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LA CORRUZIONE: A NEVER ENDING STORY

Informazioni aggiuntive

IN SINTESI

autore: Valeria Scala

editore: Giappichelli

anno di pubblicazione: ottobre 2020

pagine: 912

92,00 87,40

APPROFONDISCI

Strumenti di contrasto e modelli di tipizzazione nel panorama comparato e sovrannazionale

Indice :

Premessa XV
Capitolo I – Introduzione
Obiettivi e metodologia dell’indagine condotta
1. Oggetto dell’indagine. Metodologia e scopi dell’analisi comparatistica 1
2. Sistema dei delitti di corruzione ed espansione del diritto penale: verso
un nuovo settore del diritto penale del rischio? 17
Capitolo II
Breve inquadramento empirico‐criminologico
del fenomeno corruttivo.
Vecchi e nuovi modelli di corruzione
1. Analisi sociologica del fenomeno corruttivo: punto di partenza nella ricerca di una definizione di corruzione 27
2. L’analisi empirico-criminologica e i modelli di corruzione 34
3. Intersezioni tra il fenomeno corruttivo e la criminalità organizzata 42
Capitolo III
Gli strumenti normativi internazionali ed europei
di contrasto della corruzione
1. Premessa 61
Sezione I
Il quadro giuridico emergente dagli strumenti
normativi internazionali 72
1. Coordinate dell’indagine 72
2. Obiettivi di tutela 72
3. Le nozioni di funzionario 75
4. Formulazione degli obblighi di incriminazione delle condotte corruttive 77
4.1. Gli obblighi di incriminazione delle condotte corruttive di funzionari stranieri e di organizzazioni internazionali 80
4.2. Gli obblighi relativi a condotte “limitrofe” rispetto a quelle propriamente corruttive 85
5. Corruzione tra privati 86
6. Responsabilità degli enti 88
Sezione II
Il quadro giuridico nell’ambito dell’ordinamento
dell’Unione europea 90
1. Premessa 90
2. La corruzione nella direttiva sulla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione europea mediante il diritto penale 92
3. L’acquis stricto sensu euro-unitario in materia di corruzione 94
3.1. Il I Protocollo della Convenzione sulla protezione degli interessi
finanziari delle Comunità europee 94
3.2. La Convenzione sulla corruzione dei funzionari delle Comunità
europee e degli Stati membri 96
3.3. La prima proposta di direttiva PIF (2001) 99
4. L’iter di approvazione della Direttiva PIF: dalla seconda proposta di direttiva PIF (2012) all’approvazione della nuova Direttiva 2017/1371/UE 100
5. La frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione in materia di spese
relative ad appalti 106
6. La definizione di «funzionario» nella direttiva PIF 110
7. I reati connessi alla frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione e le
fattispecie corruttive 113
8. Le altre fattispecie rientranti nella nozione di reato connesso alla frode
che lede gli interessi finanziari dell’Unione 116
9. Corruzione tra privati 119
10. Responsabilità degli enti 121
11. Responsabilità per omesso impedimento di condotte lesive degli interessi finanziari dell’Unione europea 122
12. Trattamento sanzionatorio e tempi di prescrizione 124
13. La fattispecie di corruzione prevista dalla direttiva PIF e l’acquis esistente in materia nell’ordinamento dell’Unione europea 131
Capitolo IV
Il sistema dei delitti di corruzione
nell’ambito dell’ordinamento tedesco
1. Caratteristiche generali ed evoluzione del sistema dei delitti di corruzione 135
1.1. Le novità apportate dalla seconda legge sul contrasto della corruzione del 2015: la corruzione del funzionario europeo 147
1.2. La corruzione di funzionari stranieri e internazionali 151
2. Il bene giuridico protetto dai Bestechungsdelikte 159
3. Delimitazione del campo d’indagine 166
