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L'ART. 612-TER C.P. DIFFUSIONE ILLECITA DI IMMAGINI O VIDEO SESSUALMENTE ESPLICITI

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Tempi di spedizione 2/3 giorni lavorativi

Autore:  Elio Lo Monte

Editore: GIAPPICHELLI

Anno di pubblicazione: 2021

Pagg: 187

20,00 19,00

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DESCRIZIONE:

La recente fattispecie di ‘diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti’ (art. 612-ter c.p.), introdotta dalla l. n. 69/2019, ha colmato una lacuna dell’ ordinamento, poiché le norme in vigore erano strutturalmente inidonee a fronteggiare un fenomeno reso particolarmente insidioso dalla c.d. rivoluzione digitale. Un efficace rimedio per la complessa questione (riduttivamente ricostruita come subspecies della ‘violenza di genere’) richiedeva, però, altri e più articolati dispositivi a corredo della risposta sanzionatoria. Il gestore del sito web risulta ancora una volta ‘risparmiato’ mentre andava coinvolto, almeno, nell’azione di immediata rimozione o deindicizzazione dei contenuti illegalmente postati sul circuito digitale. La reale tutela della persona offesa presupponeva opzioni funzionali al riconoscimento del c.d. diritto all’oblio che, viceversa, è stato completamente trascurato dal legislatore. Le carenze strutturali della nuova fattispecie rischiano, sotto altri profili, di vanificare le possibilità applicative senza la consueta ‘riscrittura’ da parte della giurisprudenza in funzione nomofilattica. Anche in questo frangente la retorica qualunquista, arricchita da ibrida pluridiscorsività, in linea con un diritto penale intriso di oclocrazia, ha dettato tempi e modi dell’intervento punitivo. La soluzione non può essere perseguita ricorrendo more solito alla mera repressione, ancor di più se attivata in ossequio ad un diffuso stoltiloquio, ma attraverso la valorizzazione di processi d’insieme nell’ottica di un sistema integrato di interventi. Non vi è dubbio alcuno che il diritto penale debba apportare il proprio contributo ma non può essere ritenuto la panacea; al netto degli emologismi populistici, lo strumento penalistico ben poco può rispetto alla fagocitante desertificazione culturale.

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Abbreviazioni XI
Sinossi XIII
Capitolo primo
Il revenge porn nel contesto della violenza di genere:
un discutibile inquadramento
1.1. Alle origini del revenge porn (cenni) 1
1.2. Il dato empirico-fenomenologico 5
1.3. L’errata ricostruzione del revenge porn come ‘violenza di genere’ 9
1.4. I limiti del c.d. codice rosso in materia di revenge porn 16
1.4.1. L’insufficienza dello strumento penalistico in assenza di rimedi
strutturali 21
1.4.2. Le carenze delle soluzioni ‘sbrigative’ 25
1.4.3. Il vincolo di invarianza finanziaria 30
Capitolo secondo
Rudimenti di pluralismo giuridico
2.1. L’Anti-Photo and Video Voyeurism Act of 2009 della Repubblica delle
Filippine 37
2.2. La Prevention of Sexual Harassment Law israeliana 40
2.3. Il Revenge Porn Victimization Prevention Act giapponese 41
2.4. La situazione europea: la legislazione contro il cyber-crimine in Francia 43
2.4.1. Il Criminal Justice and Courts Act 2015 in Inghilterra 45
2.4.2. Il § 201a Stgb (Verletzung des höchstpersönlichen Lebensbereichs
durch Bildaufnahmen) in Germania 47
2.5. Uno sguardo alla legislazione statunitense 50
VIII L’art. 612-ter c.p. Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti
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Capitolo terzo
La nuova fattispecie incriminatrice (art. 612-ter c.p.): la struttura
3.1. Una premessa di natura semantica (ma non solo) 61
3.2. Ratio e bene giuridico 66
3.3. L’oggetto materiale 72
3.4. I soggetti 74
3.5. La condotta 75
3.6. L’evento e il nesso eziologico 78
3.7. L’elemento psicologico 82
3.8. Consumazione e tentativo 85
3.9. La clausola di riserva 88
3.10. I rapporti con altre figure di reato 91
Capitolo quarto
Gli oscuri risvolti della recente figura criminosa
4.1. La vaghezza dell’inciso «contenuto sessualmente esplicito» 99
4.2. La questione del consenso 104
4.3. La locuzione «destinati a rimanere privati» 106
4.4. Il difficile accertamento della «relazione affettiva» 111
4.5. L’ampia formula della «condizione di inferiorità fisica o psichica» 114
4.6. Lo «stato di gravidanza» e il requisito della conoscibilità 116
4.7. Il sistema delle circostanze 118
4.8. Gli squilibri del regime sanzionatorio 121
4.9. Locuzioni generiche e funzione nomofilattica della Corte regolatrice 125
Capitolo quinto
La perversione digitale: gogna continua e ‘morti social’.
Per un’affermazione del diritto all’oblio
5.1. La funzione del provider: le direttive eurounitarie 133
5.2. Il d.lgs. n. 70/2003 e gli obblighi del gestore del sito 137
5.3. I rimedi esperibili per la rimozione del materiale privato 141
5.3.1. L’affermazione del ‘diritto all’oblio’: nella giurisprudenza di legittimità 146
5.3.2. E nelle decisioni della Corte di Giustizia dell’U.E. 151
5.3.3. L’estensibilità del ‘diritto all’oblio’ ai fatti di cui all’art. 612-ter c.p. 153
Indice IX
pag.
5.4. Il mancato coinvolgimento dell’Osservatorio contro la pornografia
minorile 156
5.5. La perversione digitale: gogna continua e ‘morti social’ 159
Conclusioni de iure condendo
Verso una riformulazione della fattispecie incriminatrice 165
Indice bibliografico 171

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