Il tuo carrello

IL PRINCIPIO DI DERIVAZIONE NEL REDDITO DI IMPRESA

Informazioni aggiuntive

IN SINTESI

autore: Mauro Tortorelli

editore: Giuffrè

anno di pubblicazione: 2021

pagine: 246

APPROFONDISCI

Il sistema di determinazione del reddito di impresa si interseca, inevitabilmente, in quello di determinazione contabile del risultato di esercizio. A seguito dei numerosi interventi del legislatore che hanno inciso sulla materia, può ritenersi che il principio di derivazione del reddito di impresa da quello contabile-civilistico, allo stato, condizioni una moltitudine di soggetti di imposta, sicché scopo del presente Volume sarà quello di precisarne i contenuti, i limiti di applicazione e la concreta incidenza alla luce dei recenti interventi, oltre che del legislatore stesso, da parte della giurisprudenza, della dottrina e della prassi amministrativa.

INDICE SOMMARIO
Presentazione…………………………………………………………………………………………………………. V
CAPITOLO 1 I LINEAMENTI TEORICI DELL’ISTITUTO
1. Il reddito fiscale e la ragione della derivazione dal bilancio di esercizio … 1
2. La determinazione del reddito fiscale e le interferenze con il reddito
civilistico-contabile ……………………………………………………………………………………… 5
3. Il necessitato temperamento della derivazione piena …………………………. 8
3.1. La fattispecie relativa ai costi determinati per via forfetaria …… 11
3.2. Il caso degli ammortamenti …………………………………………………………… 12
4. I modelli teorici di applicazione del principio di derivazione ……………… 12
4.1. La derivazione assoluta …………………………………………………………………… 13
4.2. Il doppio binario ………………………………………………………………………………… 14
4.3. La derivazione semplice …………………………………………………………………. 15
4.4. La variante alla derivazione semplice: la derivazione rafforzata . 17
CAPITOLO 2 IL PRINCIPIO DI DERIVAZIONE NEL TESTO UNICO
1. L’evoluzione del principio di derivazione nel diritto tributario nazionale…… 19
1.1. L’introduzione del codice di commercio …………………………………….. 21
1.2. La c.d. riforma Vanoni ……………………………………………………………………… 23
1.3. La c.d riforma Cosciani-Visentini …………………………………………………… 24
1.4. I decreti attuativi del 1973 ……………………………………………………………… 25
1.5. L’evoluzione del quadro normativo europeo in tema di bilancio
di esercizio …………………………………………………………………………………………. 27
1.6. La vigente disciplina ………………………………………………………………………… 29
2. Il perimetro soggettivo del principio di derivazione semplice …………… 30
2.1. Gli imprenditori individuali, le società di persone e le microimprese…….. 31
3. Il perimetro soggettivo della derivazione rafforzata …………………………….. 33
3.1. L’evoluzione legislativa: dalla derivazione semplice alla derivazione rafforzata per i soggetti IAS/adopter ………………………………… 34
3.2. L’estensione della derivazione rafforzata (dai soggetti IAS/
adopter) ai soggetti OIC adopter …………………………………………………… 37
4. L’identificazione della società di capitali destinataria della derivazione
rafforzata ……………………………………………………………………………………………………….. 38
4.1. Critiche alla mancata previsione della derivazione rafforzata
per le microimprese …………………………………………………………………………. 39
5. La derivazione semplice e rafforzata: affinità e differenze …………………. 41
6. Significato e sostanza della derivazione rafforzata rispetto a quella
semplice …………………………………………………………………………………………………………. 43
7. Considerazioni in tema di derivazione rafforzata: il criticabile comportamento del legislatore tributario …………………………………………………………….. 49
CAPITOLO 3 IL DIRITTO CONTABILE DI DETERMINAZIONE DEL
REDDITO
1. La disciplina giuridica del bilancio di esercizio ed il rilievo tributario .. 53
1.1. La gerarchia delle fonti ……………………………………………………………………. 56
2. La composizione del bilancio di esercizio ………………………………………………. 58
2.1. Le clausole generali …………………………………………………………………………. 60
2.1.1. La clausola di chiarezza …………………………………………………… 61
2.1.2. La clausola di verità e correttezza …………………………………. 62
2.1.3. La regola di chiusura: la rilevanza dell’informazione …. 64
3. I principi di redazione del bilancio e la loro connessione logica ……….. 67
3.1. Il principio di continuità dell’attività di impresa …………………………. 70
3.2. Il principio di prevalenza della sostanza sulla forma …………………. 72
3.3. Il principio di prudenza ……………………………………………………………………. 74
3.4. Il principio di competenza ……………………………………………………………… 76
3.5. Il principio di continuità dei criteri di valutazione ……………………… 78
3.6. Il principio di comparabilità delle informazioni di bilancio ………. 78
4. La struttura dello stato patrimoniale e del conto economico …………… 79
CAPITOLO 4 IL DIRITTO TRIBUTARIO DI DETERMINAZIONE DEL
REDDITO
1. Le disposizioni “generali” del TUIR sulla determinazione del reddito di
impresa …………………………………………………………………………………………………………… 81
2. I principi generali ………………………………………………………………………………………….. 83
3. Il principio di inerenza …………………………………………………………………………………. 84
3.1. Il principio di inerenza e i meccanismi forfetari di determinazione del costo deducibile …………………………………………………………………… 87
