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L'ADESCAMENTO DI MINORI. IL CONTRASTO AL CHILD-GROOMING TRA INCRIMINAZIONE DI ATTI PREPARATORI ED ESIGENZE DI GARANZIA

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IN SINTESI

autore: Ivan Salvadori

editore: Giappichelli

anno di pubblicazione: febbraio 2018

pagine: 240

29,00 27,55

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INDICE
Introduzione XV
CAPITOLO I
IL FENOMENO DEL CHILD-GROOMING
1. La nozione di child-grooming 1
2. Le diverse tipologie di child-grooming 3
3. Le fasi del child-grooming 5
4. Il profilo degli adescatori 10
5. Il profilo delle vittime 14
6. La dimensione del fenomeno 15
7. Prime conclusioni 17
CAPITOLO II
LE TECNICHE DI TIPIZZAZIONE
DEL CHILD-GROOMING
NEL DIRITTO PENALE COMPARATO
Gli obblighi di incriminazione di fonte sovranazionale 19
SEZIONE I
L’incriminazione del child-grooming
nei sistemi di common law
1. Introduzione 24
2. Comunicare con un minore per scopi sessuali 25
3. Incitare o sollecitare un minore a compiere o subire atti sessuali 29
4. Incontrare o viaggiare per incontrare un minore per scopi sessuali 33
5. Soggetto attivo e soggetto passivo del reato di adescamento 37
6. L’incriminazione del child-grooming quale soluzione a problemi di ordine processuale e probatorio 38
7. Conclusioni 41
SEZIONE II
L’incriminazione del child-grooming
nei sistemi di civil law
1. Introduzione 43
2. Proporre un incontro ad un minore per scopi sessuali o di sfruttamento 44
2.1. Contatto mediante le TIC 47
2.2. Proposta di un incontro 48
2.3. Realizzazione di atti materiali diretti ad incontrare un
minore 48
2.4. Il fine di commettere un reato sessuale o di pedopornografia 51
3. L’adescamento diretto a procurarsi materiale pedopornografico 52
4. Influire su un minore per scopi sessuali o di sfruttamento 55
5. Soggetto attivo e soggetto passivo del reato di adescamento 59
6. Conclusioni 59
CAPITOLO III
L’ADESCAMENTO DI MINORI
NELL’ORDINAMENTO ITALIANO
SEZIONE I
L’irrilevanza penale dell’adescamento di minori
prima della novella del 2012
1. Introduzione 63
2. Le difficoltà di equiparare l’adescamento al tentativo dei reati
sessuali e di sfruttamento 65
2.1. Idoneità degli atti di adescamento 66
2.2. Univocità degli atti di adescamento 72
3. Le iniziative legislative volte ad incriminare l’adescamento di
minori 76
4. L’iter di approvazione della l. 1° ottobre 2012, n. 172, di ratifica ed esecuzione della Convenzione di Lanzarote 79
5. Sintesi 83
SEZIONE II
Il delitto di adescamento di minorenni
(art. 609-undecies c.p.)
1. Introduzione 85
2. Soggetto attivo e soggetto passivo del reato 87
3. L’infelice definizione legislativa di adescamento 89
4. Fatto-base di adescamento e modalità di esecuzione del reato 94
4.1. Gli artifici 97
4.2. Le lusinghe 101
4.3. Le minacce 104
4.4. «Idoneità» e «univocità» del fatto-base di adescamento 106
5. Determinazione dell’evento (psicologico) intermedio del «carpire la fiducia» di un minore infrasedicenne 108
5.1. Causalità psichica ed accertamento probatorio. Aspetti
problematici 113
6. La peculiare funzione «tipizzante» del dolo specifico e la
struttura normativa del reato 120
6.1. L’adescamento di minorenni quale “delitto a due atti incompiuto” 124
6.2. Incidenza del fine specifico sull’offesa e bene giuridico
tutelato 126
6.3. La configurabilità dell’art. 609-undecies c.p. quale reato
preparatorio 129
7. Elemento soggettivo e oggetto del dolo 132
7.1. L’errore sull’età del minore adescato 134
8. Momento consumativo e inamissibilità del tentativo del delitto di adescamento di minorenni 138
9. Trattamento sanzionatorio e disciplina del concorso con i reati-fine richiamati dal precetto 140
10. Il reato di adescamento come «oggetto materiale» del reato di
“diffusione” di notizie e informazioni finalizzate all’adescamento di minori 142
11. Sintesi 146
CAPITOLO IV
IL DELITTO DI ADESCAMENTO DI MINORENNI
TRA SUSSIDIARIETÀ PENALE,
TECNICHE ALTERNATIVE DI TUTELA
E INCRIMINAZIONE DI MERI ATTI PREPARATORI
SEZIONE I
La risposta extrapenale all’adescamento di minori
tra interventi di prevenzione e di controllo
1. Introduzione 149
2. Tecniche alternative di tutela 153
3. La necessità di ricorrere allo strumento penale nella prevenzione e repressione dell’adescamento di minori 157
4. L’adescamento quale atto preparatorio all’abuso sessuale e
allo sfruttamento di minori 160
SEZIONE II
Conclusioni dogmatiche e politico-criminali
1. L’incriminazione di meri atti preparatori 162
2. La tutela di beni giuridici di rango primario 167
3. L’oggettiva connotazione offensiva del «fatto» di reato 169
3.1. Il limite dell’autonomia privata 172
4. La tipizzazione del «fine» cui tende la condotta preparatoria 174
4.1. L’idoneità della condotta-base a realizzare il «fine» tipizzato dalla previsione legale. Rilievi critici 177
5. Riflessioni finali e proposte de lege ferenda 182
Indice bibliografico 187

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