4. Le qualifiche soggettive nel sistema dei Bestechungsdelikte delineato dal
codice penale tedesco 169
4.1. Considerazioni conclusive con riguardo alle qualifiche delineate
dal § 11, co. 1, nn. 2 e 4, StGB 177
5. La prospettiva in dissolvenza dell’Unrechtsvereinbarung 181
5.1. La sussistenza e l’accertamento del rapporto di connessione tra
attività di servizio e vantaggio nei §§ 331 e 333 StGB 185
6. I tentativi di delimitazione dell’area della punibilità. Il concetto di Sozialadäquanz 192
6.1. Finanziamenti privati alla ricerca scientifica 193
6.2. Finanziamenti a favore di partiti politici in occasione di competizioni elettorali 202
6.3. Finanziamenti relativi a sponsorizzazioni 208
7. Lessons learned dall’analisi della giurisprudenza in materia di Unrechtsvereinbarung con riguardo ai §§ 331 e 333 StGB 211
8. L’atteggiarsi dell’Unrechtsvereinbarung nelle fattispecie di Bestechlichkeit (§ 332 StGB) e Bestechung (§ 334 StGB) 214
9. Ipotesi particolari di corruzione. La corruzione dei titolari di un mandato
elettivo (§ 108e StGB – Bestechlichkeit und Bestechung von Mandatsträgern) 219
9.1. La corruzione nell’ambito delle relazioni commerciali (§ 299
StGB) 230
9.2. Le nuove fattispecie di corruzione nell’ambito sanitario previste
dai §§ 299a e 299b del codice penale tedesco: un ibrido tra corruzione pubblica e corruzione tra privati 240
10. Tra omesso impedimento e mancata prevenzione di accordi corruttivi 248
10.1. La responsabilità degli enti ai sensi del § 30 OWiG 251
10.2. La responsabilità individuale (amministrativo-punitiva) per la
mancata osservanza degli Aufsichtspflichten ai sensi del § 130
OWiG 261
Capitolo V
Le tendenze emergenti dall’analisi comparatistica
degli ordinamenti austriaco, portoghese e greco
1. Premessa 269
2. Il sistema dei delitti di corruzione nell’ordinamento austriaco: evoluzione e bene giuridico tutelato 271
2.1. La formulazione delle qualifiche soggettive 279
2.2. L’atteggiarsi dell’Unrechtsvereinbarung nella formulazione delle condotte incriminate 286
2.2.1. La necessaria sussistenza dell’Unrechtsvereinbarung 286
2.2.2. Il carattere indebito del vantaggio: discrimine tra lecito ed
illecito. I casi problematici 288
2.2.3. Tra gelockerte Unrechtsvereinbarung e assenza di collegamento con l’esercizio di attività funzionali 291
2.3. La corruzione tra privati 295
2.4. La responsabilità degli enti per i fatti corruttivi perpetrati al loro
interno 298
3. Il sistema portoghese dei delitti di corruzione. L’evoluzione e la questione del bene giuridico tutelato 300
3.1. L’attribuzione delle qualifiche soggettive: scelta di un criterio
misto ed estensione esplicita a società pubblico-privato 303
3.2. Le fattispecie incriminatrici in materia di corruzione. Conferma
della tendenza all’allentamento del rapporto di sinallagmaticità
tra prestazione del pubblico funzionario e controprestazione del
privato 310
3.3. Le ipotesi di corruzione tra privati 317
3.4. La responsabilità degli enti 319
4. Il sistema greco dei delitti di corruzione: evoluzione della disciplina e
bene giuridico tutelato 322
4.1. Premessa 322
4.2. La formulazione delle qualifiche soggettive 327
4.3. Il rapporto tra attività di servizio e vantaggio indebito nelle fattispecie di corruzione 331
4.4. Responsabilità degli enti per i fatti corruttivi perpetrati al loro
interno 338
Capitolo VI
Il sistema dei delitti di corruzione nell’ordinamento britannico.
Tendenze evolutive tracciate dal Bribery Act
1. Premessa 345
2. Il sistema dei delitti di corruzione nell’ordinamento britannico. Le ragioni della riforma introdotta dal Bribery Act del 2010 350
