 210
7. LA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA SULLE COOPERATIVE
DI PRODUZIONE E LAVORO……………………………………………. 211
CAPITOLO QUARTO
DIVIETO DI AIUTI DI STATO E MISURE FISCALI APPLICABILI
AGLI ENTI RELIGIOSI
1. INTRODUZIONE……………………………………………………………………… 217
2. I RAPPORTI TRA ITALIA E SANTA SEDE TRA XIX E XX SECOLO ED
(EVENTUALE) CARATTERE “COMPENSATIVO” DELLE DISPOSIZIONI TRIBUTARIE RELATIVE AI BENI DELLA CHIESA E AGLI ENTI ECCLESIASTICI …. 221
3. GLI ENTI CONFESSIONALI NELLA COSTITUZIONE: L’ART. 20 E IL DIVIETO DI “SPECIALI GRAVAMI FISCALI” …………………………………………… 226
4. L’ATTUAZIONE DELL’ART. 20 COST. NELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE
DEGLI ANNI SETTANTA E GLI ACCORDI DI VILLA MADAMA DEL 1984 230
5. ENTI ECCLESIASTICI E IMPRESA: FINE DI RELIGIONE O DI CULTO ED
EQUIPARAZIONE ALLE ATTIVITA` DI BENEFICENZA E ISTRUZIONE ……….. 233
6. LUCRO SOGGETTIVO E OGGETTIVO E UTILITA` SOCIALE: GLI ENTI RELIGIOSI NEL QUADRO DELLA DISCIPLINA TRIBUTARIA PREVISTA PER ONLUS
E IMPRESA SOCIALE………………………………………………………………… 235
7. LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE TRA DISPOSIZIONI SOSTANZIALI E FISCALI ………………………………………………………………………………….. 242
7.1. Profili generali: l’ente religioso civilmente riconosciuto 242
7.2 Natura commerciale e non commerciale dell’attivita`….. 245
8. GLI ENTI ECCLESIASTICI E LA PERDITA DELLA QUALIFICA DI ENTI NON
COMMERCIALI EX ART. 149 TUIR………………………………………………. 249
9. LA RIDUZIONE DELL’ALIQUOTA IRPEG PER GLI ENTI ECCLESIASTICI DOTATI DI PERSONALITA` GIURIDICA……………………………………………….. 252
10. LA RIFORMA DELLA FISCALITA` IMMOBILIARE DEGLI ANNI NOVANTA E IL
TRATTAMENTO DEGLI IMMOBILI DEGLI ENTI NON COMMERCIALI………. 256
11. IL CONTENUTO DELL’ESENZIONE EX ART. 7, COMMA 1, LETT. I), D.
LGS. N. 504/92 TRA DATO TESTUALE E DISPOSIZIONI “INTEGRATIVE”
E MODIFICATIVE ……………………………………………………………………. 259
12. L’UTILIZZAZIONE MISTA DELL’IMMOBILE ……………………………………. 264
13. MODALITA` NON COMMERCIALI DELL’ESERCIZIO DELLE ATTIVITA` TRA
PRASSI AMMINISTRATIVA, GIURISPRUDENZA INTERNA E NUOVA REGOLAMENTAZIONE ………………………………………………………………………… 268
14. LA VALUTAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA SULL’ESENZIONE ICI
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XII INDICE – SOMMARIO
TRA SELETTIVITA` E TENTATIVI DI GIUSTIFICAZIONE INTERNA E UNIONALE ……………………………………………………………………………………… 276
15. IMPOSSIBILITA` ASSOLUTA DI RECUPERO DELL’AIUTO E (NUOVO) PROCEDIMENTO DI FRONTE ALLA COMMISSIONE UE …………………………….. 282
16. (SEGUE): PROSPETTIVE INTERNE DEL RECUPERO DELL’ESENZIONE ICI INCOMPATIBILE CON L’ART. 107 TFUE ……………………………………….. 287
17. COMPATIBILITA` DELLE NORME DI ESENZIONE IMU E RICADUTE IN AMBITO ACCERTATIVO ………………………………………………………………… 293
18. L’OGGETTO DELL’ESENZIONE EX ART. 2 DEL D.P.R. 29 SETTEMBRE
1973, N. 601……………………………………………………………………….. 296
19. SOSTENTAMENTO DEL CLERO E IMPOSIZIONE FISCALE: IL SISTEMA ITALIANO DELL’OTTO PER MILLE IRPEF E LE ESPERIENZE EUROPEE NEL
QUADRO DELL’ART. 107 TFUE ……………………………………………….. 299
CAPITOLO QUINTO
CONTROLLO E RECUPERO DEGLI AIUTI: PROFILI PROCEDIMENTALI
1. IL RUOLO DELLA COMMISSIONE UE NEL QUADRO DELLA “MODERNIZZAZIONE” DEGLI AIUTI DI STATO: “CONTROLLO DIFFUSO” E SISTEMA
“PIRAMIDALE”………………………………………………………………………. 305
