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LE INTERCETTAZIONI E I CONTROLLI PREVENTIVI

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IN SINTESI

autore: Wanda Nocerino

editore: Cedam

anno di pubblicazione: 2019

pagine: 394

42,00 39,90

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Le intercettazioni e i controlli preventivi sulle comunicazioni rappresentano uno degli istituti più ermetici nel panorama giuridico attuale. Sono strumenti magmatici e multiformi, i cui connotati essenziali vengono di volta in volta tratteggiati dalla prassi investigativa che illumina le “zone grigie” lasciate da una lacunosa disciplina normativa e dall’assenza di interventi “chiarificatori” della dottrina e della giurisprudenza.
Consistono in operazioni di natura tecnica eseguite dalle Forze di polizie e dai Servizi di intelligence al fine di raccogliere informazioni utili per la prevenzione di gravi reati e non per l’acquisizione di elementi funzionali all’accertamento della responsabilità per singoli fatti delittuosi.
Rebus sic stantibus, la scelta del giurista di non addentrarsi negli oscuri meandri delle captazioni preventive sembrerebbe giustificata dalla totale estraneità delle stesse all’ambito procedimentale, sia in punto di esecuzione delle attività, sia in rapporto alla proiezione processuale dei risultati investigativi raggiunti ante delictum.
Ma, come spesso accade, la prassi non è sempre conforme a quanto teorizzato dal legislatore, determinando uno “scollamento” tra la realtà investigativa, che quotidianamente a quegli istituti dà corpo, e le norme chiamate a regolarla: allo stato dell’arte i risultati delle intercettazioni preventive trovano impiego processuale “indiretto”, determinando una circolazione atipica di dati e di informazioni che si ripercuote sugli esiti procedimentali, sia investigativi che dibattimentali.
Alla fine, il giudizio si rileva assai severo, potendosi scorgere profili di criticità della disciplina non solo in rapporto alle regole processuali che impongono il divieto di trasposizione dei risultati raccolti ante delictum all’interno del processo penale puro, ma anche profili di incompatibilità con le libertà individuali “tradizionali” e diritti di vecchia e di nuova generazione
INDICE
CONSIDERAZIONI PRELIMINARI
Il progressivo arretramento della “risposta” penale. Il nuovo
volto della “prevenzione” e i riflessi sul sistema processuale pag. XI
CAPITOLO I
L’EVOLUZIONE NORMATIVA
1. La natura emergenziale dell’istituto e le sue origini
come misura di contrasto al terrorismo degli anni ’80 » 1
2. La regolamentazione organica ad opera del Codice di
rito 1988 ………. » 22
3. Gli innesti legislativi degli anni ’90 nella lotta alla
criminalità organizzata …….. » 29
4 La riforma dell’istituto ad opera della legge 23 dicembre 1993, n. 547 tra adeguamento tecnologico e
potenziamento dell’attività preventiva ……. » 36
5. Le intercettazioni preventive di polizia. La riscrittura
della disciplina dell’istituto a seguito degli attentati
terroristici del 2001……… » 41
6. La nuova fisionomia delle intercettazioni preventive.
I ritocchi normativi del 2015………. » 51
7. Le intercettazioni preventive d’intelligence. La legislazione del 2005 e del 2012…. » 59
8. Il controllo dei soggetti sottoposti alle misure di prevenzione. L’art. 78 del Codice Antimafia……………… » 70
CAPITOLO II
LA DISCIPLINA DELLE INTERCETTAZIONI PREVENTIVE
DI POLIZIA E D’INTELLIGENCE
1. Dalle intercettazioni “processuali” alle intercettazioni preventive. Similitudini e differenze ………………… » 79
2. Le differenti “tipologie” di intercettazioni preventive » 93
3. I protagonisti della procedura esecutiva: perplessità