2.1. La questione preliminare del bene giuridico tutelato e del modello di corruzione prescelto 364
3. Le fattispecie corruttive generali delineate dal nuovo Bribery Act 369
3.1. Le condotte incriminate 370
3.1.1. Relevant functions or activities 374
3.1.2. La controversa nozione di functions of public nature e di
public office 376
3.1.3. Improper performance 383
3.2. L’elemento soggettivo 389
4. Corruzione del pubblico funzionario straniero 395
5. Vicende corruttive verificatesi nell’ambito degli enti: responsabilità della
persona fisica e dell’ente 400
5.1. La responsabilità dei senior officers nel caso di condotte corruttive commesse da parte dei bodies corporate (section 14) 400
5.2. La responsabilità penale degli enti per i reati di corruzione e per
l’omessa prevenzione della corruzione (section 7) 406
6. Particolari problemi applicativi: le zone grigie tra lecito ed illecito 416
6.1. Corporate hospitality 417
6.2. Facilitation payments 419
7. Applicazioni delle fattispecie previste dal Bribery Act da parte delle Corti britanniche e da parte del Serious Fraud Office 423
7.1. Il caso Rolls-Royce 426
8. Ulteriori fattispecie corruttive previste nell’ordinamento britannico 431
9. Misconduct in a public office 435
Capitolo VII
Ricognizione degli esiti dell’analisi comparatistica
con riguardo alle coordinate considerate
1. Premessa 445
2. La questione del bene giuridico 446
3. L’individuazione delle qualifiche soggettive: il confine incerto tra pubblico e privato 449
4. La formulazione delle fattispecie corruttive: progressiva perdita di centralità dell’Unrechtsvereinbarung e ricadute sul modello di corruzione
accolto 458
5. La corruzione tra privati 469
6. Ipotesi particolari di corruzione 473
6.1. Valutazione sulla costruzione differenziata di alcune fattispecie
corruttive 478
7. Responsabilità dei manager 479
8. Responsabilità degli enti 483
Capitolo VIII
Il sistema italiano dei delitti di corruzione
tra riforme legislative e profili applicativi
1. Il sistema italiano dei delitti di corruzione. La questione preliminare del
bene giuridico tutelato 492
1.1. La definizione di pubblica amministrazione rilevante ai fini penalistici 495
2. Il buon andamento e l’imparzialità della Pubblica Amministrazione. Definizione dei concetti. Possibile (ri)lettura in chiave selettiva delle condotte corruttive penalmente rilevanti? 501
2.1. La declinazione del bene giuridico con riguardo alle condotte
corruttive aventi ad oggetto la funzione legislativa 508
2.2. La declinazione del bene giuridico con riguardo alle condotte
corruttive aventi ad oggetto funzioni giudiziarie 517
2.3. La declinazione del bene giuridico con riguardo alle condotte
corruttive aventi ad oggetto funzioni amministrative 519
2.4. Esigenze di tutela dei beni giuridici mediante procedimentalizzazione e principio di sussidiarietà 528
3. Le implicazioni sul piano della qualifica di pubblico funzionario nel sistema dei delitti di corruzione delineato dal codice penale italiano 531
3.1. Perdurante validità della scelta del criterio funzionale-oggettivo
di attribuzione delle qualifiche pubblicistiche 532
3.2. Il pubblico servizio: la difficile definizione nell’ambito dell’ordinamento nazionale 542
3.3. La nozione di organismo di diritto pubblico alla luce dell’ordinamento dell’Unione europea 557
3.4. Qualche proposta di riforma delle disposizioni in materia di qualifiche pubblicistiche: necessario ritorno al criterio (anche parzialmente) soggettivo? 563
4. Orientamenti della giurisprudenza di legittimità in sede penalistica in
materia di qualifiche soggettive pubblicistiche e loro compatibilità con la
rilettura proposta 564
