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LA VIGILANZA E LA PROCEDURA DI IRROGAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE

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Tempi di spedizione 2/3 giorni lavorativi

Autore: Alessandra Cagnazzo

Editore: GIUFFRE’

Anno di pubblicazione: 2021

Pagg: 1091

110,00 104,50

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DESCRIZIONE:

La corruzione, fin dall’avvio del percorso di prevenzione e di contrasto ad essa, che nel nostro ordinamento giuridico è segnato dall’entrata in vigore della l. 6 novembre 2012, n. 190, è stata esplicitamente considerata “fenomeno burocratico/pulviscolare, fenomeno politico-amministrativo-sistemico”. Nei confronti della corruzione, che “oltre al prestigio, all’imparzialità e al buon andamento della pubblica amministrazione, pregiudica, da un lato, la legittimazione stessa delle pubbliche amministrazioni, e, dall’altro (…) l’economia della Nazione”, la “risposta (…) non può che essere (…) articolata ed anch’essa sistemica”. Da queste parole, pronunciate dall’allora Presidente della Corte dei conti in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del 2013, sono trascorsi molti anni e il complesso delle disposizioni tese ad opporre un controsistema virtuoso dell’agire pubblico al sistema patologico che, per semplificare, tutti chiamano genericamente “corruzione” è stato fortemente implementato dal Legislatore, introducendo disposizioni significativamente innovative e rivoluzionarie rispetto al tradizionale rapporto cittadino-pubblica amministrazione (si pensi, ad esempio, al cd. Foia) e dotando l’interlocutore dell’amministrazione di strumenti giuridici di assoluta equiordinazione nella gestione del potere pubblico (si pensi alla recente modifica dell’art. 1 l. 241/1990, ad opera del d.l. 170/2020 – conv. in l. 120/2020 -, grazie alla quale nell’esercizio del potere autoritativo il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione è caratterizzato dai principi, di stampo civilistico, della “collaborazione” e della “buona fede”). Il nuovo rapporto tra interessi pubblici e interessi privati, delineato dalla recente stagione normativa, determina che l’agire pubblico sia realmente conformato ai principi costituzionali di imparzialità, di parità di trattamento e di trasparenza e quindi impone che il sistema di prevenzione della corruzione e quello della trasparenza, ormai fortemente connessi e intrecciati tra di loro, debbano raggiungere il massimo livello di efficacia applicativa. Sebbene la sanzione costituisca la “extrema ratio” di un ordinamento giuridico moderno, essendo ad essa di gran lunga preferibili e più efficaci gli interventi “persuasivi” e “dissuasivi” non punitivi, il naturale principio di effettività ed efficacia della previsione normativa non può non prevedere anche il momento sanzionatorio. Il presente Volume è dunque dedicato allo studio e all’approfondimento della previsione sanzionatoria e della sua applicazione, tenuto conto che l’approccio scientifico alla materia della prevenzione della corruzione è tradizionalmente concentrato attorno alla ricostruzione del sistema ed alla individuazione delle misure di mitigazione e di opposizione agli episodi di malamministrazione, tralasciando proprio la riflessione sul momento punitivo. In tale prospettiva si è voluto estendere il campo dell’indagine oltrepassando il perimetro delle sanzioni conseguenti alla violazione degli obblighi di prevenzione della corruzione, approfondendo le conseguenze della violazione delle disposizioni in materia di trasparenza e di accessibilità totale dei dati e dei documenti detenuti dalle amministrazioni, completando poi lo studio con una specifica analisi delle tematiche inerenti al trattamento dei dati personali, tenuto conto delle disposizioni introdotte dal Regolamento eurounitario n. 679/2016.

