Il tuo carrello

LIBRERIA E FORMAZIONE GIURIDICA

Sempre aggiornati con la newsletter

In offerta!

LE SOCIETA' PUBBLICHE

Informazioni aggiuntive

IN SINTESI

autore: Fabrizio Ceroni

editore: Giuffrè

anno di pubblicazione: 2017

54,00 51,30

APPROFONDISCI

Il volume raccoglie i contributi di diversi studiosi della materia, professori universitari e magistrati della Corte dei conti, che si occupano concretamente dei temi trattati nella loro attività scientifica e giurisdizionale. Viene esaminata la legislazione relativa alle società pubbliche recata dal recente Testo Unico approvato con il D.lgs. 19 agosto 2016, n. 175, alla luce della giurisprudenza costituzionale, di legittimità e della Corte dei conti. Le società pubbliche sono analizzate a partire dalla loro genesi, nella complessa trama ordinamentale in cui si inseriscono e nel loro modo di essere nel « diritto vivente », evidenziando le problematiche relative alla governance, alla gestione del personale, al riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e speciale in ordine alle responsabilità degli amministratori e degli organi degli enti partecipanti, nonché alle norme finanziarie e tributarie ad esse applicabili, fino alla loro estinzione a seguito della sottoposizione alle procedure concorsuali ovvero per effetto dell¿inclusione nei piani di razionalizzazione o di revisione straordinaria delle partecipazioni.

