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IL PROFILO CRIMINOLOGICO

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IN SINTESI

autore: Vincenzo Mastronardi

editore: Giuffrè

anno di pubblicazione: 2021

pagine: 364

42,00 39,90

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Già successivamente alla prima edizione del presente volume del 2005 le esperienze sui singoli casi di profilo criminologico si sono moltiplicate e l’autore ha riconsiderato la gamma di profili criminali in base all’insieme dei fattori temperamentali, familiari, sociali e quindi subculturali, nonché relativi al soddisfacimento istintuale dei bisogni primari razionali o istintuali del singolo caso nel suo caleidoscopio di reazioni umane, talvolta soltanto istintuali, talvolta perverse e francamente patologiche. Il termine “profilo” viene usato in maniera imprecisa non solo con riferimento al suo significato, ma anche alla sua applicazione. Il procedimento di deduzione di caratteristiche distintive della personalità, responsabili del compimento di atti criminali, è stato comunemente definito “profiling criminale” ma lo si è anche chiamato, tra le altre definizioni meno comuni, “profiling del comportamento”, “profiling della scena del delitto”, “profiling della personalità criminale”, “profiling del criminale” e “profiling psicologico”. Possiamo oggi asserire, sulla scorta delle esperienze abituali, che ognuna di queste definizioni rappresenta una ben specifica tematica a se stante, così come spesso l’una confluisce nell’altra e in certi casi luna è complementare all’altra.

INDICE
Note redazionali per la seconda edizione e ringraziamenti ………….. . IX Prefazione, In tema di attendibilità del profiling, di RICHARD KOCSIS …….. . XIII PARTE PRIMA
1.
INTRODUZIONE
1.1. Definizione……………………………… . 3
1.2. Note storiche ……………………………. . 3
1.3. Tratti e modelli di personalità più frequenti ……………… . 7
1.4. Tratti di personalità criminale ……………………. . 12
1.5. Disturbi di personalità e disturbi mentali ………………. . 31
2.
ALLA RICERCA DI UNA TIPOLOGIA:
IL BACKGROUND NELL’ATTIVITÀ DI COSTRUZIONE DEI PROFILI CRIMINALI
2.1. Cenni storici …………………………….. . 41
2.2. Il profiling come processo evolutivo …………………. . 45
2.2.1. Il “profiling” e i 6 interrogativi anglosassoni della criminodinamica
(Cosa? – What? → Come? – How? → Quando? – When? → Dove? –
Where? → Perché? – Why? → Chi? – Who?) ………… . 45
2.2.2. Un primo passo verso il profilo ……………….. . 49
3.
GLI STUDI SOCIO-CRIMINOLOGICI
3.1. Studi longitudinali del comportamento delinquenziale ………… . 62
3.2. Il narcisismo benigno, patologico e maligno ……………… . 65
4.
CARATTERE E TIPOLOGIA CRIMINALE ……. . 67
5.
PRIMI TENTATIVI DI CLASSIFICAZIONE DI UNA TIPOLOGIA CRIMINALE
(Classificazione secondo il codice penale italiano e le classificazioni cliniche, descrittive,
motivazionali, socio-ambientali)
5.1. Classificazioni nosografiche dal Codice Penale italiano ………… . 78
5.2. Le classificazioni cliniche ………………………. . 80
5.3. Ulteriori classificazioni descrittive ………………….. . 80
5.4. Le classificazioni motivazionali della criminalità (Motivazioni consapevoli) . . 81
5.5. Classificazioni socio-ambientali (in relazione all’ambiente e al contesto
sociale)……………………………….. . 82
6.
IMPULSIVITÀ E RABBIA DISTRUTTIVA…….. . 83
7.
LA PERSONALITÀ PSICOPATICA ………. . 89
8.
SOLITUDINE E COMPULSIONE ………. . 93
PARTE SECONDA
9.
LA SCENA DEL CRIMINE
9.1. L’organizzazione di un crimine e la sua scoperta. 13 casi esemplificativi di organizzato camuffamento della scena del crimine (“Criminal staging”). Le
strategie investigative (di Robert Hazelwood e Michael R. Napier già Ag. Spec.
FBI – USA) …………………………….. . 101
9.2. Riepilogo………………………………. . 129
PARTE TERZA
10.
ESEMPI DI PROFILI
10.1. Serial Killer …………………………….. . 133
10.1.1. Definizione e Classificazioni …………………. . 133
10.1.2. Differenza tra aggressore organizzato e disorganizzato sulla scena del
crimine …………………………… . 138
10.1.3. Classificazione aggiornata al 2005 ………………. . 142
10.1.4. Serial Killer tipico e atipico …………………. . 148
10.1.5. Rituale seriale nei riti primitivi ……………….. . 150
10.1.6. Le 24 componenti psicodinamiche del Serial Killer………. . 153
10.1.7. Odio e amore ………………………… . 157
10.1.8. Vampirismo, cannibalismo e necrofilia. Riferimenti antropologici e
psicoanalitici ………………………… . 159
10.1.9. Profili e casistica dei serial killer……………….. . 161
10.1.10. L’imputabilità dei serial killer — I disturbi mentali ……… . 178
10.2. Spree killer …………………………….. . 186
10.2.1. Tipologia e identikit …………………….. . 186
10.2.2. Il caso di Andrew Cunanan …………………. . 187
10.3. Stupratori ……………………………… . 188
10.3.1. Introduzione ………………………… . 188
10.3.2. Profilo dello stupratore……………………. . 191
10.3.3. Sequenzialità psicodinamica dell’aggressione …………. . 203
10.3.4. Spiegazioni teoriche …………………….. . 210
10.3.5. Note statistiche ……………………….. . 213
10.3.6. Casistica esemplificativa …………………… . 218
10.3.7. Schemi riassuntivi………………………. . 221
10.4. Pedofili……………………………….. . 222
10.4.1. Brevi note storiche ……………………… . 223
10.4.2. La ricerca di una tipologia ………………….. . 224
10.4.3. Psicodinamica della pedofilia…………………. . 231
10.4.4. Profili ……………………………. . 235
10.4.5. Casistica esemplificativa …………………… . 244
10.5. Piromani ………………………………. . 248
10.5.1. Profilo del piromane. …………………….. . 249
10.5.2. Casistica esemplificativa. …………………… . 264
10.6. Gli scassinatori …………………………… . 274
10.6.1. Il furto con scasso ……………………… . 274
10.6.2. Il profilo dello scassinatore………………….. . 276
10.7. Omicida di massa (Mass Murder) con o senza suicidio ………… . 278
10.7.1. Profilo del Mass Murderer ………………….. . 278
10.7.2. Definizione di Mass Murderer e differenziazione tra family e classic
Mass Murderer ……………………….. . 281
10.7.3. Psicodinamica e Classificazioni………………… . 288
10.7.4. Casi esemplificativi di omicidi di massa ……………. . 315
10.7.5. Conclusioni …………………………. . 320
10.8. Terroristi ………………………………. . 328
10.8.1. Profilo del terrorista …………………….. . 329
11.
Addendum
BREVE CENNO SULLE TECNICHE INVESTIGATIVE …. . 337
Bibliografia ………………………………… . 337

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