 

INDICE:

Parte I
IL SISTEMA DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
Capitolo I
IL MODELLO INTERNAZIONALE ED EUROPEO
DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE PUBBLICA
di Nicoletta Parisi
1. L’affermarsi di un’articolata strategia internazionale di contrasto alla
corruzione ……………………………… . 3
2. La necessità di una strategia olistica: prevenzione e repressione come leve
reciprocamente integrate di un’efficace azione di contrasto alla corruzione. 7
3. La clausola relativa al rispetto della sovranità nazionale ………. . 13
4. La mobilitazione delle diverse componenti della comunità statuale, tanto a
livello domestico che a livello internazionale ……………. . 16
5. I principali profili del modello internazionale di prevenzione della corruzione. In particolare: la buona organizzazione della funzione pubblica . . 20
6. Segue. L’integrità del dipendente pubblico …………….. . 22
6.1. La tutela del dipendente che segnala illeciti dall’interno dell’ente di
appartenenza ………………………… . 24
7. Segue. Il principio di trasparenza ………………….. . 27
8. Segue. Lo specifico presidio di alcuni settori dell’agire pubblico. In particolare: i contratti pubblici ……………………… . 31
9. Segue. La necessità di istituzioni (indipendenti e competenti) dedicate alla
prevenzione della corruzione ……………………. . 33
9.1. Autorità indipendenti e diritto dell’Unione europea …….. . 36
9.2. Autorità indipendenti e costituzioni nazionali ……….. . 40
9.3. L’utilità derivante dall’esistenza di enti nazionali di prevenzione
della corruzione……………………….. . 41
10. Il contributo del diritto internazionale consuetudinario ………. . 44
IX
11. A proposito di un necessario equilibrio nell’esercizio dell’attività normativa
e di regolazione dell’ambito della prevenzione della corruzione ….. . 45
Capitolo II
PROFILI COSTITUZIONALI DELL’ANTICORRUZIONE
di Luisa Cassetti
1. La stratificazione progressiva e la complessità delle funzioni attribuite
all’Autorità anticorruzione ……………………… . 51
2. Il fondamento costituzionale dell’anticorruzione tra principi supremi e
principi organizzativi ………………………… . 53
3. La pluralità delle funzioni dell’Autorità anticorruzione rispetto alle problematiche sull’inquadramento e la legittimazione delle autorità
indipendenti …………………………….. . 60
4. La trasparenza come livello essenziale delle prestazioni concernenti i diritti
civili e sociali da garantire esclusivamente a livello nazionale: l’eventuale
spazio residuo per le decisioni politiche locali in tema di trasparenza e
anticorruzione ……………………………. . 69
Capitolo III
PROFILI DI DIRITTO COMPARATO
SUI SISTEMI DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
di Maurizia Pierri
1. Introduzione…………………………….. . 75
2. Le coordinate metodologiche: a) il concetto di corruzione …….. . 77
2.1. Segue: b) la limitazione dell’analisi ai Paesi dell’UE …….. . 78
3. Le misure di prevenzione della corruzione: le linee di azione …… . 80
4. Conclusioni …………………………….. . 84
Capitolo IV
LA CREAZIONE DEL SISTEMA DI PREVENZIONE
DELLA CORRUZIONE IN ITALIA
di Maria Alessandra Sandulli e Anna Corrado
1. Il quadro normativo di riferimento…………………. . 85
2. I “protagonisti” del sistema di prevenzione della corruzione ……. . 92
2.1. Dall’Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della
corruzione all’Autorità Nazionale Anticorruzione ……… . 92
2.2. Il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT) ………………………… . 96
3. I soggetti chiamati ad applicare la disciplina di prevenzione della
corruzione ……………………………… . 99
INDICE SOMMARIO
X
3.1. Il coinvolgimento delle autorità amministrative indipendenti … . 101
3.2. Gli enti pubblici economici e gli ordini professionali ……. . 103
3.3. Le società e i soggetti di diritto privato in controllo pubblico . . . 104
4. Il Piano Nazionale Anticorruzione (PNA)……………… . 110
5. Le misure di prevenzione della corruzione: rinvio …………. . 112
6. Considerazioni conclusive ……………………… . 113
Capitolo V
CONVERGENZE E DIVERGENZE CON IL “SISTEMA 231”
di Eugenio Fusco e Carlo Scalas
1. La procedimentalizzazione dei processi di scelta ………….. . 115
2. La procedimentalizzazione come strumento di prevenzione…….. . 116
3. La nozione di corruzione ……………………… . 118
4. I differenti ambiti applicativi ……………………. . 122
5. Le società partecipate e controllate…………………. . 123
6. Gli strumenti previsti dalla Legge Severino …………….. . 125
