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ILLECITI PUNITIVI IN MATERIA AGRO-ALIMENTARE

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Autore: Alberto Gargani

Editore: GIAPPICHELLI

Anno di pubblicazione: 2021

Pagg: 487

54,00 51,30

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DESCRIZIONE:

“Illeciti punitivi in materia agro-alimentare” inaugura la nuova serie del “Trattato teorico-pratico di diritto penale”.

Il volume, che colma una lacuna dell’offerta editoriale italiana, costituisce un riferimento fondamentale per professionisti, magistrati, studiosi e operatori del settore agro-alimentare, chiamati a confrontarsi con un ambito del diritto punitivo di particolare complessità e rilevanza, caratterizzato dal crescente peso assunto dal fattore tecnologico e dalla costante emersione di nuove, insidiose, forme di illegalità e criminalità.

L’ampia e aggiornata ricostruzione dei profili di responsabilità penale e amministrativa, individuale e collettiva, correlati alla produzione e alla commercializzazione di prodotti agro-alimentari, valorizza l’interazione tra teoria e prassi, nella duplice prospettiva sostanziale e processuale.

All’opera, curata da A. Gargani, hanno contribuito esperti della materia quali D. Castronuovo, F. Cingari, C. Conti, C. Cupelli, F. Diamanti, M. Donini, A. Gargani, A. Natalini, A. Madeo, E. Mazzanti, V. Mongillo, C. Perini, L. Ramacci e G. Russo.

L’approfondimento dei profili di carattere generale e sistematico e dell’influenza esercitata dal diritto euro-unitario (tratti evolutivi, sicurezza alimentare, analisi e gestione del rischio, stadi di tutela, soggetti attivi e organizzazioni complesse) è seguito dall’analisi dei delitti previsti dal codice penale in ambito agro-alimentare e degli illeciti punitivi contemplati nella legislazione complementare, alla luce dell’elaborazione dottrinale e giurisprudenziale e dell’esperienza applicativa.

A quest’ultime si collegano, altresì, i capitoli concernenti la responsabilità amministrativa degli enti, i profili probatorio-processuali, la prova scientifica in tema di qualità e origine geografica degli alimenti e le intersezioni con altri piani di tutela (ambiente, criminalità organizzata).

La parte conclusiva è dedicata alle pressanti esigenze di riforma, e, in particolare, ai progetti in materia di sicurezza alimentare e salute pubblica, compreso il d.d.l. AC 2427, attualmente al vaglio della Commissione Giustizia della Camera, dei cui contenuti e implicazioni si tiene ‘prospetticamente’ conto in tutte le sezioni del volume.

INDICE:

Autori XXI
Parte Prima
Profili di carattere generale
Capitolo I
L’evoluzione del diritto punitivo
nel settore agro-alimentare
(A. Gargani)
1. Il dualismo delle direttrici di tutela 3
1.1. Linee di tendenza 6
2. La tutela multilivello della salute umana in ambito agro-alimentare 7
2.1. L’assetto antecedente gli interventi di depenalizzazione 8
2.2. Il quadro sanzionatorio conseguente agli interventi di riforma
del 1981 e del 1999 9
2.3. La tutela della salute in ambito alimentare tra criticità di sistema e realtà punitiva 11
3. Frodi in commercio di prodotti agro-alimentari 13
3.1. Gli interventi di riforma volti al rafforzamento e all’estensione
della tutela 14
3.2. Criticità del sistema sanzionatorio: esigenze di razionalizzazione e di coordinamento sistematico 18
4. Progetti di riforma (cenni) 19
Bibliografia 20
VIII Indice sommario
pag.
Capitolo II
Gli illeciti alimentari tra diritto europeo
e ordinamento punitivo interno
(E. Mazzanti)
1. Introduzione 25
2. Materia alimentare e diritto dell’UE. Il diritto primario 26
3. L’evoluzione del diritto derivato 27
3.1. Il regolamento sulla sicurezza alimentare 29
3.1.1. Il c.d. pacchetto igiene e la disciplina sui controlli 31
3.2. Le fonti di tutela del diritto all’informazione sugli alimenti 33
3.2.1. Segue: origine e provenienza dell’alimento 35
4. L’influenza del diritto alimentare europeo sul diritto punitivo interno 36
4.1. Ius conditum 37
4.2. Ius condendum 42
4.2.1. Il sistema europeo di lotta alle frodi alimentari 44
5. Prospettive di riforma. Rinvio 45
Bibliografia 46
Capitolo III
La privatizzazione delle fonti:
criteri di autonormazione e di autocontrollo
(V. Mongillo)
1. Le diverse cause e anime dell’autonormazione nel diritto penale 49
2. Tipologie di autonormazione 52
3. “Autonormazione” e “meta-regolazione” nel settore alimentare 56
3.1. Standardizzazione privata e autoregolazione tecnica 57
3.2. Meta-regolamentazione sovranazionale 58
3.2.1. Meta-regolazione nazionale. Il recepimento delle procedure europee di sicurezza alimentare tra hard law e
soft law 64
3.3. L’esperienza d’oltreoceano: l’U.S. Food Safety Modernization
Act 2011 65
4. Autoregolazione penal-preventiva e responsabilità delle società per
i reati alimentari 66
Bibliografia 69
Indice sommario IX
pag.
Capitolo IV
Tecniche di tutela e principio di precauzione
(D. Castronuovo)
1. Premesse: pluralità di direttrici e livelli di tutela; difficoltà di ricostruzione sistematica 73
2. Sicurezza alimentare e modelli di prevenzione dei rischi: modelli autorizzativi, eterocontrollo, autocontrollo (rinvio) 76
3. Tecniche di tipizzazione: cenni sulle forme di rinvio normativo e sul
loro significato in termini di paradigmi di tutela 77
4. Forme di anticipazione della tutela della salute, tra codice e leggi speciali: dal pericolo comune agli illeciti di rischio 78
4.1. La differenziata struttura offensiva delle fattispecie delittuose e
contravvenzionali 82
5. Dalla prevenzione alla precauzione 85
5.1. Incriminazioni espressione del paradigma preventivo 89
5.2. Incriminazioni – o derive applicative – espressione del paradigma precauzionale 91
Bibliografia 94
Capitolo V
Soggetti attivi e posizioni di garanzia
(E. Mazzanti)
1. Il soggetto attivo dell’illecito alimentare 99
1.1. La definizione europea di “impresa alimentare” e di “operatore
del settore alimentare” 100
1.2. Prospettive di riforma 102
2. Evoluzione del mercato e responsabilità del produttore. Inquadramento 103
3. Responsabilità dell’organizzazione. Rinvio 104
4. Responsabilità nell’organizzazione. La posizione di garanzia dell’operatore alimentare 105
4.1. Pluralità di garanti e riparto di competenze 107
4.2. Delega di funzioni 107
4.2.1. Prospettive di riforma 111
4.3. Principio di affidamento 112
4.3.1. Segue: responsabilità di filiera 114
4.3.2. Frodi intra-filiera e responsabilità del grossista 117
5. Tutela dei consumatori di alimenti e pubbliche funzioni 117
Bibliografia 119
X Indice sommario
pag.
Parte Seconda
I delitti in materia agro-alimentare
Capitolo VI
I delitti contro la salute pubblica in materia agro-alimentare
(E. Mazzanti)
1. Bene giuridico 123
2. Profili strutturali 126
2.1. Il pericolo comune. La proiezione indeterminata 128