INDICE SOMMARIO
Presentazione di BERNARDO GIORGIO MATTARELLA……………. XIII
Gli autori ………………………………………………………………………………………………………………….. XVII
CAPITOLO 1 LA PARTECIPAZIONE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A SOCIETÀ DI CAPITALI NEL NUOVO
DISEGNO DI RIFORMA: MODELLI, PROCEDURE E
LIMITI
di GIUSEPPE PIPERATA
1. Premessa ………………………………………………………………………………………………………… 1
2. Organizzazione pubblica e modello societario………………………………………. 5
3. La società in mano pubblica tra diritto europeo e diritto nazionale….. 8
4. La disciplina nazionale sulle società pubbliche: un quadro regolativo
ancora frammentato ……………………………………………………………………………………. 13
5. I compiti pubblici e l’intervento delle amministrazioni in veste
societaria ………………………………………………………………………………………………………… 16
6. La scelta del modello societario: adempimenti, percorsi e limiti per
l’avvio della gestione mediante società …………………………………………………… 25
7. Il modello societario per l’autoproduzione: la società in house …………. 29
8. Il modello societario per il parternariato: la società mista …………………… 33
9. La road map dell’attuazione della riforma……………………………………………….. 36
CAPITOLO 2 LE SOCIETÀ A PARTECIPAZIONE PUBBLICA IN ITALIA
di ANTONINO GRASSO
1. Premessa ………………………………………………………………………………………………………… 41
2. Capacità negoziale della pubblica amministrazione e contratto di
società …………………………………………………………………………………………………………….. 43
3. Società e partecipazione di enti pubblici…………………………………………………. 45
4. Il modello della società in house providing …………………………………………….. 49
5. Società partecipate: mere partecipazioni e partecipazioni di controllo 53
6. Società pubbliche e oggetto sociale. In particolare: enti pubblici a
struttura societaria……………………………………………………………………………………….. 56
7. Società strumentali e modello dell’in house providing………………………… 62
8. Società finanziarie pubbliche……………………………………………………………………… 67
8.1. La Cassa depositi e prestiti S.p.A. …………………………………………………… 68
9. Società pubbliche e attività di diritto privato………………………………………….. 69
9.1. La disciplina speciale in tema di società pubbliche……………………. 73
10. Società pubbliche concessionarie di servizi pubblici ……………………………. 78
11. Società pubbliche derivanti dalla trasformazione degli enti pubblici
economici ………………………………………………………………………………………………………. 82
12. Le società di interesse nazionale………………………………………………………………. 95
13. Società pubbliche e servizi di interesse generale: le società
patrimoniali…………………………………………………………………………………………………….. 97
13.1. Le società miste…………………………………………………………………………………. 99
14. Le società pubbliche locali. In particolare le società strumentali ………. 101
15. Le società pubbliche regionali …………………………………………………………………… 103
16. Profili ricostruttivi circa la giurisdizione del giudice contabile sulle
società pubbliche………………………………………………………………………………………….. 104
CAPITOLO 3 LA “GOVERNANCE” DELLE SOCIETÀ A PARTECIPAZIONE PUBBLICA TRA DIRITTO PUBBLICO E DIRITTO PRIVATO
di MASSIMILIANO ATELLI
1. Specialità e non specialità nella disciplina della società a partecipazione pubblica ……………………………………………………………………………………………….. 111
2. Azioni che si contano e azioni che si pesano, negli assetti proprietari
delle società a partecipazione pubblica…………………………………………………… 116
3. Sistemi di governance …………………………………………………………………………………. 121
4. Conflitti di interessi e anticorruzione nella vicenda delle società a
partecipazione pubblica………………………………………………………………………………. 128
5. L’azionariato pubblico fra danno non erariale e danno erariale ………… 130
6. Conclusioni…………………………………………………………………………………………………….. 135
CAPITOLO 4 IL PERSONALE DELLE SOCIETÀ PUBBLICHE
di CRISTIAN PETTINARI e ANDREA LUBERTI
1. Introduzione: la disciplina contenuta nel testo unico…………………………… 137
2. La specifica posizione dei dipendenti delle società partecipate rispetto alle altre categorie del c.d. “pubblico impiego”…………………………. 140
3. I problemi “sul campo”………………………………………………………………………………… 143
4. Conclusioni…………………………………………………………………………………………………….. 145
5. Postilla……………………………………………………………………………………………………………… 147
CAPITOLO 5 LE RESPONSABILITÀ DEGLI AMMINISTRATORI
DELLE SOCIETÀ E DEGLI ENTI PUBBLICI SOCI PER
DANNO ERARIALE
di FABRIZIO CERIONI
1. Premessa ………………………………………………………………………………………………………… 149
2. Le responsabilità degli amministratori delle società nel codice civile 158
3. I danni al patrimonio sociale e quelli direttamente sopportati dal socio
pubblico ………………………………………………………………………………………………………….. 161
4. Le responsabilità degli amministratori della società e dei soci antecedentemente all’entrata in vigore del testo unico sulle società