7. Le due diverse logiche dietro i modelli di prevenzione ………. . 127
8. I problemi di coordinamento tra RPC e Organismo di Vigilanza …. . 128
9. Le specifiche differenze tra i modelli nelle due discipline ……… . 130
Capitolo VI
LA NORMATIVA DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
di Maria Alessandra Sandulli e Anna Corrado
1. Introduzione…………………………….. . 133
2. Il Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza
(PTPCT)………………………………. . 133
3. Il Codice di comportamento ……………………. . 140
4. La trasparenza amministrativa come misura di prevenzione della
corruzione ……………………………… . 145
5. La sezione “Amministrazione trasparente” …………….. . 150
6. La inconferibilità e la incompatibilità degli incarichi amministrativi … . 151
7. La disciplina del conflitto di interessi nell’attribuzione degli incarichi
extra-istituzionali ………………………….. . 156
8. Prevenzione del fenomeno della corruzione nella formazione di commissioni e nelle assegnazioni agli uffici…………………. . 161
9. Le modifiche alla legge sul procedimento amministrativo ……… . 163
10. La disciplina del pantouflage ……………………. . 167
11. La rotazione del personale e il ruolo strategico della formazione …. . 169
12. Il whistleblowing ………………………….. . 171
INDICE SOMMARIO
XI
Capitolo VII
IL SISTEMA DELLA TRASPARENZA
di Stefano Toschei
1. La trasparenza quale crocevia della compliance integrata del sistema di
prevenzione della corruzione ……………………. . 179
2. Il perimetro tracciato dalla Corte costituzionale per l’esercizio del potere
legislativo in materia di trasparenza ………………… . 194
3. Gli strumenti di “accessibilità totale” per la realizzazione degli obiettivi di
trasparenza……………………………… . 208
4. L’impianto sanzionatorio………………………. . 219
Capitolo VIII
PROVVEDIMENTI SANZIONATORI: TRA ESIGENZE
DI PUBBLICITÀ E TUTELA DEI DATI PERSONALI
di Francesca Tartaglia
1. La pubblicazione delle sanzioni…………………… . 229
2. Le esigenze di pubblicità dei provvedimenti sanzionatori ……… . 233
3. Pubblicità delle sanzioni e tutela dei dati personali ………… . 238
4. La portata e i limiti del diritto di cancellazione (diritto all’oblio) nei diversi
contesti di diffusione della notizia: indirizzi comunitari e nazionali … . 242
5. Configurabilità del diritto all’oblio quale limitazione temporale alla conoscenza dei provvedimenti sanzionatori pubblicati: considerazioni
conclusive ……………………………… . 253
Capitolo IX
L’INCOMPATIBILITÀ E L’INCONFERIBILITÀ DEGLI INCARICHI
NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
di Valerio Sarcone e Olga Russo
1. La disciplina dell’imparzialità e del conflitto di interessi nel sistema di
prevenzione della corruzione ……………………. . 259
2. L’ambito oggettivo e soggettivo di applicazione del d.lgs. n. 39/2013 . . . 265
2.1. Le diverse tipologie di incarichi ………………. . 265
2.2. I soggetti obbligati ……………………… . 268
2.3. Le autocertificazioni dell’assenza di cause d’inconferibilità e
d’incompatibilità ………………………. . 272
3. La disciplina dell’inconferibilità…………………… . 275
4. La disciplina dell’incompatibilità ………………….. . 289
5. Il sistema di vigilanza: i poteri del RPCT e dell’ANAC ………. . 293
5.1. I poteri di accertamento e sanzionatori del RPCT e i relativi
procedimenti ………………………… . 293
5.2. Ruolo e poteri dell’ANAC in materia di conferimento di incarichi. 295
6. Conclusioni …………………………….. . 298
INDICE SOMMARIO
XII
Capitolo X
IL CODICE DI COMPORTAMENTO DEI
DIPENDENTI PUBBLICI E I CODICI ETICI
di Vittorio Capuzza
1. L’etica codificata ………………………….. . 301
2. La nascita del diritto (penale e amministrativo) dell’anticorruzione … . 304
3. Codici di comportamento. Una visione duale ……………. . 306
4. Rilevanza disciplinare delle disposizioni contenute nei Codici di
comportamento …………………………… . 312
5. Natura, analisi e rilevanza nei Codici del conflitto di interessi …… . 320
6. Codici di comportamento e Codice etici nelle Università ……… . 328
Parte II
L’AUTORITÀ NAZIONALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
Capitolo I
L’ISTITUZIONE DELL’AUTORITÀ
DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
di Maura Mattalia
1. L’Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione e
delle altre forme di illecito nella pubblica amministrazione il Servizio
Anticorruzione e Trasparenza (SAeT) ……………….. . 335
2. La Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle
amministrazioni pubbliche (CIVIT) ………………… . 343