4.1. Il circolo vizioso: esemplificazioni della tendenza espansiva nell’applicazione delle qualifiche pubblicistiche 565
4.2. Il circolo virtuoso: tendenze restrittive nell’applicazione delle qualifiche pubblicistiche. L’uso della compartimentazione delle attività svolte dal pubblico agente 572
4.3. L’inclusione del funzionario di Paesi terzi nella definizione di
pubblico funzionario ai sensi dell’art. 322-bis, co. 2, n. 2, c.p.:
problemi di recepimento degli strumenti internazionali ed europei nell’ordinamento italiano 577
5. La progressiva dematerializzazione dell’atto d’ufficio: verso l’accoglimento di una concezione clientelare dei delitti di corruzione? Le ricadute
in termini di rispetto dei principi di offensività e tassatività 591
5.1. Rilevanza dell’accordo corruttivo nella nuova fattispecie di corruzione per l’esercizio della funzione 599
5.2. La locuzione «per l’esercizio delle funzioni o dei poteri»: tendenze interpretative e profili applicativi 601
5.3. Actio finium regundorum tra art. 318 c.p. e art. 319 c.p. Voluntas
legis vs. voluntas iudicis 611
6. I nuovi “aggiustamenti” operati dalla legge n. 69/2015. Tra inasprimenti
sanzionatori e perdita di vista delle esigenze di proporzione 627
6.1. La c.d. riparazione pecuniaria ed i rapporti con le misure ablatorie 634
6.2. Le misure premiali. La logica del “bastone e della carota” applicata al contrasto della corruzione 644
7. Tolleranza zero per la corruzione nella legge n. 3/2019. L’assimilazione
degli strumenti di contrasto della corruzione a quelli della criminalità organizzata è compiuta 652
7.1. Le “nuove” misure operative di contrasto della corruzione 667
7.2. L’inclusione delle fattispecie corruttive tra i c.d. reati ostativi ai
fini dell’applicabilità dei benefici penitenziari. I profili di incompatibilità con la Costituzione 673
8. Le fattispecie di corruzione tra privati 682
8.1. L’introduzione dell’art. 2635 c.c. nell’ordinamento italiano 683
8.2. L’intervento di riforma introdotto dal d.lgs. n. 38/2017: il legislatore ci riprova 695
8.3. La corruzione nel settore sanitario: tra natura ibrida della repressione e profili di prevenzione 716
9. I profili di prevenzione della corruzione. Cenni e rinvio 723
9.1. L’impianto di misure di prevenzione della corruzione previsto
dalla legge n. 190/2012: il Piano Nazionale Anticorruzione ed i
Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione 730
10. Responsabilità per vicende corruttive perpetrate nell’ambito delle organizzazioni complesse 739
10.1. Responsabilità dell’ente: brevi riflessioni sulla commistione tra
modelli pubblicistici e privatistici di organizzazione 739
10.2. Responsabilità della persona fisica per omesso controllo ed impedimento di condotte corruttive 745
Capitolo IX – Conclusioni
Per un’inversione di tendenza nelle scelte del legislatore:
tutela integrata e limitazione della penalizzazione
indiscriminata. Un modello futuribile per la costruzione
di un sistema europeo di contrasto della corruzione?
1. Premessa 755
2. Considerazioni finali sul bene giuridico tutelato e sul modello di corruzione accolto nell’ordinamento italiano 758
3. Prospettive de iure condendo sul piano nazionale 767
3.1. Note conclusive con riguardo alle qualifiche pubblicistiche. Riformulazione degli artt. 357 e 358 c.p. 768
3.2. Note conclusive con riguardo alla riformulazione del sistema dei
delitti di corruzione 775
3.2.1. Corruzione pubblica 775
3.2.2. Corruzione tra privati 801
3.2.3. Responsabilità per omesso controllo 803
4 Prospettive de iure condendo sul piano sovranazionale 804
Bibliografia 827

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