pubbliche………………………………………………………………………………………………………… 168
4.1. La valorizzazione della qualità del soggetto danneggiato e della
natura pubblica delle risorse finanziarie di cui esso si avvale ….. 171
4.2. La valorizzazione del solo danno alle risorse finanziare pubbliche (cosiddetto “danno finanziario”) e la trasformazione del
rapporto tra l’ente e l’utilizzatore delle risorse pubbliche da
formale (di impiego o servizio) a funzionale (concernente l’utilizzo delle risorse in conformità del fine pubblico)…………………….. 173
4.3. Il riconoscimento della giurisdizione contabile con l’art. 16-bis
del d.l. n. 248/2007…………………………………………………………………………… 176
4.4. L’interpretazione restrittiva della disposizione da parte della
Cassazione (Cass. 26806/2009 e Cass. 519/2010) attraverso la
distinzione concettuale tra danno al patrimonio sociale rientrante nella giurisdizione del G.O. e danno diretto all’ente pubblico socio devoluto alla giurisdizione contabile………………………… 178
4.5. L’interpretazione favorevole al riconoscimento della giurisdizione contabile sulle responsabilità degli amministratori e dei
dipendenti delle società di diritto speciale ………………………………….. 182
4.6. L’interpretazione favorevole al riconoscimento della giurisdizione contabile sulle responsabilità degli amministratori e dei
dipendenti delle società in house………………………………………………….. 187
4.7. L’interpretazione favorevole al riconoscimento della giurisdizione contabile sulle fondazioni…………………………………………………….. 191
5. Le responsabilità degli amministratori nel nuovo testo unico sulle
società pubbliche………………………………………………………………………………………….. 193
6. Le responsabilità degli enti partecipati nel nuovo testo unico sulle
società pubbliche………………………………………………………………………………………….. 199
7. La possibile concorrenza tra l’azione risarcitoria civile e quella erariale 201
8. Le responsabilità erariali previste da norme speciali…………………………….. 203
8.1. Il danno all’immagine della pubblica amministrazione in generale e quello per violazione della normativa sulla trasparenza… 205
9. Danno inerente al patrimonio sociale, inerzia del socio pubblico ed
azione surrogatoria del Procuratore contabile ………………………………………. 213
10. La giurisdizione contabile come risultato di un più meditato approccio “finanziario” del Testo Unico sulle società pubbliche…………………….. 214
CAPITOLO 6 L’APPLICAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E SULLA TUTELA
DELLA TRASPARENZA (L. N. 190/2012 E DECRETI
ATTUATIVI) ALLE SOCIETÀ PUBBLICHE
di VALERIO SARCONE
1. L’applicazione delle norme anticorruzione alle società controllate e
partecipate……………………………………………………………………………………………………… 220
1.1. Breve premessa sul concetto di compliance aziendale ……………. 226
1.1.1. La responsabilità amministrativa delle imprese……………. 227
1.2. Le ragioni dell’applicazione agli enti di diritto privato in controllo e in partecipazione pubblica delle misure di prevenzione
della corruzione ex l. n. 190/2012 e decreti attuativi……………….. 231
1.2.1. L’estensione delle norme anticorruzione agli enti di diritto privato in controllo o in semplice partecipazione
pubblica…………………………………………………………………………………. 232
2. Il sistema dei presidi e dei controlli: le differenze e le similitudini tra il
Piano di prevenzione della corruzione e il Modello organizzativo ex
d.lgs. n. 231/2001. Le misure di prevenzione della corruzione …………. 236
2.1. La pianificazione della prevenzione della corruzione negli
EDPCP ………………………………………………………………………………………………….. 237
2.1.1. L’applicazione delle misure anticorruzione agli enti di
diritto privato in controllo o in partecipazione pubblica.
Dalle indicazioni contenute nel PNA alla determinazione ANAC n. 8/2015……………………………………………………….. 239
2.1.2. Teoria “funzionale” e definizione “statica” di pubblica
amministrazione: margini di applicabilità delle norme
anticorruzione a soggetti privati………………………………………. 245
2.1.3. Il contenuto della determinazione ANAC n. 8/2015…… 249
2.1.4. Le indicazioni ANAC nel PNA 2016: piani triennali di
prevenzione della corruzione o misure integrative del
MOG 231 per gli enti di diritto privato in controllo
pubblico…………………………………………………………………………………. 251
2.2. Le sanzioni per mancata adozione dei piani di prevenzione
della corruzione…………………………………………………………………………………. 254
2.3. Obblighi per le società in controllo pubblico ………………………………. 258
2.3.1. Ulteriori adempimenti per gLI EDPCP …………………………….. 260
2.4. I contenuti minimi delle misure anticorruzione negli atti di
pianificazione degli EDPCP: l’analisi del rischio…………………………… 262