3. La lotta alla corruzione e la scelta dell’istituzione di un’autorità amministrativa indipendente ………………………… . 348
4. Considerazioni conclusive ……………………… . 354
Capitolo II
IL CATALOGO DEI POTERI
E DEI COMPITI ASSEGNATI ALL’ANAC
di Achille Sinatra
1. Premessa ………………………………. . 357
2. Un approccio “realistico” ……………………… . 357
3. I poteri attribuiti all’ANAC in generale ………………. . 361
4. Panoramica sul potere di regolazione ……………….. . 362
5. Panoramica sui poteri di vigilanza …………………. . 365
6. Panoramica sul potere ispettivo…………………… . 366
7. Panoramica sul potere sanzionatorio ………………… . 368
8. I pareri di precontenzioso ……………………… . 370
INDICE SOMMARIO
XIII
9. La legittimazione ad impugnare dell’ANAC…………….. . 375
10. Cenno alle principali funzioni di amministrazione attiva dell’ANAC . . . 383
Capitolo III
IL POTERE DI REGOLAZIONE
di Francesco Manganaro
1. Attività di regolazione e regolamentazione …………….. . 385
2. Le potestà di regolazione e regolamentazione delle Autorità amministrative
indipendenti …………………………….. . 386
3. I poteri dell’ANAC in materia di anticorruzione ………….. . 393
4. I poteri dell’ANAC in materia di trasparenza amministrativa……. . 396
5. I poteri dell’ANAC in materia di contratti pubblici ………… . 398
6. La controversa natura giuridica delle linee guida ANAC ……… . 401
6.1. Le linee guida ANAC vincolanti ………………. . 402
6.2. Le linee guida ANAC non vincolanti ……………. . 407
7. La riforma c.d. « sblocca cantieri » e l’accantonamento delle linee guida
vincolanti dell’ANAC ……………………….. . 411
8. Il sindacato giurisdizionale sulle linee guida ANAC ………… . 413
Capitolo IV
IL POTERE DI VIGILANZA
di Achille Sinatra
1. Il potere di vigilanza dell’Autorità Nazionale Anticorruzione – generalità. 417
2. Il potere regolamentare in materia di vigilanza …………… . 420
3. Caratteristiche salienti dei procedimenti nell’ambito dei Regolamenti sull’attività di vigilanza successiva dell’ANAC …………….. . 425
4. La vigilanza collaborativa ……………………… . 436
Capitolo V
IL POTERE ISPETTIVO
di Walter Giulietti
1. Ispezione e potere ispettivo: definizione e caratteri ………… . 441
2. Attività ispettiva dell’Anac: ambito applicativo e fondamento normativo . 444
3. Ispezioni autonome e sub-procedimenti ispettivi dell’Anac …….. . 448
4. Disciplina dell’attività ispettiva dell’Anac ……………… . 449
5. Relazione ispettiva e controllo dell’Ufficio ispettivo ………… . 454
6. Tutela giurisdizionale nei confronti degli atti ispettivi ……….. . 456
INDICE SOMMARIO
XIV
Capitolo VI
IL POTERE SANZIONATORIO
di Salvatore Cimini
1. Il potere sanzionatorio come strumento di realizzazione di interessi
pubblici ………………………………. . 459
2. Le sanzioni irrogabili dall’ANAC in materia di trasparenza della P.A . . . 462
3. I poteri sanzionatori dell’ANAC avverso l’omessa adozione del Piano
triennale per la prevenzione della corruzione e in materia di
whistleblowing……………………………. . 467
4. Le sanzioni pecuniarie e interdittive dell’ANAC in materia di appalti
pubblici ………………………………. . 475
5. Segue. I controlli dei requisiti degli operatori economici e i poteri sanzionatori in materia di rating di impresa ……………….. . 479
6. Il controverso regime sanzionatorio in materia di pantouflage: il nodo
dell’Autorità competente………………………. . 482
7. Segue. Ulteriori profili problematici ………………… . 487
Parte III
LE SANZIONI DEL SISTEMA DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE
Capitolo I
I PRINCIPI SANZIONATORI
di Sergio Foà
1. Fattispecie sanzionatorie e funzione unitaria dell’Autorità nazionale
anticorruzione ……………………………. . 497
2. Le sanzioni pecuniarie ……………………….. . 499
3. Le sanzioni interdittive……………………….. . 501
4. La carenza di potere sanzionatorio di natura ripristinatoria…….. . 503
5. Il principio di legalità e la riserva di legge …………….. . 504
6. Il principio di tassatività e di determinatezza della fattispecie sanzionatoria. 508
7. Il principio di irretroattività …………………….. . 511
8. La colpevolezza nella l. n. 689 del 1981 e nella disciplina speciale…. . 511
9. Il principio di proporzionalità e i criteri di determinazione della sanzione. 516
10. La sicurezza giuridica e la certezza dei tempi procedimentali……. . 519
Capitolo II
RICOGNIZIONE DELLE PREVISIONI NORMATIVE SANZIONATORIE
di Sergio Foà
1. Le sanzioni in materia di contratti pubblici …………….. . 523