3.2. Il (positivo) giudizio di inerenza e il (successivo) giudizio di
congruità ……………………………………………………………………………………………. 88
3.3. I rilievi dell’Amministrazione finanziaria in punto di inerenza e
di congruità ……………………………………………………………………………………….. 90
4. Il principio di competenza …………………………………………………………………………. 95
4.1. La competenza per i soggetti che adottano i principi contabili e
per le microimprese …………………………………………………………………………. 105
4.2. La certezza e l’obiettiva determinabilità del componente di
reddito nella derivazione semplice ………………………………………………. 108
4.3. La certezza e l’obiettiva determinabilità nella derivazione rafforzata………………… 112
4.4. L’imputazione temporale e i fatti successivi alla chiusura dell’esercizio… 113
4.4.1. L’errata imputazione temporale …………………………………….. 116
4.4.2. L’errata imputazione temporale per fatti sopravvenuti . 119
4.5. L’errata imputazione temporale e il principio di divieto di doppia imposizione …………………………………………………………………………………. 126
5. Il principio di preventiva imputazione al conto economico ……………….. 129
6. Il principio di correlazione tra costi deducibili e ricavi tassabili …………. 136
7. Le regole generali di valutazione ……………………………………………………………… 137
8. Considerazioni conclusive sul rapporto tra il principio di derivazione e
quello di competenza …………………………………………………………………………………. 138
CAPITOLO 5 IL PRINCIPIO DI DERIVAZIONE: DAL BILANCIO AL
REDDITO IMPONIBILE
1. La ricostruzione operativa del sistema ……………………………………………………. 143
2. Dalla contabilità al bilancio di esercizio: il regime contabile ordinario . 144
3. Il passaggio dei dati conclusivi della contabilità al bilancio di esercizio … 147
4. Le voci dello Stato patrimoniale che interessano il reddito di impresa . 150
5. Le imposte sull’esercizio dal lato civilistico ……………………………………………. 151
6. La determinazione dell’imposta esigibile attraverso il principio di derivazione: il sistema delle variazioni (fiscali) al reddito (civilistico) …….. 152
7. L’applicazione del principio di derivazione e l’informazione sulle imposte in bilancio …………………………………………………………………………………………… 159
7.1. Le differenze permanenti e temporanee ……………………………………. 160
8. Considerazioni conclusive …………………………………………………………………………. 167
CAPITOLO 6 IL SINDACATO TRIBUTARIO SUL BILANCIO
1. Il sindacato sulle scelte di bilancio: i termini della questione …………….. 171
2. La posizione della dottrina …………………………………………………………………………. 173
3. Le possibili critiche ai diversi orientamenti della dottrina …………………… 174
4. Il sindacato sul bilancio in tema di classificazioni …………………………………. 179
5. Il sindacato in tema di discrezionalità delle valutazioni ………………………. 180
6. La ricerca di possibili soluzioni ………………………………………………………………….. 182
7. L’efficacia probatoria della contabilità e del bilancio di esercizio ……… 184
8. La nota integrativa ………………………………………………………………………………………. 187
9. La relazione di certificazione del bilancio ………………………………………………. 189
10. La valenza giuridica dei principi contabili ……………………………………………….. 192
11. L’applicazione del principio contabile di riferimento …………………………… 197
12. Il difetto di codificazione del principio contabile regolatore della fattispecie…………. 197
13. I componenti del reddito omessi, errati o inesistenti ………………………….. 198
14. I componenti di reddito sospettati di abuso del diritto ……………………….. 199
15. I componenti negativi di esercizio non disciplinati dal TUIR ……………… 201
16. Il recepimento fiscale dei componenti di reddito civilistico ……………….. 203
17. I componenti di reddito ritenuti non congrui ……………………………………….. 205
18. I riferimenti normativi dell’accertamento tributario …………………………….. 206
CAPITOLO 7 L’ACCERTAMENTO TRIBUTARIO E IL PRINCIPIO DI
DERIVAZIONE
1. La selezione delle voci di bilancio da controllare ………………………………….. 211
2. L’accertamento della falsità o inesattezza materiale delle voci di bilancio 213
3. La cognizione delle regole contabili applicate e il controllo di merito . 217
4. Il controllo sull’osservanza dei principi generali tributari ……………………. 218
4.1. Il principio di competenza ……………………………………………………………… 219
4.2. Il principio di inerenza ……………………………………………………………………… 220
4.3. Il principio di imputazione a conto economico …………………………. 223
4.4. Le regole generali di valutazione ………………………………………………….. 224
5. Il controllo sulle regole specifiche relative a singoli componenti del
reddito di impresa ………………………………………………………………………………………… 225
6. L’accertamento tributario e l’impugnazione della delibera di approvazione del bilancio …………………………………………………………………………………………. 228
7. La giurisdizione tributaria e il giudizio incidentale ……………………………….. 230
Bibliografia……………………………………………………………………………………………………………….. 233
Indice analitico……………………………………………………………………………………………………….. 237

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE

© 2019 Copyright Medichini Clodio.

Web Design by Khamilla.com