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MANUALE DI DIRITTO TRIBUTARIO - Parte speciale: Il sistema delle imposte in Italia

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IN SINTESI

Tempi di spedizione 2/3 giorni lavorativi

Autore: Gaspare Falsitta

Editore:  Wolters Kluwer (CEDAM)

Anno di pubblicazione: 2021

Pagine:  1303

69,00 65,55

APPROFONDISCI

Descrizione

A tre anni dalla pubblicazione della XII ed. del Manuale di diritto tributario – parte speciale – viene presentata al lettore questa nuova edizione.
Trattasi della XIII ed., volta a fornire un quadro aggiornato ed esaustivo della moltitudine di innovazioni intervenute nel triennio di cui sopra. è ben noto che il Diritto tributario soffre di un male strutturale: tale male è inguaribile, e si può designare con il termine di instabilità.
Esso costringe inesorabilmente alla creazione di frequenti revisioni, al fine di porre lo studioso nella condizione di un costante aggiornamento, volto precipuamente a fotografare le innovazioni intervenute nel lasso di tempo preso alla base per la revisione.
Di straordinaria ampiezza le novità di ogni tipo, formali e sostanziali, costituzionali e incostituzionali, recate dall’ultima legge di bilancio costruita in epoca di pandemia e profondamente influenzata, nella sua fisionomia profonda, da tale evento strutturalmente sconvolgente ed anche doloroso.
Nel corso della suddetta vicenda anche le regole di una legislazione ordinata e razionale sono andate smarrite; come la lettura del volume dimostra.
Indice
Prefazione alla XIII edizione…………………………………………………………………… Pag. XIX
Prefazione alla XII edizione ……………………………………………………………………. » XXIII
Prefazione alla XI edizione……………………………………………………………………… » XXVII
Prefazione alla X edizione………………………………………………………………………. » XXIX
Prefazione alla IX edizione……………………………………………………………………… » XXXI
Prefazione alla VIII edizione…………………………………………………………………… » XXXIII
Prefazione alla VII edizione ……………………………………………………………………. » XXXV
Prefazione alla VI edizione……………………………………………………………………… » XXXIX
Prefazione alla V edizione ………………………………………………………………………. » XLIII
Prefazione alla IV edizione……………………………………………………………………… » XLVII
Prefazione alla III edizione……………………………………………………………………… » XLIX
Prefazione alla II edizione………………………………………………………………………. » LI
Prefazione alla I edizione ……………………………………………………………………….. » LIII
Capitolo primo
I CARATTERI ESSENZIALI DEI REDDITI TASSABILI
CON IRPEF ED IRES
(Gaspare Falsitta)
1. Premessa sul perché della nascita di due (sole) imposte fondate sulla
tassazione di ogni tipo di reddito. …………………………………………………….. Pag. 1
2. I tre concetti di reddito proposti in economia finanziaria come base della
tassazione reddituale in varia guisa collegati a corrispondenti concetti di
diritto tributario: il reddito come prodotto netto, il reddito come entrata
netta e il reddito come consumo; il reddito in economia d’azienda………. » 2
3. Alla ricerca del concetto di reddito in diritto tributario italiano; il primo
elemento: l’incremento del patrimonio preesistente formatosi in un lasso
di tempo prefissato dalla legge. ………………………………………………………… » 4
4. Il reddito come incremento patrimoniale di periodo al netto delle spese
di produzione; i tipi di reddito tassati al lordo di eventuali spese; la
forfettizzazione delle spese e il diniego irragionevole di deducibilità di
spese effettive («estrogeni tributari»): rinvio. …………………………………….. » 12VI INDICE
5. La «fonte» produttiva del reddito: nel sistema italiano la «fonte» è causa
necessaria («condicio sine qua non»), ma non è indispensabile che sia causa
esclusiva dell’arricchimento reddituale. ………………………………………………… Pag. 14
6. Il «distacco» dell’incremento di patrimonio dalla sua «fonte» di produzione. Redditi maturati («accrued»), redditi realizzati, redditi «percepiti»:
la varietà di soluzioni adottate in funzione delle varie categorie di reddito o
nell’ambito della stessa categoria………………………………………………………….. » 17
7. Il «possesso» del reddito e la sua «ascrivibilità» ad uno dei soggetti passivi
delle relative imposte nel periodo di commisurazione di queste………………. » 20
8. Il riporto delle perdite pregresse e i suoi limiti; la compensazione «orizzontale»; irrazionalità di molte scelte legislative a questo riguardo……. » 21
9. Compendiosa analisi di alcune dicotomie legislative: redditi reali e redditi
nominali (o apparenti); concreti e astratti; effettivi e normali, continuativi e
occasionali, a formazione infrannuale o poliennale; valore normale e prezzi
di trasferimento. …………………………………………………………………………………. » 23
10. Il reddito di impresa come incremento verificatosi nel periodo di riferimento stabilito dalla legge, prodotto da quella fonte tipica costituita dal
patrimonio e dall’attività d’impresa (reddito “misto”)……………………………. » 28
11. I criteri generali applicabili per accertare l’esistenza e quantificare l’utile o
la perdita verificatisi in modo certo ed oggettivamente determinabile nel
patrimonio di impresa nel periodo di «competenza»; la ratio della divergente disciplina tra utile civilistico e reddito fiscale. Il principio di dipendenza sia semplice che rafforzata………………………………………………………….. » 32
12. Il concetto di reddito e il rapporto tra bilancio d’esercizio di diritto civile e
bilancio fiscale nel circoscritto comparto delle società quotate, obbligate in
Italia ad adottare gli IAS: la confusa e contraddittoria sequenza di soluzioni
codificate: dalla dipendenza relativa del 2005 alla dipendenza assoluta (o
«rafforzata») del 2007 e al conato di retromarcia del 2011………………………. » 37
13. Società commerciali senza impresa e/o improduttive di reddito di impresa;
società commerciali produttrici di reddito di lavoro autonomo. ……………… » 44
14. Caratteri peculiari dei redditi fondiari. …………………………………………………. » 47
15. Sviluppo del concetto del reddito di capitale: dal frutto civile predeterminato al reddito come entrata comunque collegata alla disponibilità del
capitale del contribuente da parte di terzi; percezione e maturazione nel
reddito di capitale. ……………………………………………………………………………… » 52
16. Estensione del reddito di lavoro dipendente. Le confusioni del legislatore
ed il modo per superarle: la differenza tra risarcimento del danno emergente, escluso da tassazione e del lucro cessante, tassabile. Il reddito da
lavoro dipendente come novella ricchezza «percepita» e tassata al lordo di
qualunque spesa. ………………………………………………………………………………… » 54
17. La coincidenza del concetto di «attività commerciale occasionale» e della
abrogata «operazione speculativa isolata»: ratio della abrogazione………….. » 56
18. La riforma realizzata col decreto n. 461/1997 (tassabilità della quasi totalità
delle plusvalenze occasionali) come dubbio approdo del sistema italiano al
concetto di reddito-entrata. …………………………………………………………………. » 61

