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LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE:

Informazioni aggiuntive

IN SINTESI

autore: Andrea Pertici-Matteo Trapani

editore: Giappichelli

anno di pubblicazione: marzo 2019

pagine: 280

31,00 29,45

APPROFONDISCI

Quadro normativo e strumenti di un sistema in evoluzione. Atti del Convegno, Pisa, 5 ottobre 2018

INDICE
AndreA Pertici – MAtteo trAPAni
PRESENTAZIONE XI
Sezione I
LA CORRUZIONE
E GLI STRUMENTI DI PREVENZIONE
AndreA Pertici
LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
E DEI CONFLITTI D’INTERESSI:
INTRODUZIONE A UN SISTEMA
IN CONTINUA EVOLUZIONE 3
1. Il fenomeno corruttivo tra repressione e prevenzione 3
2. Il quadro normativo 6
3. Gli strumenti di prevenzione della corruzione e dei conflitti d’interessi 9
3.1. Dal conflitto alla separazione degli interessi: obblighi di astensione, inconferibilità, incompatibilità e incompatibilità post-carica 12
4. L’evoluzione continua: l’approvazione dello “spazza corrotti” e il persistente mancato investimento sulla cultura della legalità 20
Alberto VAnnucci
CORRUZIONE NELLA POLITICA
E CORRUZIONE DELLA POLITICA:
L’EVOLUZIONE DEL CASO ITALIANO 23
1. Introduzione: corruzione e identificabilità occulta 23
2. La corruzione organizzata ai tempi di “mani pulite” 26
2.1. Le tangenti come prezzo della protezione politica 28
2.2. L’internalizzazione delle imprese nei centri di decisione partitica 30
2.3. L’investimento nella competizione politica della rendita della corruzione 31
3. I nuovi equilibri della corruzione organizzata 37
3.1. Dal Mose a Mafia Capitale: i nuovi garanti della corruzione organizzata 41
3.2. Politica e affari nella nuova corruzione organizzata 44
4. Alcune osservazioni conclusive 48
idA AngelA nicotrA
IL QUADRO DELLE FONTI NORMATIVE
IN TEMA DI PREVENZIONE
E CONTRASTO ALLA CORRUZIONE 53
1. Le autorità amministrative indipendenti nel sistema delle garanzie costituzionali 53
2. Lobby e regolamentazione della rappresentanza degli interessi, il nuovo
metodo “Agenda” 56
3. Autorità amministrative indipendenti e competenza tecnica 57
4. L’Autorità nazionale anticorruzione e la “materia-non materia” di prevenzione della corruzione 58
5. Il whistleblowing e le politiche di contrasto alla corruzione 60
6. La trasparenza e il “salto di qualità” delle relazioni tra istituzioni e cittadini 62
FrAncesco MArone
OSSERVAZIONI SULLA COLLOCAZIONE
DELLE LINEE GUIDA DELL’ANAC
NEL SISTEMA DELLE FONTI 65
1. Cenni sull’Anac nel quadro delle autorità amministrative indipendenti 65
2. Un’autorità amministrativa indipendente molto sui generis 69
3. L’ampliamento dei poteri normativi dell’Anac nel nuovo codice dei
contratti pubblici 70
4. Dubbi sull’assimilazione delle linee guida alla soft law 72
5. Le linee guida tra atti amministrativi e regolamenti 75
6. Considerazioni conclusive 82
AnnA MAriA nico
GLI STRUMENTI DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
PER LE CARICHE PUBBLICHE:
INCANDIDABILITÀ, INCOMPATIBILITÀ E INCONFERIBILITÀ 85
1. La figura del cittadino affidatario di funzioni pubbliche nella Costituzione 85
2. La legge n. 190 del 6 novembre 2012 ed il tentativo di arginare il fenomeno corruttivo 89
2.1. Gli istituti della incandidabilità e della ineleggibilità 92
2.2. Gli ulteriori istituti della incompatibilità e della inconferibilità 96
3. Le cause del fenomeno corruttivo: alcune conclusioni 97
sAulle PAnizzA
LE DIMISSIONI DEGLI AMMINISTRATORI LOCALI
CONSEGUENTI A INTIMIDAZIONI 103
1. Premessa 103
2. L’evoluzione normativa in tema di dimissioni dei titolari e dei componenti degli enti locali 104
3. La disciplina contenuta nel testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali 107
4. Il preoccupante fenomeno, diffuso in particolare negli enti locali, delle
dimissioni frutto di intimidazioni 112
5. Si può immaginare di imporre, in qualche modo, l’esternazione dei reali motivi delle dimissioni? 116
MAtteo trAPAni
L’ISTITUTO DELLA SOSPENSIONE DALLA CARICA ELETTIVA:
RECENTE GIURISPRUDENZA DELLA CORTE,
EVOLUZIONE NORMATIVA, DUBBI NON RISOLTI
E NUOVE TECNOLOGIE 121
1. L’approccio ermeneutico (ed “ambientale”) della Corte 121
2. Due soluzioni quasi pacifiche: l’infondatezza dell’eccesso di delega e la
natura non sanzionatoria 123
3. Il bilanciamento e la “limitata severità” 126
4. Tra cariche locali e nazionali: una disparità di trattamento o una effettiva valutazione degli effetti dell’atto corruttivo? 128
5. Conclusioni (ma non troppo) 130
giuliA bAttAgliA
IL DIFFICILE CONTEMPERAMENTO DI INTERESSI
NEL DIVIETO DI PANTOUFLAGE 137
1. Premessa. La disciplina del conflitto di interessi nel sistema di prevenzione del fenomeno corruttivo 137