1.1. Violazione degli obblighi informativi previsti dal Codice, dal regolamento di attuazione e dalle linee guida Anac ……….. . 523
INDICE SOMMARIO
XV
1.2. Falsa dichiarazione o esibizione di documenti non veritieri all’Autorità, alle Stazioni appaltanti o alle S.O.A. (ex artt. 213, comma 13;
80, commi 12 e 84, comma 4-bis, Codice) …………. . 527
1.3. Violazione dell’obbligo di comunicazione o falsa comunicazione
all’Autorità delle determinazioni adottate al fine di adeguarsi al
parere di precontenzioso vincolante ovvero l’avvenuta acquiescenza
o le determinazioni adottate al fine di adeguarsi al parere di
precontenzioso non vincolante (ex art. 211, comma 1, e art. 213,
comma 13)………………………….. . 528
1.4. Violazione degli obblighi informativi verso le SOA da parte delle
imprese qualificate (ex artt. 80, commi 12 e 14; 84, comma 4-bis, Codice; art. 74, comma 4, Regolamento di esecuzione ed
attuazione)………………………….. . 529
1.5. Violazione delle previsioni dell’art. 73, commi da 1 a 4, Regolamento di esecuzione ed attuazione, da parte delle SOA…… . 530
2. Sanzioni per omessa adozione di provvedimenti obbligatori per la prevenzione della corruzione ……………………….. . 533
3. Il potere conformativo e dissuasivo a scopo collaborativo in materia di
inconferibilità e incompatibilità: carenza di potere sanzionatorio di natura
ripristinatoria ……………………………. . 536
4. Sanzioni per violazione degli obblighi di trasparenza amministrativa . . . 537
5. Sanzioni in materia di protezione del dipendente pubblico che segnala
illeciti (whistleblower) ……………………….. . 540
Capitolo III
I PROCEDIMENTI SANZIONATORI
di Sergio Foà
1. Il procedimento sanzionatorio in materia di contratti pubblici …… . 543
2. Il procedimento sanzionatorio per l’omessa adozione dei Piani triennali di
prevenzione della corruzione, dei Programmi triennali di trasparenza, dei
Codici di comportamento ……………………… . 546
3. Il procedimento sanzionatorio per violazione degli obblighi di trasparenza. 549
4. Il procedimento sanzionatorio in materia di whistleblowing ……. . 552
Capitolo IV
LE AUTORITÀ SANZIONATORIE
di Saul Monzani
1. Premessa. La politica di prevenzione della corruzione e la relativa funzione
sanzionatoria: un sistema “a doppio binario” tra livello centrale e locale . 557
2. Il livello centrale: i poteri sanzionatori attribuiti ad ANAC…….. . 560
3. Il livello “locale” o “decentrato”: la responsabilità dirigenziale o
disciplinare …………………………….. . 567
INDICE SOMMARIO
XVI
Capitolo V
SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE E REALI
di Andrea Di Lascio
1. La politica di contrasto alla corruzione tra strumenti di prevenzione e
funzione sanzionatoria ……………………….. . 573
2. Sanzioni amministrative pecuniarie e non ……………… . 574
3. Le sanzioni pecuniarie irrogate da ANAC……………… . 576
4. Le sanzioni non pecuniarie e reali …………………. . 579
5. Le ulteriori conseguenze sanzionatorie derivanti dalla condanna per reati
contro la pubblica amministrazione ………………… . 581
Capitolo VI
LE ALTRE TIPOLOGIE DI SANZIONI
di Federico Valentini
1. La funzione della sanzione amministrativa come criterio per individuare la
categoria delle “altre” sanzioni amministrative …………… . 583
2. L’ambito di applicazione della disciplina generale prevista nella legge
689/81 ……………………………….. . 586
3. Le sanzioni interdittive……………………….. . 589
4. Le sanzioni interdittive dell’A.N.A.C. nella materia degli appalti….. . 593
Capitolo VII
SANZIONI AMMINISTRATIVE E LINEE GUIDA ANAC
di Sebastiano Licciardello
1. Il potere sanzionatorio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione…… . 597
2. Sanzioni amministrative e contratti pubblici ……………. . 601
3. Sanzioni amministrative e linee guida ……………….. . 603
Capitolo VIII
ATTI DI ACCERTAMENTO DELLA VIOLAZIONE
di Alma Tarantino
1. Premessa ………………………………. . 607
2. L’attività di accertamento ……………………… . 608
3. L’accertamento ispettivo ………………………. . 612
4. Alcune fattispecie applicative al vaglio della giurisprudenza recente: l’accertamento nelle ipotesi di inconferibilità ed incompatibilità degli incarichi
nelle amministrazioni ………………………… . 618
INDICE SOMMARIO
XVII
Capitolo IX
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
di Massimo Andreis
1. Il responsabile del procedimento nella legge 7 agosto 1990, n. 241 … . 627
2. Responsabilità del procedimento e adozione di sanzioni amministrative . 630
3. Sanzioni amministrative e attribuzioni del responsabile del procedimento. 633
