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OFFICINA LE MISURE DI PREVENZIONE E LA CONFISCA ALLARGATA (L. 17 OTTOBRE 2017, n. 161)

Informazioni aggiuntive

IN SINTESI

autore: Francesco Menditto

editore: Giuffrè

anno di pubblicazione: 2017

19,00 18,05

APPROFONDISCI

Indice

I. I LINEAMENTI DELLA RIFORMA pag. 11
1. Dal d.lgs. 159/2011 (c.d.
“Codice antimafia”) alla l.
161/2017 pag. 11
1.1. Il dibattito sulla modifica
del d.lgs. 159/2011 pag. 11
1.2. L’iter della l. 161/2017,
entrata in vigore il 19
novembre 2017 pag. 11
2. Sintesi della l. 161/2017 pag. 12
3. Il regime transitorio (principi
generali). La retroattività pag. 14
4. Confische di prevenzione e
penali, prevenzione e contrasto
all’accumulo dei patrimoni
illeciti pag. 15
5. Il commento alla l. 161/2017 pag. 16
II. LE MISURE DI PREVENZIONE
PERSONALI pag. 18
1. La compatibilità
costituzionale e convenzionale pag. 18
2. Destinatari e presupposti di
applicabilità pag. 18
2.1. I presupposti soggettivi:
categorie di pericolosità,
pericolosità sociale e attualità
della pericolosità pag. 18
2.2. Le categorie di pericolosità
semplice (la sentenza della
Corte Edu De Tommaso) pag. 20
2.3. Le categorie di pericolosità
qualificata pag. 22
2.4. Le categorie dirette a
prevenire fenomeni sovversivi
e il terrorismo pag. 23
2.5. La categoria diretta a
prevenire la violenza sportiva pag. 23
2.6. Le nuove categorie di
pericolosità pag. 24
2.7. Gli altri presupposti
(pericolosità e attualità).
L’accertamento del giudice pag. 26
2.8. Il regime transitorio pag. 27
3. Le misure di prevenzione
personali previste dal d.lgs.
159/2011 pag. 28
4. Le prescrizioni imposte pag. 29
5. Il procedimento pag. 30
5.1. La competenza (o
titolarità) dell’organo
proponente pag. 30
5.2. La “nuova” competenza
territoriale delle sezioni (o
collegi) del tribunale
distrettuale pag. 31
5.3. L’individuazione della
competenza territoriale.
L’eccezione d’incompetenza pag. 32
5.4. Il procedimento di primo
grado pag. 33
5.5. L’impugnazione e il
procedimento di secondo
grado pag. 35
5.6. Il procedimento in
Cassazione pag. 36
6. Il giudicato e l’esecuzione pag. 36
6.1. Il giudicato (rebus sic
stantibus) pag. 36
6.2. L’esecuzione della
sorveglianza speciale pag. 37
7. Sanzioni per le violazioni pag. 38
III. LE MISURE DI PREVENZIONE
PATRIMONIALI pag. 40
1. La compatibilità
costituzionale e convenzionale.
La prevenzione patrimoniale tra
efficacia e garanzie pag. 40
2. Le misure di prevenzione
patrimoniali previste dal d.lgs.
159/2011 pag. 42
3. Sequestro e confisca, i
presupposti di applicabilità pag. 42
3.1. I presupposti, in generale pag. 42
3.2. I presupposti soggettivi: i
destinatari pag. 42
3.3. I presupposti oggettivi: a)
la disponibilità pag. 43
3.4. I presupposti oggettivi: b)
la provenienza illecita pag. 44
3.5. L’applicazione disgiunta pag. 45
4. Sequestro e confisca, il
contenuto della misura: quote
sociali, rapporti con i nuovi
artt. 34 e 34-bis, d.lgs. 159/2011 pag. 47
5. Sequestro (e confisca) per
equivalente pag. 48
6. Sequestro e confisca, il
procedimento pag. 49
6.1. L’applicabilità delle
disposizioni relative alle
misure personali pag. 49
6.2. L’azione di prevenzione
patrimoniale, autonomia e
rapporti con sequestri e
confische penali pag. 49
6.3. La competenza (o
titolarità) dell’organo
proponente pag. 49
6.4. Il “raccordo informativo”
tra procuratore della
Repubblica distrettuale e
Autorità amministrative
proponenti pag. 50
6.5. Le indagini patrimoniali pag. 51
6.6. La “nuova” competenza
territoriale delle sezioni (o dei
collegi) del tribunale
distrettuale pag. 51
6.7. L’eccezione
d’incompetenza territoriale pag. 51
6.8. La trattazione prioritaria
del procedimento patrimoniale pag. 53
6.9. Il procedimento di primo
grado: la fase del sequestro pag. 54
6.10. Il procedimento di primo
grado: la fase della confisca pag. 58
6.11. L’impugnazione, il
procedimento di secondo
grado pag. 61
6.12. Il procedimento in
Cassazione pag. 62
7. Il giudicato, la revocazione pag. 62
8. Le misure patrimoniali
diverse dalla confisca pag. 63
8.1. La cauzione pag. 63
