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LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DOPO LA RIFORMA MADIA

Informazioni aggiuntive

IN SINTESI

autore: Gianfranco Passalacqua

editore:  Maggioli

anno di pubblicazione: 2017

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INDICE

Capitolo 1 La nuova conferenza di servizi: parte generale
D.lgs. 30 giugno 2016, n. 127, Titolo I
1.1 L’istituto della conferenza di servizi e la sua ratio
1.1.1 La delega al Governo e la nuova conferenza di servizi
1.2 Le conferenze di servizi
1.2.1 La conferenza istruttoria
1.2.2 La conferenza decisoria
1.2.3 La conferenza preliminare
1.2.4 Conferenza di servizi e Valutazione di Impatto Ambientale
1.3 La nuova conferenza semplificata
1.3.1 La fase determinativa della conferenza semplificata. Rilevanza del silenzio assenso tra amministrazioni
1.3.2 Esiti della conferenza in forma semplificata
1.4 La conferenza simultanea
1.4.1 Il rappresentante unico per le amministrazioni statali e la partecipazione dell’interessato
1.4.2 Conclusione della conferenza simultanea. Il criterio delle posizioni prevalenti e il silenzio assenso
1.5 Decisione della conferenza di servizi. Immediata efficacia della determinazione conclusiva
1.5.1 Il sollecito ai fini dell’autotutela da parte delle amministrazioni coinvolte nella conferenza
1.6 I rimedi per le amministrazioni dissenzienti
Capitolo 2 La nuova conferenza di servizi: disposizioni di coordinamento con le discipline settoriali
D.Lgs. 30 giugno 2016, n. 127, Titolo II
2.1 Modifiche al Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia
2.2 Modifiche alla disciplina dello Sportello unico per le attività produttive
2.3 Modifiche alla disciplina dell’Autorizzazione unica ambientale
2.4 Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale
2.5 Disposizioni di coordinamento con la disciplina in materia di autorizzazione paesaggistica
Capitolo 3 Il silenzio assenso tra amministrazioni pubbliche
Art. 3, L. 7 agosto 2015, n. 124, introduttivo dell’art. 17-bis, L. n. 241/1990
3.1 Silenzio assenso tra amministrazioni pubbliche e tra amministrazioni pubbliche e gestori di beni o servizi pubblici
3.2 Fasi e termini del procedimento
3.3 In particolare: le richieste di integrazioni istruttorie o modifiche da parte dell’amministrazione interpellata
3.4 Fasi e termini della procedura nelle materie ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali e della salute
3.5 Il “mancato accordo”
3.6 Tutela giurisdizionale del terzo
Capitolo 4 Semplificazione e accelerazione dei procedimenti amministrativi
L. n. 124/2015, art. 4, e D.P.R. 12 settembre 2016, n. 194, artt. 1-6
4.1 Norme per la semplificazione e l’accelerazione dei procedimenti amministrativi (art. 4, L. n. 124/2015)
4.2 Oggetto e ambito di applicazione (art. 1, D.P.R. n. 194/2016)
4.3 Individuazione degli interventi (art. 2, D.P.R. n. 194/2016)
4.4 Riduzione dei termini dei procedimenti (art. 3, D.P.R. n. 194/2016)
4.5 Potere sostitutivo (art. 4, D.P.R. n. 194/2016)
4.6 Competenze delle Regioni e degli enti locali (art. 5, D.P.R. n. 194/2016)
4.7 Supporto tecnico-amministrativo (art. 6, D.P.R. n. 194/2016)
Capitolo 5 La “nuova’” segnalazione certificata di inizio attività
L. n. 124/2015, art. 5 e D.lgs. 30 giugno 2016, n. 126, artt. 1-4
5.1 Segnalazione certificata di inizio attività, silenzio assenso, autorizzazione espressa e comunicazione preventiva (art. 5, L. n. 124/2015)
5.2 Libertà di iniziativa privata (art. 1, D.lgs. n. 126/2016)
5.3 Informazione di cittadini e imprese (art. 2, D.lgs. n. 126/2016)
5.4 Modifiche alla legge 7 agosto 1990, n. 241 (art. 3, D.lgs. n. 126/2016)
5.5 Disposizioni transitorie e di attuazione (art. 4, D.lgs. n. 126/2016)
Capitolo 6 Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell’art. 5, L. n. 124/2015
D.Lgs. 25 novembre 2016, n. 222
6.1 La SCIA 2 e le previsioni del decreto legislativo n. 222 del 2016
6.2 SCIA 2 ed edilizia
6.2.1 Le attività sottoposte a permesso di costruire
6.2.2 Le attività sottoposte a CILA
6.2.3 Le attività sottoposte a SCIA
6.2.4 Le attività non sottoposte ad alcun permesso
Capitolo 7 SCIA e tutela del terzo alla luce della legge n. 124 del 2015 e dei decreti legislativi di attuazione
7.1 SCIA e tutela del terzo
Capitolo 8 Il potere di annullamento in autotutela della pubblica amministrazione
Modifica degli artt. 19, 21, 21-quater, 21-nonies della L. n. 241/1990
8.1 Autotutela amministrativa in materia in materia di SCIA
8.2 Potere generale di autotutela amministrativa
8.2.1 L’intervento del legislatore
8.2.2 I provvedimenti cosiddetti “di secondo grado”
8.2.3 Il “termine ragionevole”
8.2.4 Ambito oggettivo: i provvedimenti ampliativi
8.2.5 Ambito oggettivo: la fattispecie della SCIA
8.2.6 Ambito oggettivo: contrasto con il diritto eurounitario
8.2.7 Inapplicabilità del “termine ragionevole” in caso di condotte ingannevoli assunte dal privato
8.2.8 Perentorietà del termine
8.2.9 La sospensione degli effetti o dell’esecuzione del provvedimento

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