4. L’impatto del sistema di prevenzione della corruzione sulla figura del
responsabile del procedimento …………………… . 634
Capitolo X
CONTESTAZIONE E NOTIFICAZIONE
di Federico Valentini
1. La contestazione e la notificazione nella legge 689/1981 ……… . 643
2. La contestazione e la notificazione delle sanzioni irrogate per violazione
degli obblighi di trasparenza ……………………. . 646
3. La posizione della giurisprudenza amministrativa sul rispetto del termine
di notifica nei procedimenti sanzionatori dell’A.N.A.C ………. . 649
Capitolo XI
L’ACQUISIZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE
di Federico Valentini
1. Premessa: l’acquisizione della documentazione nel procedimento
amministrativo……………………………. . 653
2. La ratio dell’acquisizione dei documenti nei procedimenti sanzionatori . . 654
3. L’ipotesi di cui all’art. 213, comma 13, del Codice dei contratti pubblici. 655
Capitolo XII
PARTECIPAZIONE PROCEDIMENTALE
di Francesco Fabrizio Tuccari
1. Premessa ………………………………. . 659
2. I modelli normativi di riferimento …………………. . 663
3. Le problematiche di fondo …………………….. . 667
4. Gli assetti di disciplina……………………….. . 672
Capitolo XIII
L’IRROGAZIONE DELLA SANZIONE
di Alma Tarantino
1. L’irrogazione sanzionatoria amministrativa …………….. . 693
INDICE SOMMARIO
XVIII
2. L’atto di irrogazione ………………………… . 694
3. Principi e criteri di determinazione contenutistica …………. . 698
Capitolo XIV
LA OPPOSIZIONE ALLA SANZIONE
di Giovanni Giuseppe Antonio Dato
1. Il giudizio di opposizione nella legge 24 novembre 1981, n. 689 e le
previsioni della legge 18 giugno 2009, n. 69 (c.d. legge delega) ….. . 703
2. La “liturgia” per i procedimenti caratterizzati dalla concentrazione processuale o dalla officiosità dell’istruzione ……………… . 705
3. Il giudizio di opposizione ……………………… . 706
3.1. Competenza …………………………. . 706
3.2. Rappresentanza in giudizio …………………. . 708
3.3. Sospensione feriale ……………………… . 709
3.4. Proposizione dell’opposizione e deposito del ricorso ……. . 710
3.5. Trattazione e fase decisoria …………………. . 712
3.6. Le impugnazioni (cenni)…………………… . 715
3.7. Gli aspetti tributari……………………… . 716
4. La sospensione dell’efficacia esecutiva del provvedimento impugnato . . . 716
Capitolo XV
LA TUTELA GIURISDIZIONALE
di Stefano Toschei
1. Le tipologie di sanzioni afferenti al sistema della prevenzione della
corruzione ……………………………… . 719
2. Il contenzioso collegato alla irrogazione della sanzione nel settore dei
contratti pubblici ………………………….. . 730
3. I soggetti coinvolti …………………………. . 736
4. La competenza giurisdizionale …………………… . 741
Parte IV
CASISTICA SPECIFICA
Capitolo I
LE SANZIONI AMMINISTRATIVE PECUNIARIE
NEL SISTEMA DEGLI APPALTI PUBBLICI
di Simona Terracciano
1. Le fonti delle sanzioni amministrative pecuniarie nelle procedure ad
evidenza pubblica………………………….. . 753
INDICE SOMMARIO
XIX
2. La tipologia delle sanzioni ……………………… . 762
2.1. Le sanzioni nei confronti degli operatori economici …….. . 764
2.2. Le sanzioni nei confronti delle stazioni appaltanti, del RUP e delle
SOA …………………………….. . 767
3. Il procedimento sanzionatorio …………………… . 776
3.1. La pre-istruttoria ………………………. . 781
3.2. L’avvio del procedimento ………………….. . 784
3.3. L’istruttoria …………………………. . 789
3.4. La fase decisoria ………………………. . 790
4. Interessi tutelati e efficacia dello strumento sanzionatorio……… . 792
Capitolo II
TRASPARENZA
di Leopoldo Coen
1. L’ambito soggettivo di applicazione: gli enti ……………. . 801
2. L’ambito soggettivo di applicazione: le figure organizzative…….. . 804
3. Il regime della responsabilità: la responsabilità « generale »…….. . 808
4. Le sanzioni per le fattispecie specifiche ………………. . 812
5. Il procedimento sanzionatorio …………………… . 815
6. Le società controllate o partecipate ………………… . 818
Capitolo III
LE CONSEGUENZE PER LA VIOLAZIONE DELLE NORME
SULL’INCONFERIBILITÀ E L’INCOMPATIBILITÀ DEGLI INCARICHI
NELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE: DALLA NULLITÀ DEGLI
INCARICHI ALL’ESERCIZIO DEL POTERE SANZIONATORIO
di Valerio Sarcone e Olga Russo
1. Il sistema sanzionatorio. Premessa …………………. . 823
2. L’inconferibilità …………………………… . 825
2.1. La nullità provvedimentale e la nullità contrattuale …….. . 825
2.2. Responsabilità e sanzioni per chi ha conferito l’incarico…… . 829
2.3. La sanzione accessoria “reputazionale” …………… . 834