3. Il Responsabile della prevenzione della corruzione: ruolo, competenze e responsabilità………………………………………………………………………………….. 266
3.1. Il regime delle responsabilità del RPCT…………………………………………. 268
3.2. L’attestazione degli obblighi di pubblicazione ……………………………. 271
3.3. Il “nuovo” responsabile della prevenzione della corruzione e
della trasparenza nel PNA 2016: criteri di scelta e garanzia
dell’autonomia …………………………………………………………………………………… 272
4. De jure condito e de jure condendo: gli obblighi di trasparenza nelle
società controllate e partecipate ………………………………………………………………. 273
4.1. L’accesso civico e il c.d. “FOIA all’italiana”……………………………………. 278
4.2. I principali obblighi di pubblicazione. Nel limbo tra vecchio e
nuovo decreto trasparenza …………………………………………………………….. 281
4.2.1. Obblighi di pubblicazione per amministratori e dirigenti
delle società a controllo pubblico e per le società partecipate di cui all’art. 2-bis, c. 3, del d.lgs. n. 33/2013 … 281
4.2.1.1. La nuova disciplina dell’art. 14, come modificato dal d.lgs. n. 97/296……………………………………. 284
4.2.2. Obblighi di pubblicazione relativi al personale ……………… 287
4.2.3. Gli obblighi di pubblicazione in materia di contratti
pubblici ………………………………………………………………………………….. 287
4.2.4. Gli obblighi di pubblicazione dei dati relativi a partecipazioni in società di diritto privato, da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici …. 288
4.2.5. Ulteriori obblighi di pubblicazione imposti dal TUSP…… 289
4.3. Trasparenza e tutela dei dati personali: concorrenza vs. coordinamento tra garanzia di due diritti costituzionalmente rilevanti. 290
4.3.1. Il necessario coordinamento tra privacy e trasparenza 292
4.4. Le sanzioni per violazione degli obblighi di trasparenza…………… 295
5. La disciplina dei casi di incompatibilità e inconferibilità degli incarichi
nelle società in controllo pubblico e negli enti regolati e finanziati ….. 296
5.1. L’inconferibilità di incarichi……………………………………………………………… 298
5.1.1. L’inconferibilità per reati contro la PA…………………………….. 298
5.1.2. L’inconferibilità per precedenti incarichi ……………………….. 300
5.2. L’incompatibilità ………………………………………………………………………………… 303
5.3. Dalla dichiarazione di nullità degli atti adottati in violazione del
d.lgs. n. 39/2013 ai compiti del responsabile per la prevenzione
della corruzione…………………………………………………………………………………. 306
5.4. Le linee guida sui poteri del RPCT e le competenze di ANAC in
materia di accertamento dei casi di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi e relative conseguenze……………………………… 311
5.4.1. I poteri e gli obblighi del RPCT………………………………………….. 312
5.4.2. I poteri e le competenze dell’ANAC ………………………………… 314
6. Conclusioni…………………………………………………………………………………………………….. 317
CAPITOLO 7 SOCIETÀ PUBBLICHE E VINCOLI FINANZIARI EUROPEI E NAZIONALI
di CRISTIAN PETTINARI
1. Introduzione: le società pubbliche tra forma privatistica e natura pubblicistica delle risorse utilizzate …………………………………………………………………. 319
2. Il coordinamento delle politiche economiche e di crescita degli Stati
membri: il patto di stabilità europeo…………………………………………………………. 321
3. Il c.d. Fiscal Compact ……………………………………………………………………………………. 323
4. Pubbliche amministrazioni e società pubbliche nel sistema dei conti
europeo…………………………………………………………………………………………………………… 325
5. Il patto di stabilità interno …………………………………………………………………………… 327
6. Le sanzioni per l’inosservanza del patto di stabilità………………………………. 329
7. La costituzionalizzazione del principio dell’equilibrio di bilancio……….. 330
8. Il “superamento” degli obblighi derivanti dal Patto di stabilità ed il
vincolo al “pareggio” di bilancio in sede locale………………………………………. 333
9. L’obbligo delle società in house istituite dagli enti locali affidatarie di
servizi pubblici locali di rispettare il patto di stabilità interno ai sensi
dell’art. 3-bis, c. 5, del d.l. 13 agosto 2011, n. 138, convertito con
modificazioni dalla l. n. 148/2011, e la successiva evoluzione
dell’ordinamento…………………………………………………………………………………………… 335
10. Conclusioni. Le società come entità concorrenti al raggiungimento
dei vincoli di finanza pubblica…………………………………………………………………….. 344
CAPITOLO 8 SOCIETÀ PUBBLICHE ED IMPOSIZIONE FISCALE
di MASSIMO BASILAVECCHIA
1. Le società pubbliche nell’IRES……………………………………………………………………. 347
1.1. I rapporti socio-società…………………………………………………………………….. 353
2. La soggettività passiva nell’IVA ………………………………………………………………….. 356
3. Gestione di pubblici servizi e base imponibile IRAP………………………………. 360