INDICE VII
19. Carattere «residuale» della categoria F («redditi diversi») ed erroneità della
tesi della «tassatività» delle fattispecie reddituali elencate nel testo unico… Pag. 62
20. Disamina di talune fattispecie anomale. Un caso di reddito senza fonte produttiva riconducibile al contribuente: i redditi di lavoro autonomo maturati
in capo al de cuius e percepiti dall’erede. ………………………………………………. » 64
21. Il concetto «speciale» di reddito imponibile quale «residuo attivo» nelle
procedure concorsuali: ratio della scelta del legislatore. …………………………. » 65
22. I proventi da attività illecita e in specie da reato nella confusa e farraginosa
soluzione costituzionalmente illegittima, accolta dal legislatore. ……………… » 68
23. Puntualizzazioni sul carattere “residuale” della categoria F («redditi diversi»)
e sugli «errori» del legislatore nella enunciazione delle varie ipotesi. ………… » 72
24. Il concetto di reddito complessivo netto; reddito netto e reddito imponibile. Le detrazioni dalla base imponibile (ovvero gli oneri deducibili) e le
detrazioni dall’imposta………………………………………………………………………… » 73
Capitolo secondo
L’IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (IRPEF)
Sezione I
IL PRESUPPOSTO DI FATTO DELL’IRPEF
E I SOGGETTI PASSIVI
(Silvia Pansieri)
1. Le categorie di reddito………………………………………………………………………… Pag. 77
2. Rapporti tra il reddito e il territorio. …………………………………………………….. » 81
3. I redditi della famiglia…………………………………………………………………………. » 95
4. I redditi prodotti in forma associata e il principio di trasparenza…………….. » 100
5. I redditi derivanti dal controllo di società residenti nei cc.dd. paradisi fiscali.. » 106
6. La nuova disciplina relativa alle holding non residenti e ai trust. Cenni e
rinvio…………………………………………………………………………………………………. » 112
7. Le imprese familiari. …………………………………………………………………………… » 117
8. Lineamenti della riforma del sistema fiscale parzialmente attuata e nuovi
orientamenti. ……………………………………………………………………………………… » 119
Sezione II
LA LIQUIDAZIONE DELL’IMPONIBILE E DELL’IMPOSTA
(Silvia Pansieri)
1. Il periodo di imposta…………………………………………………………………………… Pag. 123
2. La determinazione del reddito complessivo. …………………………………………. » 124