2.4. Analogie e differenze tra le disposizioni dell’art. 35-bis e l’art. 3 del
d.lgs. n. 39 del 2013 (del. ANAC n. 1292/2016) ………. . 834
3. Decadenza e risoluzione nei casi di incompatibilità ………… . 836
4. Casistica specifica ………………………….. . 836
4.1. Inconferibilità ………………………… . 837
4.1.1. Inconferibilità di incarichi in caso di condanna per reati
contro la pubblica amministrazione (Capo II d.lgs. 39/2013). 837
4.1.2. Inconferibilità di incarichi a soggetti provenienti da enti di
diritto privato regolati o finanziati dalle pubbliche amministrazioni (Capo III d.lgs. 39/2013) ………….. . 840
INDICE SOMMARIO
XX
4.1.3. Inconferibilità di incarichi a componenti di organi di indirizzo politico (Capo IV d.lgs. 39/2013)………… . 846
4.2. Incompatibilità ……………………….. . 851
4.2.1. Incompatibilità tra incarichi nelle pubbliche amministrazioni
e negli enti privati in controllo pubblico e cariche in enti di
diritto privato regolati o finanziati dalle pubbliche amministrazioni nonché lo svolgimento di attività professionale
(Capo V d.lgs. 39/2013) ……………….. . 851
4.2.2. Incompatibilità tra incarichi nelle pubbliche amministrazioni
e negli enti privati in controllo pubblico e cariche di componenti di organi di indirizzo politico (Capo VI d.lgs. 39/2013). 851
5. Conclusioni …………………………….. . 857
Capitolo IV
SANZIONI DISCIPLINARI
di Leopoldo Coen
1. I principi in materia di sanzioni disciplinari…………….. . 859
2. Le fonti normative …………………………. . 862
3. Le sanzioni « conservative » …………………….. . 863
4. Il licenziamento disciplinare …………………….. . 865
5. Il procedimento disciplinare…………………….. . 868
6. Le disposizioni a tutela del whistleblower ……………… . 872
7. Il rapporto tra il procedimento penale e il procedimento disciplinare. . . 874
8. La tutela nei confronti della sanzione disciplinare illegittima ……. . 878
9. Il codice di comportamento …………………….. . 879
10. I provvedimenti cautelari ……………………… . 879
Capitolo V
L’APPLICAZIONE DELLE SANZIONI PER LA PREVENZIONE DELLA
CORRUZIONE ALLE SOCIETÀ CONTROLLATE, PARTECIPATE ED AGLI
ENTI DIVERSI DALLE SOCIETÀ
di Fabrizio Cerioni
1. I poteri sanzionatori dell’Autorità nazionale anticorruzione…….. . 883
2. L’applicabilità delle norme anticorruzione alle società ed agli enti di diritto
privato in controllo pubblico ……………………. . 885
3. I regolamenti attuativi delle sanzioni per la prevenzione della corruzione e
la trasparenza. Fattispecie sanzionabili ed equiparate ……….. . 889
4. Il procedimento di irrogazione delle sanzioni per violazioni delle disposizioni sulla prevenzione della corruzione ………………. . 891
5. Il procedimento di irrogazione delle sanzioni per violazioni delle disposizioni sulla trasparenza ……………………….. . 894
6. Potere sanzionatorio e riserva di legge ……………….. . 896
INDICE SOMMARIO
XXI
7. L’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa anticorruzione alle
società controllate………………………….. . 899
8. L’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa anticorruzione alle
società partecipate …………………………. . 902
9. L’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa anticorruzione agli
enti diversi dalle società ………………………. . 903
10. Considerazioni conclusive……………………… . 906
Capitolo VI
LE SANZIONI NEI CONFRONTI DELLE SOCIETÀ VIGILATE
di Arturo Iadecola
1. Premessa ………………………………. . 909
2. Le società vigilate come soggetti tenuti all’adozione delle misure di promozione della trasparenza e di prevenzione della corruzione ……. . 910
3. La pubblicazione delle informazioni relative alle società vigilate ….. . 912
Capitolo VII
IL REGIME SANZIONATORIO DELLE SOCIETÀ QUOTATE
di Arturo Iadecola
1. Premessa ………………………………. . 915
2. Le società quotate nel testo unico delle società a partecipazione pubblica. 916
3. Le società quotate e le norme sulla trasparenza e sulla prevenzione della
corruzione relative alle società in controllo pubblico ……….. . 919
4. Le società quotate e le norme sulla trasparenza e sulla prevenzione della
corruzione relative alle società a partecipazione pubblica ……… . 923
Capitolo VIII
SANZIONI PENALI
di Alessandro D’Andrea
1. L’evoluzione normativa ………………………. . 927
2. Il delitto di corruzione ……………………….. . 932
2.1. La distinzione tra corruzione propria ed impropria …….. . 936
2.2. Il criterio di differenziazione con il reato di concussione ….. . 938
3. L’induzione indebita a dare o promettere utilità ………….. . 940