2. Un’ipotesi peculiare di conflitto di interessi del dipendente: la disciplina del c.d. pantouflage ex art. 53, comma 16-ter, d.lgs. 30 marzo 2001,
n. 165 139
3. Le criticità derivanti dall’ampia formulazione della disposizione 141
4. Considerazioni conclusive 144
Sezione II
IL CONTRASTO ALLA CORRUZIONE
NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
AlFredo Fioritto
CONTRATTI PUBBLICI
E PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 149
1. La corruzione come prodotto della debolezza dello Stato 149
2. L’evoluzione delle norme in materia di lavori e contratti pubblici 151
3. Gli spazi aperti alla corruzione nell’ambito delle procedure contrattuali 156
3.1. L’opportunità del contratto 156
3.2. L’aggiudicazione del contratto 157
3.3. La disciplina dell’esecuzione 158
3.4. Il collaudo e il contenzioso 158
4. I possibili rimedi contro la corruzione dei contratti pubblici 159
MArco lunArdelli
IL PROCEDIMENTO A EVIDENZA PUBBLICA
COME STRUMENTO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 163
1. Introduzione 163
2. Il procedimento a evidenza pubblica 164
2.1. I primi orientamenti della dottrina italiana 164
2.2. Il concetto di “evidenza pubblica” e alcuni sviluppi successivi 167
2.3. Un sommario giudizio complessivo sul dibattito dottrinale 168
3. Il rapporto tra il procedimento a evidenza pubblica e la prevenzione
della corruzione 170
4. Conclusioni 173
letiziA colAngelo
LE PECULIARITÀ DEL SISTEMA ITALIANO
DELLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
NELLE GARE DI APPALTO
ALLA PROVA DEI PRINCIPI EUROUNITARI.
UN PROBLEMA DI “ENIGMISTICA GIURIDICA”? 175
1. Il d.lgs. 50/2016 al crocevia tra prevenzione della corruzione e rispetto
dei principi europei 175
2. Quale spazio per la discrezionalità della stazione appaltante? La causa
di esclusione dei gravi illeciti professionali 177
3. I limiti quantitavi alle prestazioni subappaltabili tra tutela della concorrenza e divieto di gold plating 182
4. Conclusioni: quanto può osare il “sarto-legislatore” italiano? 185
IL “NUOVO” CASELLARIO INFORMATICO
DEI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI,
SERVIZI E FORNITURE 187
1. Introduzione: il “primo” casellario informatico 187
2. L’intervento riformatore del 2016 188
3. Il Regolamento per la gestione del Casellario Informatico dei contratti
pubblici di lavori, servizi e forniture del 6 giugno 2018 191
4. Questioni aperte. Natura ed effetti dell’iscrizione nel casellario 192
5. Conclusioni 196
ernesto belisArio
OPEN GOVERNMENT E OPEN DATA:
LA TRASPARENZA E LE NUOVE TECNOLOGIE
COME STRATEGIA PER LA LOTTA ALLA CORRUZIONE 197
1. Open government: dalle leggi alla prassi 198
2. La trasparenza e il FOIA 201
3. Gli open data 204
4. La partecipazione 205
5. La transizione digitale 207
luigi ruFo
LA TRASPARENZA AMMINISTRATIVA:
LA RICERCA DI GIUSTO EQUILIBRIO
TRA IL DIRITTO D’ACCESSO GENERALIZZATO
E IL DIRITTO ALLA RISERVATEZZA 209
1. Cenni introduttivi alla trasparenza amministrativa come lotta ai fenomeni corruttivi 209
2. La trasparenza amministrativa: la ricerca di un giusto equilibrio con il
diritto alla riservatezza 211
3. Conclusioni 218
giAn lucA conti
TRASPARENZA COME LINGUAGGIO
E COME MODO DI ESSERE 221
1. Valore del segreto e valore della trasparenza 221
2. Trasparenza come livello essenziale 222
3. L’accesso generalizzato come potere diffuso di inchiesta 225
4. Le riforme si perdono nella ignoranza di chi non sa esercitare i propri
diritti 227
5. Nel mondo comune, le informazioni hanno un valore se sono riservate 229
FrAncesco dAl cAnto
LE REGOLE DELL’ANTICORRUZIONE
NEL GOVERNO DELL’UNIVERSITÀ 231
1. Premessa 231
2. L’Anac e il Piano nazionale anticorruzione 232
3. Il Piano nazionale anticorruzione e il sistema delle fonti del diritto 234
4. Il percorso seguito per l’approvazione del Piano e il “mito” della partecipazione 236
5. Le scelte compiute: a) la governance universitaria 238
6. (segue) b) le fonti di finanziamento della ricerca 239
7. (segue) c) il reclutamento dei docenti 240
8. (segue) d) i codici di comportamento dei docenti 242
9. Concludendo 244
lAurA uccello bArrettA
LA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
ATTRAVERSO LA VALORIZZAZIONE
DELLA CULTURA ETICA:
I CODICI DI COMPORTAMENTO
DEI PUBBLICI DIPENDENTI 247
1. Il Codice di condotta dei dipendenti pubblici (d.P.R. n. 62/2013) 248
2. La relazione funzionale tra il Codice di condotta e la prevenzione della
corruzione 250
2.1. Il Codice di condotta come fonte di responsabilità disciplinare 250
2.2. Il Codice di condotta come fonte di responsabilità penale, civile e
amministrativo-contabile 252
2.3. Il Codice di condotta come strumento di diffusione dello statuto
costituzionale del pubblico dipendente 254
ELENCO AUTORI 258

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