sul ruolo e sulle funzioni del p.m. …. » 95
4. I presupposti per la richiesta di autorizzazione a procedere: il fumus investigativo e la “necessarietà” di
tipo preventivo ……. » 108
4.1. Segue: il “quantum informativo” per le determinazioni del pubblico ministero …… » 114
5. L’ambito applicativo e forme e tempi dell’autorizzazione……. » 117
6. Le attività esperibili……… » 122
7. Oltre i confini della captazione. L’acquisizione dei
dati e il tracciamento delle comunicazioni ……………. » 129
8. Rotte inesplorate. Le intercettazioni preventive mediante captatore informatico .. » 143
9. Un’inedita forma di captazione e controllo preventivo: l’IMSI Catcher..» 151
10. L’esecuzione delle operazioni. I limiti normativi alla
circolazione probatoria delle informazioni: la distruzione dei dati….. » 159
CAPITOLO III
IL REGIME PROBATORIO: L’INUTILIZZABILITÀ
E LA CLAUSOLA DI “RECUPERO”.
TRACCE DI UN’OSMOSI PROCESSUALE
1. L’impermeabilità del procedimento penale. Il divieto
di utilizzo processuale delle attività preventive e le
sue eccezioni…. » 169
2. Le notizie pre-procedimentali come “stimolo” investigativo: le informazioni ante delictum serventi la
notitia criminis…… » 184
3. La “contaminazione” tra attività preventiva e repressiva: l’inevitabile osmosi probatoria tra pre e post
processo …….. » 203
4. L’utilizzabilità processuale del materiale conoscitivo
“per” la richiesta di intercettazioni e controlli preventivi » 221
CAPITOLO IV
INTERCETTAZIONI PREVENTIVE E
TUTELA DEI DIRITTI FONDAMENTALI
1. Le potenzialità intrusive delle intercettazioni preventive alla prova dei principi fondamentali: considerazioni dogmatiche……….. » 231
2. La presunta compatibilità delle intercettazioni preventive con il sistema costituito …. » 240
3. Il diritto alla segretezza della corrispondenza e delle
comunicazioni quale oggetto di tutela costituzionale
e convenzionale ………………………………………………… » 252
4. L’inviolabilità del domicilio: il complesso adeguamento della nozione al diritto vivente …………………. » 270
5. Il diritto alla riservatezza e alla privacy nel quadro
dei diritti fondamentali …….. » 279
5.1. Segue: la tutela della privacy nel diritto positivo … » 291
6. L’innovazione tecnologica e i diritti di “terza generazione”. Dal domicilio informatico al diritto all’intangibilità della vita digitale ……………. » 307
7. Sicurezza vs libertà: alla ricerca di un difficile bilanciamento tra interessi contrapposti………. » 312
CAPITOLO V
LE INTERCETTAZIONI PREVENTIVE NEL CONTESTO
DELLE NUOVE TECNICHE DI SORVEGLIANZA DI MASSA
1. Un’inevitabile premessa……………………………………… » 327
2. Il nuovo asse strategico: la sorveglianza di massa …. » 328
3. Intercettazioni preventive e sorveglianza strategica.
Differenze strutturali………… » 333
4. Il ciclo di investigazioni di intelligence: la sorveglianza di massa e le investigazioni preventive tradizionali ………………. » 337
5. La raccolta massiva dei dati alla prova dei principi
dello Stato di diritto…………………………………………… » 341
6. Un’analisi comparativa. La sorveglianza di massa
negli Stati occidentali ………………………………………… » 346
7. La normazione dei sistemi di surveillance negli Stati
Uniti …………… » 359
8. Il controllo massivo in Europa tra normativa e prassi:
disarmonie legislative ………………………………………… » 366
9. La sorveglianza strategica in Italia. Il Passenger Name Record … » 374
10. L’incompatibilità tra USA/UE nella gestione dei dati
personali. Dall’accordo di Safe Harbour al Datagate » 380
11. La progressiva erosione del controllo massivo in Europa …………………………………………………………………. » 384
CONSIDERAZIONI DE JURE CONDENDO
Verso la normazione del ciclo delle investigazioni preventive…………… » 389

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