4. La nuova figura del traffico di influenze illecite ………….. . 944
INDICE SOMMARIO
XXII
Parte V
LE SANZIONI NEL SISTEMA DELLA PRIVACY
Capitolo I
IL DIRITTO EUROPEO ALLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
E IL RUOLO DI VIGILANZA DEL GARANTE
PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
di Licia Califano
1. La costruzione del diritto alla protezione dei dati personali alla luce del
Regolamento (UE) 2016/679 ……………………. . 951
2. La centralità dell’Autorità Garante, nei rapporti interni e nelle interazioni
con le Autorità degli altri Stati membri ………………. . 958
2.1. L’esperienza dei primi vent’anni.. ……………… . 958
2.2. … e la prospettiva tracciata dal Regolamento ………… . 961
2.3. Dalla dimensione nazionale alla valorizzazione del coordinamento
con le altre Autorità europee ………………… . 966
2.4. Le competenze e le scelte di implementazione del legislatore
nazionale…………………………… . 968
3. Il potere sanzionatorio dell’Autorità ………………… . 971
3.1. Il quadro stabilito dal Regolamento …………….. . 971
3.2. La specifica disciplina introdotta dal Codice novellato …… . 977
4. L’apparato sanzionatorio in materia di privacy: riflessioni e domande su un
processo in divenire ………………………… . 981
Capitolo II
LE SANZIONI AMMINISTRATIVE: PROFILI SOSTANZIALI
di Laura Ferola
1. L’impianto sanzionatorio introdotto dal Regolamento (UE) 2016/679: una
nuova dimensione punitiva …………………….. . 987
2. Dal sistema previgente al nuovo regime: breve rassegna delle novità
ordinamentali ……………………………. . 990
3. L’impianto sanzionatorio sostanziale: la gradazione progressiva degli
illeciti………………………………… . 993
4. Semplificazione o discrezionalità? …………………. . 994
5. Le ipotesi di minore gravità …………………….. . 997
6. Le violazioni soggette a un inasprimento del carico sanzionatorio …. . 1001
7. Le sanzioni amministrative nell’ordinamento nazionale ………. . 1007
8. La cornice edittale …………………………. . 1015
9. Brevi notazioni conclusive ……………………… . 1020
INDICE SOMMARIO
XXIII
Capitolo III
IL PROCEDIMENTO SANZIONATORIO PRESSO IL GARANTE PER LA
TUTELA DEI DATI PERSONALI: COSA CAMBIA ALLA LUCE DELLA
NORME EUROPEE E DEL NUOVO CODICE
di Mariastefania De Rosa
1. Premessa ………………………………. . 1023
2. Principi generali in tema di procedimenti sanzionatori e sanzioni amministrative. 1025
2.1. I rapporti fra le diverse fonti del diritto in materia di procedimento
sanzionatorio ………………………… . 1025
2.2. Il Regolamento UE ……………………… . 1027
2.3. Il nuovo Codice della privacy ………………… . 1031
2.4. Le fasi del procedimento sanzionatorio …………… . 1036
3. I procedimenti di tutela innanzi al Garante …………….. . 1036
3.1. Premessa …………………………… . 1036
3.2. I reclami …………………………… . 1037
3.3. Le segnalazioni ……………………….. . 1038
3.4. Le attività di controllo e ispettive ……………… . 1039
4. La vecchia fase della contestazione e l’attuale fase della notifica del
provvedimento sanzionatorio ……………………. . 1043
5. La fase del contraddittorio …………………….. . 1047
6. L’ordinanza ingiunzione ………………………. . 1048
6.1. L’opposizione dell’ordinanza ingiunzione e la competenza …. . 1052
6.2. L’esecuzione forzata dell’ordinanza-ingiunzione ………. . 1054
7. La pubblicazione del provvedimento sanzionatorio del Garante e la prescrizione del diritto a riscuotere somme di denaro …………. . 1054
8. Conclusioni …………………………….. . 1055
Capitolo IV
IL NUOVO QUADRO SANZIONATORIO PER LE VIOLAZIONI
DEL DIRITTO ALLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI:
CONSIDERAZIONI CRITICHE
di Carlo Colapietro
1. Premessa ………………………………. . 1059
2. La tutela del diritto alla protezione dei dati personali in un sistema delle
fonti multilivello ………………………….. . 1061
3. Il nuovo composito e complesso quadro sanzionatorio tra legislatore
europeo e legislatore nazionale …………………… . 1066
4. I problemi del nuovo quadro sanzionatorio ed i titolari del trattamento . 1069
4.1. L’indeterminatezza delle fattispecie sanzionatorie ……… . 1069
4.2. Il rischio della sovrapposizione tra le fattispecie soggette a sanzioni
amministrative e le fattispecie sanzionate penalmente ……. . 1073
4.3. Le “preoccupazioni” dei titolari del trattamento ………. . 1079
5. La dimensione multilivello del procedimento sanzionatorio delle violazioni
del diritto alla protezione dei dati personali…………….. . 1083
6. Conclusioni …………………………….. . 1085
Indice analitico ……………………………… . 1087

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