2.2. Segue: classificazione del pericolo e parametro di valutazione 129
2.2.1. Segue: pericolo per la salute pubblica e superamento di
valori-soglia 132
2.3. Il rapporto con la normativa complementare 133
3. Soggetto attivo 135
4. Condotte 137
4.1. La fase preparatoria/produttiva 137
4.1.1. Segue: l’incerto inquadramento della contaminazione
mediante sversamento di sostanze tossiche 139
4.2. La fase distributiva 141
5. Oggetto materiale 143
5.1. Acque destinate all’alimentazione 143
5.2. Sostanze destinate all’alimentazione 146
5.3. Sostanze alimentari destinate al commercio 149
6. Elemento soggettivo 149
6.1. Dolo 150
6.2. Colpa 151
6.2.1. Forme della colpa 152
6.2.1.1. Segue: colpa cosciente 154
6.2.2. Organizzazioni complesse e colpa del soggetto apicale.
Rinvio 155
7. Consumazione e tentativo 155
8. Trattamento sanzionatorio. Pene principali e circostanze speciali 157
8.1. Segue: pene accessorie 159
8.2. Sospensione della pena e non menzione della condanna 160
9. Misure di sicurezza. Sanzioni amministrative. Misure di prevenzione 161
10. Responsabilità dell’ente 162
11. Prospettive di riforma: il d.d.l. n. 2427 recante “Nuove norme in
materia di illeciti agro-alimentari” 163
11.1. La nuova topografia del Titolo VI. Bene giuridico. Accertamento del pericolo 164
Indice sommario XI
pag.
11.2. Il nuovo assetto sanzionatorio. Inquadramento 166
11.3. Singole fattispecie e cenni di diritto intertemporale 167
11.3.1. Segue: confisca e pene accessorie 174
Bibliografia 175
Capitolo VII
I delitti di contraffazione e alterazione nel settore alimentare
(F. Cingari)
1. Contraffazione dei marchi alimentari ed evoluzione della disciplina
penale 179
2. Bene giuridico tutelato dagli artt. 473 e 474 c.p.: la funzione distintiva del marchio 180
3. Soggetti attivi 182
4. La fattispecie oggettiva 182
4.1. Le condotte tipiche dell’art. 473 c.p.: contraffazione, alterazione e uso del marchio falso 182
4.2. L’oggetto materiale: i segni distintivi dei prodotti industriali 184
4.3. Il requisito della registrazione e il problema della validità del
marchio 186
4.4. Segue: brevetti, disegni e modelli industriali 187
4.5. Le condotte tipiche dell’art. 474 c.p.: la messa in circolazione
dei prodotti con marchi contraffatti o alterati 189
5. L’elemento soggettivo 189
6. Rapporto con altri reati 190
7. Confisca e circostanze 192
8. La responsabilità amministrativa dell’ente 193
Bibliografia 194
Capitolo VIII
Frodi in commercio e tutela del “Made in Italy”
(F. Cingari)
SEZIONE I
La frode in commercio
1. Premessa 199
2. Bene giuridico tutelato 200
2.1. Il consenso dell’acquirente 200
XII Indice sommario
pag.
3. I soggetti attivi 201
4. La fattispecie oggettiva 202
4.1. La condotta tipica 202
4.2. Il presupposto della condotta: la pattuizione e la dichiarazione 202
4.3. L’oggetto materiale della condotta 203
4.3.1. La diversità della cosa consegnata 203
5. L’elemento soggettivo 205
6. Il momento consumativo 205
7. Il tentativo 206
8. Circostanze 207
9. Rapporti con altri reati 208
10. La responsabilità da reato dell’ente 210
10. Prospettive di riforma 210
Sezione II
La vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine
1. Premessa 211
2. Bene giuridico tutelato 211
3. Soggetti attivi 212
4. La fattispecie oggettiva 212
4.1. La condotta tipica 212
4.2. L’oggetto materiale della condotta 213
5. L’elemento soggettivo 214
6. Il momento consumativo e il tentativo 214
7. Rapporti con altri reati 215
8. La responsabilità dell’ente 215
9. Prospettive di riforma 215
Sezione III
La vendita di prodotti industriali con segni mendaci
1. Premessa 217
2. Bene giuridico tutelato 217
3. Soggetto attivo 218
4. Fattispecie oggettiva 218
4.1. La condotta tipica 218
4.2. L’oggetto materiale 219
4.2.1. L’idoneità ingannatoria del segno distintivo 220
4.2.2. I limiti di rilevanza del mendacio: la qualità, la provenienza e l’origine del prodotto 220
5. Elemento soggettivo 222
6. Consumazione e tentativo 222
Indice sommario XIII
pag.
7. Rapporti con altri reati 223
8. La responsabilità da reato dell’ente 223
9. La speciale tutela penale delle indicazioni di origine italiana (Made
in Italy) 224
10. Prospettive di riforma 226
Sezione IV
Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando
titoli di proprietà industriale
1. Premessa 228
2. Bene giuridico tutelato 228
3. Soggetti attivi 229
4. Fattispecie oggettiva 229
4.1. La condotta tipica 229
4.2. L’oggetto materiale 229
5. Elemento soggettivo 229
6. Regime di procedibilità 230
7. Rapporti con altri reati 230
8. Responsabilità degli enti 230
Bibliografia 230
Capitolo IX
La circostanza aggravante per frodi concernenti
alimenti o bevande con denominazione o specificità protetta
(art. 517-bis c.p.). Contraffazione di IGP
o DOP agro-alimentari
(artt. 517-quater e 517-quinquies c.p.)
(A. Natalini)
1. L’aggravante del fatto avente ad oggetto alimenti e bevande con
denominazione o specificità protette (art. 517-bis comma 1 c.p.) 235
1.1. Natura giuridica e sopravvenuta “erosione” applicativa 236
2. Le pene accessorie (art. 517-bis comma 2 c.p.) 238
3. La contraffazione di IGP e DOP agro-alimentari (art. 517-quater c.p.) 239
3.1. Bene giuridico: la tutela degli interessi economici dei produttori 240
4. Presupposto e oggetto materiale del reato: le indicazioni geografiche e denominazioni di origine titolate 241
4.1. La rilevanza penale della violazione del Disciplinare di produzione 243
XIV Indice sommario
pag.
4.2. La richiesta osservanza delle norme interne e sovranazionali 245
4.3. Marchi di origine registrati e concorso con i reati di cui agli
artt. 473 e 474 c.p. 246
5. Fatto tipico: le fattispecie creative e commerciali 247
5.1. L’art. 517-quater comma 1 c.p. 248
5.2. L’art. 517-quater comma 2 c.p. 249
5.3. Nesso psichico 250
6. Profili sanzionatori e circostanziali. Confisca e responsabilità dell’ente 251
7. Prospettive de iure condendo 253
Bibliografia 257
Capitolo X
La responsabilità amministrativa degli enti
da reato agro-alimentare
(C. Cupelli)
1. Il tema e le direttrici di tutela 261
2. L’art. 25-bis.1 del d.lgs. n. 231/2001 e i limiti dell’attuale disciplina 262
3. Verso la riforma: la Commissione Caselli e il d.d.l. A.C. 2427 264
4. L’ampliamento dei reati presupposto 265
5. La scelta di un modello organizzativo ad hoc 266
5.1. La fisionomia 267
5.2. Il dibattito: perplessità e prospettive 268
6. Considerazioni conclusive 270
Bibliografia 271
Parte Terza
Gli illeciti punitivi previsti nella legislazione complementare
Capitolo XI
Le fattispecie penali di cui alla legge n. 283/1962
(A. Madeo)
1. Profili generali relativi alla legge n. 283/1962 276
1.1. La tutela dell’igiene, della genuinità e della sicurezza alimentare nella legge n. 283/1962 276
Indice sommario XV
pag.
1.2. La legge n. 283/1962 tra depenalizzazione e ripenalizzazione 277
1.3. Il superamento dell’abrogazione della legge n. 283/1962 278
2. I reati della legge n. 283/1962: caratteri generali 280
2.1. Il trattamento sanzionatorio 281
2.2. I beni giuridici tutelati 281
2.3. L’incerta natura delle contravvenzioni: tra reati di pericolo
presunto e di danno 283
2.4. Tecniche di formulazione delle contravvenzioni 284
2.5. L’oggetto delle condotte: sostanze alimentari, sostanze destinate all’alimentazione, alimenti 284
2.6. Il soggetto attivo 285
2.7. Segue: la responsabilità nelle imprese 286
2.8. La responsabilità degli enti per i reati della legge n. 283/1962 287
3. Le fattispecie dell’art. 5 288
3.1. Lett. a), sostanze alimentari rese non genuine 292
3.2. Segue: sostanze alimentari private di propri elementi nutritivi 290
3.3. Segue: sostanze alimentari mescolate ad altre di qualità inferiore 291
3.4. Segue: sostanze alimentari trattate in modo da variarne la
composizione 291
3.5. Lett. b), sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione 293
3.6. Segue: prodotti alimentari scaduti e cattivo stato di conservazione 296
3.7. Lett. c), sostanze alimentari contenenti cariche microbiche
superiori ai limiti consentiti 298
3.8. Lett. d), sostanze alimentari insudiciate, invase da parassiti, in
stato di alterazione, sottoposte a lavorazioni o trattamenti diretti a mascherare un preesistente stato di alterazione 299
3.9. Segue: sostanze alimentari comunque nocive 301
3.10. Lett. g), sostanze alimentari contenenti additivi chimici non
autorizzati o senza l’osservanza delle regole d’impiego 303