VIII INDICE
3. Gli oneri deducibili e la quantificazione della base imponibile. Le detrazioni d’imposta per spese effettive………………………………………………………… Pag. 131
4. La determinazione dell’imposta lorda…………………………………………………… » 143
5. Le detrazioni per carichi di famiglia e le altre detrazioni. ……………………….. » 145
6. Lo scomputo delle detrazioni per oneri, dei crediti di imposta e delle ritenute alla fonte a titolo di acconto. ………………………………………………………… » 147
7. La liquidazione dell’imposta: versamento o rimborso. La dichiarazione. …. » 151
8. I redditi soggetti a tassazione separata. …………………………………………………. » 153
Sezione III
LE CATEGORIE REDDITUALI: 1 – I REDDITI FONDIARI
(Silvia Pansieri)
1. Caratteristiche generali dei redditi fondiari. ………………………………………….. Pag. 158
2. I redditi dei terreni: a) il reddito dominicale. ………………………………………… » 168
3. Segue: b) il reddito agrario…………………………………………………………………… » 169
4. Il reddito dei fabbricati……………………………………………………………………….. » 173
Sezione IV
2 – I REDDITI DI CAPITALE
(Silvia Pansieri)
1. Individuazione dei redditi rientranti nella categoria. ……………………………… Pag. 183
2. La prima categoria dei redditi di capitale: gli interessi e gli altri redditi di
capitale derivanti da mutui e da rapporti di finanziamento. ……………………. » 195
3. La seconda categoria dei redditi di capitale: i proventi derivanti dalla partecipazione in società. …………………………………………………………………………. » 205
Sezione V
3 – I REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE
(Silvia Pansieri)
1. Individuazione dei redditi rientranti nella categoria dei redditi di lavoro
dipendente…………………………………………………………………………………………. Pag. 212
2. Onnicomprensività del concetto di reddito di lavoro dipendente e tassatività delle esclusioni……………………………………………………………………………… » 216
3. La problematica relativa alle indennità risarcitorie e ai rimborsi spese. … »222

INDICE IX
Sezione VI
4 – I REDDITI DI LAVORO AUTONOMO
(Silvia Pansieri)
1. Individuazione dei redditi rientranti nella categoria. ……………………………… Pag. 233
2. La determinazione della base imponibile nel reddito di lavoro autonomo. 239
Sezione VII
5 – I REDDITI D’IMPRESA
(Giuseppe Zizzo)
1. Quadro della normativa riguardante il reddito d’impresa. ……………………. Pag. 251
2. La fonte del reddito d’impresa. ……………………………………………………………. » 253
3. Categorie soggettive e regole relative alla identificazione della fonte del
reddito d’impresa……………………………………………………………………………….. » 265
Sezione VIII
6 – I REDDITI DIVERSI
(Silvia Pansieri)
1. Caratteri generali dei «redditi diversi»………………………………………………….. Pag. 268
2. Le plusvalenze occasionali e isolate………………………………………………………. » 269
2a. Cessioni di terreni e beni immobili…………………………………………………. » 270
2b. La cessione di partecipazioni sociali e altri titoli e strumenti finanziari. » 275
3. I redditi derivanti da attività non esercitate abitualmente……………………….. » 282
4. Gli altri «redditi diversi». ……………………………………………………………………. » 284
Capitolo terzo
L’IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ
Sezione I
DISPOSIZIONI GENERALI
(Giuseppe Zizzo)
1. Considerazioni preliminari. …………………………………………………………………. Pag. 289
2. La struttura della normativa sull’Ires. …………………………………………………… » 300
3. La soggettività passiva…………………………………………………………………………. » 303