2. LA DISTINZIONE TIPOLOGICA DEGLI AIUTI NELLA PROSPETTIVA PROCEDIMENTALE ………………………………………………………………………….. 310
3. OBBLIGO DI NOTIFICA, STANDSTILL E PROVVEDIMENTI “CAUTELARI” . . 316
4. ESAME PRELIMINARE E INDAGINE FORMALE ……………………………….. 319
5. LA DECISIONE NEGATIVA SUGLI AIUTI ILLEGALI: EFFETTO DIRETTO E
RINVIO AL DIRITTO INTERNO ……………………………………………………. 321
6. LE MISURE FISCALI NEI NUOVI ORIENTAMENTI DELLA COMMISSIONE EUROPEA: INDIVIDUAZIONE DEL DESTINATARIO E RECUPERO “DELL’IMPORTO CORRETTO DELL’IMPOSTA”………………………………………………….. 324
7. L’APPROCCIO ONDIVAGO DELL’ORDINAMENTO ITALIANO TRA SCELTE
CONTINGENTI E APPRODO AD UNA DISCIPLINA UNITARIA………………… 329
8. GLI ATTI DI RECUPERO DEI CREDITI D’IMPOSTA: DALLA L. N. 123/1998
AL D.L. N. 185/2008 …………………………………………………………….. 332
9. LEGITTIMO AFFIDAMENTO, DECADENZA DEL POTERE DI ACCERTAMENTO E IRRILEVANZA DELL’ADESIONE AI CONDONI NEL QUADRO DELLA
NATURA DELL’IMPORTO DA RECUPERARE …………………………………….. 337
10. LA PROCEDURA DI RECUPERO DI CUI ALL’ART. 48, L. N. 234/2012 …. 345
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INDICE – SOMMARIO XIII
CAPITOLO SESTO
LA TUTELA PROCESSUALE
I. PROFILI GIURISDIZIONALI DI DIRITTO INTERNO…………………………….. 351
1. L’ATTO DI RECUPERO COME ATTO IMPUGNABILE INNANZI AL
GIUDICE TRIBUTARIO TRA FATTISPECIE TIPICHE E NORMA RESIDUALE …………………………………………………………………….. 351
2. IL “MICROSISTEMA” DELLA TUTELA CAUTELARE DEGLI ATTI DI
RECUPERO DI AIUTI DI STATO (ART. 47-BIS, D. LGS. N. 546/
1992)………………………………………………………………………. 354
3. GIURISDIZIONE ESCLUSIVA DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO E
PROBLEMATICI RISVOLTI APPLICATIVI ……………………………… 360
4. RITO APPLICABILE E SOSPENSIONE CAUTELARE NEL PROCESSO
AMMINISTRATIVO ………………………………………………………… 366
5. DIRETTA APPLICABILITA` DELL’ART. 108, PAR. 3, ULTIMO PERIODO, TFUE E PREROGATIVE DEL GIUDICE NAZIONALE ……. 369
6. LA COOPERAZIONE TRA GIUDICI NAZIONALI E COMMISSIONE
UE IN MATERIA DI AIUTI DI STATO ……………………………….. 373
7. RECUPERO DEGLI AIUTI E PORTATA DEL GIUDICATO …………. 376
8. RESPONSABILITA` DELLO STATO NEI CONFRONTI DEL BENEFICIARIO E OBBLIGO DI “SORVEGLIANZA” DEL CONTRIBUENTE
E DELL’AMMINISTRAZIONE SUI PROFILI DELL’EVENTUALE INCOMPATIBILITA` DELLE AGEVOLAZIONI FISCALI RISPETTO ALL’ART. 107 TFUE……………………………………………………… 382
II. IL CONTROLLO GIURISDIZIONALE EUROPEO …………………………………. 385
1. PROFILI GENERALI………………………………………………………. 385
2. IL RICORSO IN ANNULLAMENTO E LA SOSPENSIONE ……………. 386
3. IL RICORSO IN CARENZA ………………………………………………. 390
4. IL RINVIO PREGIUDIZIALE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA UE ……. 392
III. LA TUTELA DEL CONCORRENTE ………………………………………………… 394
1. LA LEGITTIMAZIONE ALL’AZIONE DI ANNULLAMENTO DI FRONTE AL GIUDICE EUROPEO ……………………………………………… 394
2. IL “RIEQUILIBRIO” ATTUATO MEDIANTE IMPUGNATIVA, PROPOSTA DAL CONCORRENTE DAVANTI AL GIUDICE NAZIONALE, DELL’ATTO DI CONCESSIONE DELLA MISURA AL BENEFICIARIO O
DEL DINIEGO DI AGEVOLAZIONE IN PROPRIO FAVORE (OVE
NON ANCORA DICHIARATA INCOMPATIBILE)………………………. 397
3. L’AZIONE DI RISARCIMENTO DANNI PROPOSTA NEI CONFRONTI
DEL BENEFICIARIO DELL’AIUTO………………………………………. 399
4. (SEGUE): L’AZIONE PROPOSTA CONTRO LO STATO ……………… 402

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