4. Le società pubbliche come soggetti attivi di tributi ……………………………… 361
CAPITOLO 9 I CONTROLLI DELLA CORTE DEI CONTI SULLE
SOCIETÀ PUBBLICHE
di ANDREA LUBERTI
1. Premessa ………………………………………………………………………………………………………… 363
2. Le forme di controllo amministrativo: lineamenti generali …………………. 366
3. La riforma dei controlli nel TUSP……………………………………………………………….. 366
4. I controlli nelle società di diritto comune: cenni……………………………………. 367
5. Le società pubbliche in generale ………………………………………………………………. 371
5.1. Il controllo del Ministero dell’economia e delle finanze sull’attuazione del decreto in materia di partecipazioni pubbliche ….. 371
5.2. Il controllo sull’atto deliberativo di costituzione di società a
partecipazione pubblica…………………………………………………………………… 371
6. Le società pubbliche statali………………………………………………………………………… 372
6.1. Il controllo concomitante sulle società cui lo Stato contribuisce
in via ordinaria ex l. n. 259/1958……………………………………………………. 372
6.2. Il controllo “concomitante” sulle gestioni pubbliche………………… 376
6.3. Il controllo in sede di giudizio di parificazione ……………………………. 377
7. Le società pubbliche regionali …………………………………………………………………… 379
7.1. Il controllo in sede di giudizio di parificazione regionale………….. 379
7.2. La relazione di fine legislatura………………………………………………………… 382
8. Le società pubbliche regionali e locali……………………………………………………… 383
8.1. Il controllo finalizzato al coordinamento della finanza pubblica…………………………………………………………………………………………………………… 383
8.2. Il “controllo” in sede di attività consultiva……………………………………. 383
8.3. Il controllo sulla razionalizzazione delle partecipazioni
societarie …………………………………………………………………………………………….. 385
9. Le società pubbliche degli enti locali ……………………………………………………….. 386
9.1. Il controllo successivo sulla gestione dell’ente locale e sugli atti
riguardanti le società partecipate ………………………………………………….. 386
9.2. Il controllo finanziario sul bilancio dell’ente locale e quello delle
partecipate ex art. 1, c. 166 e 167, della legge n. 266/2005…… 387
9.3. Piano pluriennale di riequilibrio e dissesto ………………………………….. 388
9.4. L’assoggettamento delle società pubbliche al patto di stabilità 390
9.5. La verifica sull’elusione del patto di stabilità ……………………………….. 391
9.6. I controlli sul “gruppo” ente locale-società …………………………………. 392
9.7. I controlli sulle società regionali nella legge di stabilità 2016 …. 392
10. I controlli giudiziari: rinvio …………………………………………………………………………… 393
CAPITOLO 10 CRISI D’IMPRESA DI SOCIETÀ A PARTECIPAZIONE
PUBBLICA
di FRANCESCO GOISIS ed ELISABETTA CODAZZI
1. Premessa ………………………………………………………………………………………………………… 395
2. La fallibilità delle società a partecipazione pubblica: il quadro generale
e gli orientamenti giurisprudenziali ………………………………………………………….. 397
3. Le società rientranti nell’ambito di applicazione della norma…………….. 401
4. Il fallimento delle società a partecipazione pubblica: presupposti della
procedura ed “esercizio provvisorio dell’impresa” ………………… 402
5. (Segue): le altre procedure concorsuali ………………………………… 405
6. I doveri degli amministratori in presenza di segnali di “crisi aziendale”
di cui al c. 2……………………………….. 407
7. (Segue): il dovere di adottare un “idoneo piano di risanamento”………. 410
8. Le situazioni costituenti “gravi irregolarità” ai sensi del c. 3……………….. 414
9. Il divieto di salvataggio di società in perdita di cui al c. 5 …………………….. 415
10. La disposizione di cui all’art. 14, c. 1, TU, come punto di emersione
della concezione cd. “privatistica” della società in mano pubblica……. 419
11. Il divieto per le amministrazioni pubbliche controllanti successivo al
fallimento di società in house di cui al c. 6………………….. 424
CAPITOLO 11 I PIANI DI RAZIONALIZZAZIONE
di CRISTIAN PETTINARI
1. Il ricorso allo strumento societario da parte delle pubbliche amministrazioni e la necessità della sua “razionalizzazione”: l’evoluzione del
sistema giuridico in subiecta materia ………………………………………………………. 427
2. La “razionalizzazione” oggi: il significato degli artt. 20 e 24 del testo
unico …………………………………………………………… 440
3. Revisione straordinaria delle partecipazioni ………………………………………….. 444
4. La razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche ………….. 450
Postfazione di CESARE GLENDI ……………………………… 453
D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175. – Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica………………………………………. 457
Indice analitico…………………………………………………. 485

54,00 51,30

54,00 51,30

© 2019 Copyright Medichini Clodio.

Web Design by Khamilla.com