X INDICE
4. La commercialità………………………………………………………………………………… Pag. 312
5. La residenza……………………………………………………………………………………….. » 318
6. La determinazione dell’imposta. ………………………………………………………….. » 325
Sezione II
LA DETERMINAZIONE DEL REDDITO DELLE
SOCIETÀ E DEGLI ENTI COMMERCIALI
(Giuseppe Zizzo)
1. Dichiarazione dei redditi e bilancio d’esercizio……………………………………… Pag. 327
2. Segue: le società che applicano i principi contabili internazionali (IAS/
IFRS)…………………………………………………………………………………………………. » 336
3. Segue: le società che applicano i nuovi principi contabili nazionali. ………… » 346
4. Segue: categorie soggettive e regole relative alla determinazione del reddito
d’impresa. ………………………………………………………………………………………….. » 347
5. Il meccanismo delle variazioni in aumento o in diminuzione. …………………. » 349
6. Il riporto delle perdite…………………………………………………………………………. » 356
7. Regole attinenti all’imputazione temporale dei componenti positivi e negativi di reddito……………………………………………………………………………………… » 363
8. Segue: le cessioni di beni……………………………………………………………………… » 370
9. Segue: le prestazioni di servizi. …………………………………………………………….. » 380
10. Segue: la certezza dell’esistenza e l’obiettiva determinabilità dell’ammontare……………………………………………………………………………………………………. » 386
11. I beni relativi all’impresa……………………………………………………………………… » 391
12. Il costo dei beni relativi all’impresa………………………………………………………. » 407
13. Corrispettivi e valore normale nella misurazione dei componenti positivi e
negativi………………………………………………………………………………………………. » 418
14. I ricavi……………………………………………………………………………………………….. » 425
15. Le plusvalenze patrimoniali…………………………………………………………………. » 431
16. Le plusvalenze su partecipazioni e la participation exemption. ……………. » 438
17. Le sopravvenienze attive……………………………………………………………………… » 450
18. I contributi tra ricavi e sopravvenienze attive. ……………………………………….. » 455
19. I dividendi. ………………………………………………………………………………………… » 461
20. Gli interessi attivi. ………………………………………………………………………………. » 467
21. I proventi immobiliari…………………………………………………………………………. » 471
22. La previa imputazione a conto economico dei componenti negativi…… » 473
23. L’inerenza all’attività imprenditoriale dei componenti negativi. …………… » 478
24. L’inerenza dei componenti negativi all’attività imprenditoriale e le predeterminazioni normative. ………………………………………………………………………. » 490
25. L’inerenza dei componenti negativi alle attività o ai beni da cui derivano
ricavi e proventi computabili nel reddito d’impresa……………………………….. » 494
26. Le spese per prestazioni di lavoro. ……………………………………………………….. » 498

INDICE XI
27. Gli interessi passivi: interessi passivi e dividendi nei rapporti tra società e
soci……………………………………………………………………………………………………. Pag. 503
28. Segue: i limiti alla loro deduzione…………………………………………………………. » 510
29. La deduzione del rendimento nozionale dell’incremento del capitale proprio… » 517
30. Gli oneri fiscali, contributivi, e di utilità sociale. ……………………………………. » 523
31. Le minusvalenze patrimoniali e le sopravvenienze passive……………………. » 527
32. Le perdite di beni……………………………………………………………………………….. » 530
33. Le perdite su crediti e la svalutazione dei crediti……………………………………. » 532
34. L’ammortamento dei beni materiali. …………………………………………………….. » 540
35. Le spese di manutenzione, riparazione, ammodernamento e trasformazione… » 548
36. L’ammortamento dei beni immateriali e le spese ad utilità pluriennale.  550
37. L’ammortamento finanziario………………………………………………………………… » 560
38. Gli accantonamenti a fondi………………………………………………………………….. » 561
39. I componenti di reddito derivanti da contratti di leasing………………………… » 567
40. La valutazione delle rimanenze…………………………………………………………….. » 572
41. La valutazione delle rimanenze delle opere, forniture e servizi di durata
ultrannuale…………………………………………………………………………………………. » 578
42. La valutazione dei titoli……………………………………………………………………….. » 583
43. La valutazione dei derivati…………………………………………………………………… » 589
44. I componenti di reddito derivanti dai rapporti internazionali. ………………… » 591
45. Segue: i prezzi di trasferimento. …………………………………………………………… » 594
46. I redditi delle stabili organizzazioni all’estero………………………………………… » 600
47. I consolidati e la tassazione per trasparenza: inquadramento generale.  603
48. Il consolidato nazionale: presupposti……………………………………………………. » 607
49. Segue: la determinazione della base imponibile e dell’imposta……………. » 613
50. Segue: interruzione della tassazione di gruppo e revoca dell’opzione. ..» 618
51. Il consolidato mondiale: presupposti. …………………………………………………… » 621
52. Segue: la determinazione della base imponibile e dell’imposta……………. » 624
53. Segue: interruzione della tassazione di gruppo e revoca dell’opzione. ..» 628
54. La tassazione per trasparenza. ……………………………………………………………… » 629
55. I regimi speciali: le imprese minori, le imprese di allevamento, le imprese
che esercitano determinate attività agricole, Tonnage Tax, Patent Box…… » 635
Sezione III
GLI ENTI NON COMMERCIALI E LE SOCIETÀ
ED ENTI NON RESIDENTI
(Giuseppe Zizzo)
1. La determinazione della base imponibile degli enti non commerciali………. 642
2. La determinazione della base imponibile delle società e degli enti non residenti………………………………………………………………………………………………….. » 653
3. Segue: la stabile organizzazione……………………………………………………………. » 656