3.11. Lett. h), sostanze alimentari contenenti residui di fitofarmaci
tossici per l’uomo 305
3.12. L’elemento soggettivo 306
3.13. Concorso con altri reati 307
3.14. Le pene principali 310
3.15. Le pene accessorie 310
3.16. Frode tossica o comunque dannosa: natura giuridica 311
3.17. Segue: il concetto di frode tossica o dannosa 312
3.18. Segue: l’ambito di applicazione della frode tossica o dannosa 313
XVI Indice sommario
pag.
4. Le altre contravvenzioni della legge n. 283/1962 315
4.1. La produzione e il commercio di fitofarmaci senza autorizzazione 315
4.2. L’introduzione nel territorio dello Stato di sostanze destinate
all’alimentazione non conformi ai requisiti legislativi 316
5. L’esimente dell’art. 19 per le contravvenzioni della legge n. 283/
1962 318
6. La riforma dei reati di cui all’art. 5 da parte del d.d.l. A.C. n. 2427 319
6.1. Il delitto di immissione in commercio di alimenti nocivi o inidonei al consumo umano (art. 5 comma 1). L’abrogazione degli artt. 6 e 12 319
6.2. Il delitto di immissione in commercio di alimenti nocivi a causa di informazioni ingannevoli (art. 5 comma 2). Le contravvenzioni colpose. Le circostanze. Il disastro sanitario. Le pene
accessorie. Il concetto di alimento 321
6.3. Cause speciali di estinzione delle contravvenzioni alimentari 322
6.4. Questioni di diritto intertemporale 323
Bibliografia 323
Capitolo XII
Sanzioni amministrative
(F. Diamanti)
1. Introduzione. 327
1.1. Tipologie di sanzioni amministrative e ambito di applicazione
della legge n. 689/1981 328
1.2. I princìpi applicabili 329
1.2.1. Segue: il principio di specialità amministrativa e l’eccezione nel diritto “punitivo” agroalimentare. Rinvio 331
2. Le singole sanzioni amministrative in materia agroalimentare 332
2.1. Le sanzioni amministrative rimaste nella legge speciale “generale” (legge n. 283/1962). Esempi 333
2.2. Le sanzioni amministrative presenti nelle leggi speciali “specifiche”. Esempi 335
2.2.1. Segue: il d.lgs. n. 190/2006 336
2.2.2. Segue: il d.lgs. n. 193/2007 338
2.2.3. Segue: il d.lgs. n. 231/2017 338
Bibliografia 340
Indice sommario XVII
pag.
Capitolo XIII
Rapporti tra illeciti penali e illeciti amministrativi
(F. Diamanti)
1. Introduzione. Un diritto “punitivo” interconnesso e in continua
espansione 343
2. Il primato dell’illecito penale sull’illecito amministrativo 345
2.1. Gli effetti dell’eccezione al principio di specialità (art. 9 legge
n. 689/1981): l’infrequente applicazione delle norme-sanzione
di natura amministrativa 346
2.2. La vitalità delle norme-precetto di natura amministrativa come etero-integrazioni normative in funzione di specificazioni
tecniche 347
2.3. Operazioni ermeneutiche borderline 348
3. “Nuove norme in materia di reati agroalimentari” (d.d.l. A.C. 2427) 349
3.1. Da reati a illeciti amministrativi (legge n. 283/1962) 350
3.2. Da illeciti amministrativi a reati (d.lgs. n. 190/2006) 352
3.3. Abrogazione dei reati alimentari della legge n. 283/1962? Pericolo scampato, per ora 353
Bibliografia 353
Capitolo XIV
Il diritto punitivo degli organismi geneticamente modificati
in prospettiva agro-alimentare
(C. Perini)
1. Il potenziale d’offesa degli OGM in prospettiva agro-alimentare 355
2. I principi ispiratori della disciplina degli OGM e i riflessi sul diritto
punitivo 356
3. Il principio di precauzione 357
3.1. Precauzione, autorizzazione preventiva e diritto punitivo 358
3.2. Il grado dell’immissione in commercio di OGM 361
3.3. Lo specifico degli alimenti e dei mangimi geneticamente modificati 363
3.4. Precauzione e “clausola di salvaguardia” 366
4. Il principio di confinamento e i suoi corollari 367
5. Le incursioni sul terreno del diritto penale d’evento 369
Bibliografia 370
XVIII Indice sommario
pag.
Parte Quarta
Profili probatorio-processuali
Capitolo XV
Indagini preliminari e prove
(A. Natalini)
1. Indagini specializzate e prova delle frodi (commerciali) agro-alimentari 375
1.1. Frodi agro-alimentari versus contravvenzioni igienico-sanitarie 377
2. Un corpus delicti sui generis: l’alimento 379
3. I connotati del crimine agro-alimentare e le ricadute investigativoprobatorie: criminalità di impresa (lecita) 382
3.1. Serialità in prospettiva de iure condito e de iure condendo 383
