Il tuo carrello

In offerta!

MANUALE DI CONTABILITA' DELLE REGIONI,DEGLI ENTI LOCALI E DEI LORO ENTI,ORGANISMI E SOCIETA'

Informazioni aggiuntive

IN SINTESI

Tempi di spedizione: 2/3 giorni lavorativi

Anno pubblicazione : 2021

Editore: Neldiritto

Autore: S. Biliardo-M.Anzalone

 

75,05

APPROFONDISCI

Descrizione:

Attraverso una trattazione sistematica ed esauriente dei nuovi strumenti contabili, il presente Manuale risponde ai dubbi e alle incertezze interpretative che normalmente nascono a seguito di riforme e interventi normativi innovativi e di ampia portata, offrendo agli operatori degli enti locali, amministratori, funzionari e dipendenti comunali, un quadro esaustivo delle peculiarità applicative del decreto legislativo n. 118 del 2011 e un prezioso contributo alla comprensione delle novità della riforma. Il Manuale è caratterizzato dalla massima concretezza e costituisce uno strumento operativo di approfondimento delle tematiche dell’armonizzazione contabile, frutto del contributo degli esperti in materia contabile e gestionale che hanno partecipato alla definizione della riforma fin dalle sue fasi iniziali -compresa l’esperienza della sperimentazione triennale- mettendo a fattore comune le differenti competenze professionali, al fine di fornire un quadro completo ed esaustivo della riforma. Il Manuale consente di acquisire e migliorare la padronanza dei nuovi istituti e strumenti contabili, per affrontare con decisione la nuova stagione avviata dal decreto legislativo n. 118 del 2011, illustrando le varie problematiche ponendosi sempre (anche attraverso esempi concreti) dal punto di vista degli operatori che concretamente sono chiamati a seguire le nuove regole contabili.

Estratto:

CAPITOLO 1
PERCHÉ UNA RIFORMA DELLA CONTABILITÀ DELLE
REGIONI E DEGLI ENTI LOCALI
di Salvatore Bilardo
1. Obiettivi e struttura del capitolo – 2. Gli indirizzi internazionali ed europei – 3. La
riforma della Costituzione: il coordinamento della finanza pubblica e
l’armonizzazione dei bilanci – 3.1. La sentenza della Corte costituzionale n. 184/2016
– 3.2. Il progetto di riforma costituzionale – 3.3. Il pareggio di bilancio in
Costituzione: i nuovi articoli 81, 97, 119 della Costituzione – 4. L’armonizzazione
contabile – 4.1. La l. n. 196/2009 – 4.2. La l. delega n. 42/2009 – 4.2.1. Il decreto
legislativo n. 118/2011 – 4.2.2. Il decreto legislativo n. 126/2014 – 5. I fattori
strutturali che hanno richiesto una riforma della contabilità – 5.1. Le esigenze di
finanza pubblica – 5.1.1. Il consolidamento dei conti pubblici e i vincoli europei –
5.1.2. Dal patto di stabilità interno al pareggio di bilancio in Costituzione nel
rinnovato quadro di governance europea – 5.1.2.1. Regime antecedente alle Sentenze
della Corte costituzionale n. 247/2017 e n. 101/2018 – 5.1.2.2. Regime successivo
alle Sentenze della Corte costituzionale n. 247/2017 e n. 101/2018 – 5.1.2.3. La
pronuncia delle Sezioni Riunite della Corte dei conti n. 20 del 17 dicembre 2019 –
5.1.2.4. Limitazione all’utilizzo degli avanzi – 5.2. Il federalismo fiscale – 5.2.1.
L’autonomia finanziaria – 5.2.2. I livelli essenziali delle prestazioni, le funzioni
fondamentali e il giusto livello di risorse per ciascun ente – 5.2.2.1. LEP e
perequazione verticale – 5.2.3. L’autonomia differenziata – 5.3. Il rilancio degli
investimenti pubblici – 6. I fattori contingenti che hanno richiesto una riforma della
contabilità: il ritardo nei pagamenti dei debiti delle Pubbliche amministrazioni – 6.1.
Quanti sono i debiti delle Pubbliche Amministrazioni – 6.1.1. I residui passivi e i
debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali prima della riforma – 6.1.2. L’impegno
contabile alla luce del nuovo principio della competenza finanziaria potenziata – 6.2.
Perché si formano i debiti delle Pubbliche Amministrazioni – 6.2.1. Coesistenza di
avanzi e anticipazioni di tesoreria – 6.3. Le misure poste in essere per arginare il
fenomeno dei debiti degli enti territoriali – 6.3.1. La riforma della contabilità e la
riduzione dei tempi di pagamento.
1. Obiettivi e struttura del capitolo
Il capitolo intende illustrare le ragioni fondamentali che hanno indotto il legislatore
nazionale ad avviare la riforma della contabilità delle regioni, degli enti locali e dei loro enti
ed organismi.
Partendo dall’evoluzione della contabilità pubblica a livello internazionale e dagli indirizzi
forniti dall’Unione europea, il capitolo evidenzia come l’esigenza del coordinamento della
finanza pubblica abbia richiesto in maniera sempre più pressante un linguaggio contabile
unico garantito dall’armonizzazione dei diversi sistemi contabili adottati dalle varie
pubbliche amministrazioni.
Ci si è concentrati, preliminarmente, sui fattori strutturali che hanno spinto verso una
profonda riforma della contabilità degli enti territoriali, quali il consolidamento dei conti
pubblici e i vincoli europei (dal patto di stabilità interno al pareggio di bilancio in
1 – PERCHÉ UNA RIFORMA DELLA CONTABILITÀ DELLE REGIONI E DEGLI ENTI LOCALI
2
Costituzione), il processo di federalismo fiscale (con la necessità di definire entrate e
fabbisogni standard) e l’azione sulla qualità della spesa in favore degli investimenti pubblici.
Infine, è stato brevemente affrontato il più importante tra i fattori contingenti che hanno
reso opportuna se non necessaria la riforma della contabilità degli enti territoriali e, cioè, il
ritardo da parte delle pubbliche amministrazioni nel pagamento dei debiti in favore dei
propri creditori.
Sono richiamate e tracciate, in particolare, nei loro termini essenziali, le tematiche oggetto
di approfondimento nei capitoli successivi (Figura n. 1).
La prima parte del libro verterà sul complesso degli istituti contabili sottostanti l’attuazione
della riforma del sistema di contabilità finanziaria. In tale ambito, saranno affrontati i
principi contabili e le modalità di imputazione a bilancio delle diverse voci di entrata e di
spesa caratterizzanti i bilanci degli enti. Tale fase è propedeutica alla trattazione, nella terza
parte, della contabilità economico-patrimoniale e del bilancio consolidato, la cui redazione
sarà affrontata anche attraverso l’esposizione di casi pratici e di scritture contabili. Tra le
due parti, nella sezione seconda del libro, si entrerà nel merito del nuovo sistema di
classificazione finanziario, economico e patrimoniale degli enti, cioè il piano dei conti
integrato, e della classificazione per missioni e programmi; sistemi tassonomici, questi, alla
base della redazione dei nuovi schemi di bilancio armonizzati.

75,05

75,05

© 2019 Copyright Medichini Clodio.

Web Design by Khamilla.com