XII INDICE
Capitolo quarto
LE VICENDE STRAORDINARIE NEL REDDITO D’IMPRESA
(Giuseppe Zizzo)
1. Le vicende straordinarie: inquadramento generale. ………………………………..  665
2. Il trasferimento dell’azienda. ……………………………………………………………….. » 668
3. Il trasferimento di partecipazioni di controllo o di collegamento e gli
scambi di partecipazioni. …………………………………………………………………….. » 681
4. La trasformazione delle società. …………………………………………………………… » 688
5. La trasformazione eterogenea………………………………………………………………. » 692
6. La fusione. Le plusvalenze e le minusvalenze dei beni delle società incorporate o fuse. …………………………………………………………………………………………. » 697
7. Segue: la sostituzione delle partecipazioni. ……………………………………………. » 699
8. Segue: la successione nelle posizioni delle società incorporate o fuse e le
differenze di fusione……………………………………………………………………………. » 701
9. Segue: le riserve………………………………………………………………………………….. » 711
10. Segue: il riporto delle perdite pregresse………………………………………………… » 718
11. Segue: la decorrenza della fusione e la dichiarazione dei redditi delle società
incorporate o fuse. ……………………………………………………………………………… » 724
12. La scissione………………………………………………………………………………………… » 729
13. Segue: le «posizioni soggettive» e le riserve della scissa. ………………………. » 734
14. Segue: il riporto delle perdite. ……………………………………………………………… » 739
15. Segue: la decorrenza della scissione e la dichiarazione dei redditi della
società scissa. ……………………………………………………………………………………… » 741
16. Le operazioni straordinarie internazionali. Il trasferimento all’estero o
dall’estero della residenza. …………………………………………………………………… » 743
17. La liquidazione ordinaria…………………………………………………………………….. » 752
18. Il fallimento e la liquidazione coatta amministrativa. ……………………………… » 759
19. Il concordato preventivo, il concordato fallimentare e gli accordi di ristrutturazione del debito. …………………………………………………………………………… » 768
Capitolo quinto
I SOGGETTI DELL’IMPOSIZIONE REDDITUALE SOTTOPOSTI
A PREDETERMINAZIONI NORMATIVE
Sezione I
GLI ENTI COLLETTIVI DI OGNI TIPO «NON OPERATIVI»
(Mauro Beghin)
1. Aspetti generali della disciplina riguardante le società e gli enti c.d. «non
operativi»…………………………………………………………………………………………… Pag. 773