3.2. Invisibilità (reati a vittima muta) 386
4. La decisività della prova documentale (art. 234 c.p.p.): la ricostruzione della filiera 387
4.1. Il registro SIAN 389
4.2. Gli altri documenti acquisibili 390
5. L’acquisizione di documenti informatici all’estero (art. 234-bis
c.p.p.): cooperazione di polizia giudiziaria in ambito OPSON 392
6. Gli strumenti prasseologici: il dissequestro condizionato 395
7. Prospettive de iure condendo 398
Bibliografia 400
Capitolo XVI
Qualità e origine geografica degli alimenti:
prova scientifica e processo penale
(C. Conti)
1. Le metodiche sperimentali e la vexata quaestio della nuova scienza 403
2. La nouvelle science dalla prova atipica alla motivazione rafforzata 404
2.1. Il modello di motivazione rafforzata sulla scienza delineato
dalla Cassazione 405
2.2. I criteri di scientificità ed il principio di completezza della perizia 406
2.3. La Cassazione sul caso di Perugia 408
Indice sommario XIX
pag.
2.4. La Cassazione sul caso Yara: ancora sulla motivazione rafforzata 409
2.5. Giudice e scienza: il conflitto latente in Cassazione 410
2.6. Incertezza scientifica e onere della prova 412
2.7. Recenti ulteriori allargamenti all’ingresso della nuova scienza 416
3. Il problema del campionamento 417
3.1. Gli ambigui confini della “non ripetibilità” e il rispetto della
best practice 417
3.2. Linee di riforma 419
Bibliografia 421
Parte Quinta
Intersezioni con altri piani di tutela
Capitolo XVII
Reati ambientali e tutela agro-alimentare
(L. Ramacci)
1. Inquinamento e alimenti 425
2. Inquinamento, alimenti e codice penale 427
3. La disciplina specifica: rifiuti, acque, aria 428
4. Gli inquinamenti “occulti” 431
5. I delitti contro l’ambiente 433
Bibliografia 435
Capitolo XVIII
Infiltrazioni mafiose nel settore agro-alimentare
(G. Russo)
1. Aspetti empirico-criminologici 437
2. Profili storico-evolutivi 439
3. La portata e le conseguenze del fenomeno dell’infiltrazione mafiosa
nel settore agro-alimentare 440
4. Mafia e “caporalato” 444
5. Le infiltrazioni mafiose nel settore ittico 445
6. Le infiltrazioni mafiose nel mercato dei prodotti ortofrutticoli 447
Bibliografia 448
XX Indice sommario
pag.
Parte Sesta
Prospettive di riforma
Capitolo XIX
Sicurezza alimentare e salute pubblica nei progetti di riforma
(M. Donini)
1. Le linee generali dei Progetti di riforma, dal 2009 al 2015, a quello
del 6 marzo 2020, A.C. 2427 della Camera dei Deputati, in materia
di sicurezza alimentare: un laboratorio per la riforma penale 451
2. La mancanza di un codice alimentare e il suo effetto legislativo 455
3. L’offensività degli illeciti secondo le dichiarazioni del Progetto 456
4. L’illecito meramente precauzionale 457
5. La descrizione dell’intervento ‘basico’ (delitto/contravvenzione)
extracodicistico 458
6. La principale divergenza dal Progetto 2015: una nuova fattispecie
(art. 5 legge n. 283/1962) che non distingue oggettivamente tra produzioni industriali dolose su larga scala e violazioni colpose del singolo commerciante 459
7. La “nocività” delle produzioni inosservanti quale requisito “oltre la
tipicità” di un reato proprio apparente 461
8. Norme cancellate espressive del principio di offensività 462
9. Perché la nocività ora prevista per l’art. 5 (e 5-ter) legge n. 283/
1962 non deve sovrapporre l’offensività dell’art. 5, alla pericolosità
dei delitti di pericolo del codice (nuovi artt. 440 e 440-bis c.p.) 463
10. Tre punti di forza del Progetto 2020 in chiave preventiva: art. 416
c.p. per l’art. 5 legge n. 283/1962, responsabilità degli enti, estinzione delle contravvenzioni per condotte riparatorie 467
11. Segue: l’opportuno restyling dei delitti codicistici a pericolosità concreta: inosservanze tipizzate, dolo di pericolo, evento di pericolo
concreto, nesso di rischio 469
12. Scontata modestia dell’impatto processuale dei delitti del codice vs.
efficacia preventiva di alcune innovazioni codicistiche: omesso ritiro
del prodotto (art. 440-ter), informazioni commerciali ingannevoli o
pericolose (art. 440-quater), disastro sanitario (art. 445-bis) 473
13. Dalla precauzione ai disastri … e ritorno 475
Bibliografia 476
Indice analitico 479

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