INDICE XIII
2. I soggetti rientranti nel campo di applicazione della disciplina in base al test
di operatività. …………………………………………………………………………………….. Pag. 777
3. I soggetti rientranti nella disciplina delle società non operative in ragione
delle perdite fiscali prodotte nei precedenti periodi d’imposta. ………………. » 781
4. Gli effetti giuridici della disciplina sul versante della determinazione del
reddito minimo…………………………………………………………………………………… » 784
4.1. Le modalità di calcolo e l’apoditticità delle percentuali impiegate……. » 784
4.2. L’inasprimento dell’aliquota Ires per le società e gli enti «non operativi»… » 788
4.3. Il trattamento delle perdite fiscali pregresse. ………………………………….. » 792
5. L’interpello probatorio………………………………………………………………………… » 794
5.1. Gli elementi da porre a sostegno dell’istanza di disapplicazione………. » 794
5.2. Alcune questioni procedimentali e processuali……………………………….. » 797
Sezione II
I SOGGETTI SOTTOPOSTI ALL’APPLICAZIONE
DEGLI STUDI DI SETTORE E DEGLI INDICI SINTETICI
DI AFFIDABILITÀ FISCALE
(Mauro Beghin)
1. Le ragioni delle predeterminazioni normative. Dagli studi di settore (applicabili sino al periodo d’imposta 2017) agli indici sintetici di affidabilità
fiscale (applicabili a partire dal periodo d’imposta 2018). ………………………. Pag. 799
2. I soggetti rientranti nel campo d’applicazione della disciplina. ……………….. » 806
3. Il procedimento di formazione degli studi. In particolare, la loro connotazione statistico-probabilistica. ……………………………………………………………… » 809
4. I risultati espressi dagli studi di settore. In particolare, gli indici di coerenza
e di congruità e il ruolo degli «indicatori di normalità economica». ………… » 814
5. Profili applicativi. La peculiare vincolatività degli studi sul piano sostanziale… » 818
6. La situazione di «non congruità» e l’impatto sull’attività di accertamento…. » 820
7. Studi di settore, motivazione e prova dell’avviso di accertamento…………. » 826
8. Il rispetto del livello di congruità (anche per effetto di adeguamento spontaneo) e gli effetti «premiali» sul fronte del potere di accertamento. La sorte dei soggetti non «congrui» e dei soggetti «congrui» ma non «coerenti»…. 831
9. Gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA)………………………………………… » 839
Capitolo sesto
L’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO
(Gaspare Falsitta; aggiornamento di Nicoletta Dolfin)
1. Premessa. Fisionomia dell’imposta sul valore aggiunto sotto il profilo economico-finanziario e ragioni dell’introduzione di essa nel nostro ordinamento…. Pag. 843

XIV INDICE
2. Il presupposto dell’Iva e gli «indici» di capacità contributiva da essa colpiti:
rassegna critica di varie teorie e nostra opinione al riguardo. ………………….. 848
3. L’operazione rilevante ai fini Iva: le cessioni di beni……………………………….. » 855
4. L’operazione rilevante ai fini Iva: le prestazioni di servizi. ………………………. » 874
5. Il profilo soggettivo dell’operazione: l’esercizio di imprese o di arti e professioni………………………………………………………………………………………………. » 885
6. Il profilo soggettivo dell’operazione: il gruppo iva…………………………………. » 898
7. Il profilo territoriale dell’operazione rilevante……………………………………….. » 900
8. Il momento di effettuazione dell’operazione rilevante e l’esigibilità
dell’imposta. ………………………………………………………………………………………. » 925
9. Le cessioni rilevanti «non imponibili»: a) cessioni e prestazioni assimilate….. » 938
10. Una speciale classe di operazioni tassabili: le importazioni…………………… » 943
11. Segue: le operazioni intracomunitarie…………………………………………………… » 944
12. Le operazioni esenti. …………………………………………………………………………… » 958
13. La base imponibile e le aliquote della singola operazione tassabile con Iva… » 964
14. Il meccanismo applicativo: gli effetti giuridici collegati alla singola operazione con riguardo ai «soggetti Iva» (obbligo di fatturazione e di rivalsa) e
il diritto alla detrazione dell’Iva sugli acquisti. ………………………………………. » 975
15. Obblighi formali dei «soggetti Iva» preliminari all’esercizio dell’attività o
relativi a singole operazioni. ………………………………………………………………… » 988
16. L’estinzione del debito per l’Iva relativa alle operazioni effettuate: liquidazioni, versamenti, dichiarazioni annuali, rimborsi. ………………………………. » 995
17. Regimi semplificati e speciali……………………………………………………………….. » 1001
Capitolo settimo
LE IMPOSTE DI REGISTRO, IPOTECARIE E CATASTALI
Sezione I
L’IMPOSTA DI REGISTRO
(Nicoletta Dolfin)
1. L’evoluzione del tributo. ……………………………………………………………………… Pag.1007
2. Il duplice presupposto di fatto del tributo…………………………………………….. » 1008
3. La tipologia degli atti ai fini dell’imposta di registro………………………………. » 1009
4. La registrazione. …………………………………………………………………………………. » 1012
5. I soggetti passivi. ………………………………………………………………………………… » 1014
6. I criteri di applicazione del tributo: a) l’interpretazione dell’atto sottoposto
a registrazione…………………………………………………………………………………….. » 1016
7. Segue: b) il regime degli atti a contenuto plurimo………………………………….. » 1021
8. Segue: c) trattamento degli atti plurimi riferentisi ad una medesima vicenda
giuridica…………………………………………………………………………………………….. » 1024

INDICE XV
9. Segue: d) previsioni antielusive…………………………………………………………….. Pag.1025
10. Segue: e) il regime degli atti invalidi……………………………………………………… » 1029
11. Segue: f) la determinazione della base imponibile………………………………….. » 1030
12. Segue: g) i criteri impositivi per gli atti societari…………………………………….. » 1033
13. Segue: le aliquote………………………………………………………………………………… » 1035
14. La riscossione dell’imposta………………………………………………………………….. » 1037
Sezione II
LE IMPOSTE IPOTECARIE E CATASTALI
(Nicoletta Dolfin)
1. Brevi cenni sulla evoluzione storica delle imposte ipotecarie e catastali…….1039
2. Il presupposto dell’imposta ipotecaria………………………………………………….. » 1040
3. I soggetti passivi dell’imposta ipotecaria……………………………………………….. » 1042
4. La fattispecie di imposta ipotecaria in misura proporzionale e in misura
fissa. ………………………………………………………………………………………………….. » 1044
5. La determinazione della base imponibile dell’imposta ipotecaria. ……… » 1045
6. Il presupposto dell’imposta catastale. …………………………………………………… » 1049
7. I soggetti passivi dell’imposta catastale. ………………………………………………… » 1050
8. Le fattispecie di imposta catastale in misura proporzionale e in misura
fissa. ………………………………………………………………………………………………….. » 1050
9. L’accertamento e la riscossione delle imposte ipotecarie e catastali….. » 1052
Capitolo ottavo
L’IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI
(Gaspare Falsitta e Nicoletta Dolfin; revisione
a cura di Nicoletta Dolfin)
1. Il prelievo sugli arricchimenti gratuiti: l’imposta sulle successioni e donazioni. Evoluzione storica del tributo. ……………………………………………………. Pag.1053
2. Il presupposto e i soggetti passivi dell’imposta di successione……………. » 1056
3. Territorialità dell’imposta. …………………………………………………………………… » 1064
4. La base imponibile……………………………………………………………………………… » 1065
5. Aliquote e determinazione dell’imposta………………………………………………… » 1071
6. Agevolazioni e riduzioni. …………………………………………………………………….. » 1073
7. Applicazione del tributo. …………………………………………………………………….. » 1078
8. L’imposta sulle donazioni: il presupposto……………………………………………… » 1081
9. I soggetti passivi e la questione della solidarietà tra donante e donatario. … » 1090
10. La territorialità dell’imposta sulle donazioni. ………………………………………… » 1092
11. Il trattamento riservato all’atto gratuito invalido……………………………………. » 1093

XVI INDICE
12. La base imponibile, le aliquote e il procedimento di applicazione dell’imposta sulle donazioni. …………………………………………………………………………… 1094
13. L’accertamento delle donazioni indirette. ……………………………………………… » 1094
Capitolo nono
LE ACCISE (IMPOSTE DI FABBRICAZIONE E DI CONSUMO)
(Gaspare Falsitta; aggiornamento di Roberto Schiavolin)
1. Premessa……………………………………………………………………………………………. Pag.1097
2. Il presupposto di fatto delle «accise»……………………………………………………. » 1102
3. I soggetti passivi dell’imposta e la natura di essa. …………………………………… » 1106
4. Licenza fiscale, obblighi del depositario autorizzato e circolazione dei prodotti soggetti ad accisa. ……………………………………………………………………….. » 1110
5. Le fasi dell’applicazione (dichiarazione, imposizione e riscossione), il contenzioso e le sanzioni…………………………………………………………………………… » 1113
6. Le singole accise armonizzate………………………………………………………………. » 1117
7. Le singole accise non armonizzate………………………………………………………… » 1121
Capitolo decimo
LE IMPOSTE DOGANALI
(Gaspare Falsitta; aggiornamento di Roberto Schiavolin)
1. Il diritto doganale e i tributi doganali. ………………………………………………….. Pag.1127
2. Il presupposto di fatto dei diritti di confine e l’imponibile……………………… » 1131
3. Il territorio doganale. ………………………………………………………………………….. » 1134
4. Le destinazioni doganali. …………………………………………………………………….. » 1136
5. I soggetti passivi. ………………………………………………………………………………… » 1137
6. Le procedure di applicazione. ……………………………………………………………… » 1142
Capitolo undicesimo
I TRIBUTI ERARIALI «MINORI»
(Gaspare Falsitta; aggiornamento di Mauro Beghin)
1. Premessa……………………………………………………………………………………………. Pag.1149
2. L’imposta di bollo……………………………………………………………………………….. » 1150
3. L’imposta «speciale» di bollo e l’imposta «straordinaria» di bollo per le
attività finanziarie oggetto di emersione………………………………………………… » 1155
3.1. Considerazioni di ordine generale…………………………………………………. » 1155
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INDICE XVII

3.2. La natura dell’imposta di bollo speciale annuale e dell’imposta straordinaria di bollo. …………………………………………………………………………… Pag.1157
3.3. La riscossione dell’imposta speciale di bollo e dell’imposta straordinaria di bollo. …………………………………………………………………………………. » 1159
4. Il contributo unificato per le spese degli atti giudiziari…………………………… » 1161
5. La «tassa» sui contratti di borsa e la c.d. “Tobin Tax”……………………………. » 1164
6. Le tasse sulle concessioni governative…………………………………………………… » 1165
7. L’imposta sugli intrattenimenti…………………………………………………………….. » 1168
8. L’imposta sulle assicurazioni………………………………………………………………… » 1170
Capitolo dodicesimo
L’IMPOSTA REGIONALE SULLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE
(Roberto Schiavolin)
1. Oggetto e funzioni dell’imposta; problemi di illegittimità costituzionale e
comunitaria………………………………………………………………………………………… Pag.1173
2. Il presupposto: profili oggettivi e soggettivi…………………………………………… » 1185
3. La base imponibile: regole generali………………………………………………………. » 1195
4. Il valore della produzione netta: attività commerciali (escluse quelle finanziarie e assicurative)…………………………………………………………………………….. » 1202
5. L’imponibile delle altre attività…………………………………………………………….. » 1212
6. Soggetti attivi e profili territoriali. ………………………………………………………… » 1217
7. Aliquote e profili applicativi………………………………………………………………… » 1218
Capitolo tredicesimo
I TRIBUTI LOCALI
(Gaspare Falsitta; aggiornamento di Roberto Schiavolin)
1. I tributi degli enti locali e delle regioni: il c.d. «federalismo fiscale»…………1221
2. La disciplina in tema di «federalismo fiscale»………………………………………… » 1229
3. L’imposta municipale propria (Imu). ……………………………………………………. » 1238
4. Il tributo sui rifiuti (Tari). ……………………………………………………………………. » 1254
5. Il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria…………………………………………………………………………………………….. » 1261
6. I prelievi abrogati in seguito all’introduzione del nuovo canone patrimoniale: imposta comunale sulla pubblicità e tassa sulle pubbliche affissioni,
canone per l’installazione di mezzi pubblicitari, tassa e canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche…………………………………………………………. » 1265

XVIII INDICE
Capitolo quattordicesimo
COMPENDIOSA ANALISI DI ALCUNI RECENTI ESEMPI DI IMPIEGO
DELLA FISCALITÀ QUALE STRUMENTO PER INDIRIZZARE
I COMPORTAMENTI ED I CONSUMI DEI CITTADINI
(Roberto Lippi)
1. Ampliamento delle finalità dell’imposizione fiscale: non solo mezzo attraverso il quale reperire le risorse finanziarie dello Stato e degli altri Enti
pubblici, ma anche “strumento di indirizzo”…………………………………………. Pag.1273
2. Agevolazioni ed aggravi fiscali per incentivare o al contrario disincentivare
determinati comportamenti dei contribuenti…………………………………………. » 1278
3. Recenti esempi di impiego dello strumento fiscale come mezzo per incentivare determinati comportamenti dei cittadini…………………………………… » 1280
4. Utilizzo della norma fiscale non per favorire ma per disincentivare determinati comportamenti e determinati consumi da parte dei cittadini: la sugar
tax e la plastic tax……………………………………………………………………………….. » 1285
5. Due recenti e peculiari esempi di utilizzo di meccanismi premiali extrafiscali per perseguire finalità di natura prettamente tributaria: il cashback e
la “lotteria degli scontrini”. …………………………………………………………………. » 1290
6. Le spese fiscali……………………………………………………………………………………. » 1294
Indice analitico…………………………………………………………………………………………. » 1297

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