8.2. L’amministrazione
giudiziaria dei beni connessi
ad attività economiche e delle
aziende pag. 63
8.3. Il controllo giudiziario
delle aziende pag. 66
IV. L’AMMINISTRAZIONE
GIUDIZIARIA DEI BENI
SEQUESTRATI E LA DESTINAZIONE
DEI BENI CONFISCATI pag. 68
1. L’amministrazione
giudiziaria. Rapporti col
procedimento funzionale alla
confisca e con la destinazione
dei beni confiscati pag. 68
2. L’amministratore giudiziario.
Il “nuovo” art. 35, d.lgs.
159/2011 pag. 69
2.1. La nomina
dell’amministratore giudiziario pag. 69
2.2. La scelta
dell’amministratore, anche in
relazione all’incarico da
conferire pag. 69
2.3. L’Albo degli
amministratori giudiziari pag. 70
2.4. La nomina nel caso di
sequestro di aziende pag. 71
2.5. Cause di incompatibilità pag. 72
2.6. Coadiutori, collaboratori,
ufficio di coadiuzione pag. 72
2.7. Qualità di pubblico
ufficiale, oneri in generale,
revoca pag. 73
3. La responsabilità
dell’amministratore giudiziario pag. 73
4. L’esecuzione del sequestro
(rinvio) pag. 75
5. La relazione
dell’amministratore giudiziario pag. 75
6. Compiti dell’amministratore
giudiziario. Assistenza legale
alla procedura pag. 76
6.1. Il registro della contabilità
della procedura pag. 76
6.2. La tenuta del registro e i
prelievi pag. 76
6.3. Somme apprese e Fug pag. 76
6.4. Assistenza legale alla
procedura pag. 77
7. Compiti dell’Agenzia
nazionale pag. 77
8. L’amministrazione dei beni
sequestrati: a) la gestione dei
beni diversi dalle aziende pag. 78
8.1. La duplice ratio della
gestione pag. 78
8.2. Il sussidio in favore del
proposto e dei suoi familiari pag. 79
8.3. I beni immobili:
sgombero, assegnazione al
proposto e ai familiari,
locazione e comodato pag. 79
8.4. Beni mobili pag. 81
8.5. Atti di ordinaria e
straordinaria amministrazione pag. 81
8.6. Reclamo degli atti
dell’amministratore giudiziario pag. 81
8.7. Regime fiscale e degli
oneri economici pag. 81
9. L’amministrazione dei beni
sequestrati: b) la gestione delle
aziende, in generale pag. 81
9.1. La problematicità del
sequestro dell’azienda pag. 81
9.2. L’amministratore
giudiziario pag. 82
9.3. La prima relazione pag. 82
9.4. La centralità del
provvedimento sulla
prosecuzione o ripresa
dell’attività pag. 83
9.5. Il sequestro di azienda di
impresa individuale e di quote
sociali (impresa collettiva) pag. 85
9.6. La concreta gestione pag. 85
9.7. La tutela” anticipata” dei
crediti sorti prima del
sequestro (cenni e rinvio) pag. 86
10. Il sostegno delle aziende
sequestrate (e confiscate) pag. 87
10.1. Gli strumenti finanziari pag. 87
10.2. Il raccordo tra le
istituzioni e il mondo del
lavoro: i Tavoli permanenti
provinciali pag. 88
10.3. Il supporto all’attività pag. 88
10.4. La delega al Governo per
l’introduzione di ulteriori
strumenti di sostegno alle
aziende pag. 88
11. Disciplina delle spese e dei
compensi (il d.P.R. 177/2015) pag. 89
12. Rendiconto di gestione pag. 90
13. La destinazione dei beni
confiscati pag. 91
13.1. Gli effetti della confisca
definitiva pag. 91
13.2. La restituzione per
equivalente pag. 92
13.3. Procedimento di
destinazione pag. 92
13.4. Destinazione dei beni pag. 92
V. LA TUTELA DEI TERZI E I
RAPPORTI CON LE PROCEDURE
CONCORSUALI pag. 95
1. I terzi nel procedimento di
prevenzione. La difficile
regolamentazione dei terzi
creditori pag. 95
1.1. I terzi (diversi dai
creditori) nel procedimento di
prevenzione pag. 95
1.2. I terzi creditori pag. 95
1.3. La tutela dei terzi e i
rapporti con l’innovativa
regolamentazione del d.lgs.
159/2011 pag. 96
1.4. La conformità a
Costituzione della disciplina pag. 97
1.5. Le ragioni delle modifiche
contenute nella l. 161/2017.
Rapporti con la l. 228/2012 pag. 97
2. I presupposti della tutela del
terzo creditore pag. 98
2.1. In generale pag. 98
2.2. L’anteriorità del diritto
rispetto al sequestro pag. 98
2.3. L’indisponibilità di altri
beni su cui esercitare la
garanzia patrimoniale pag. 98
2.4. La non strumentalità del
credito all’attività illecita,
buona fede e inconsapevole
affidamento. Gli istituti di
credito pag. 98
2.5. Promessa di pagamento,
ricognizione del debito, titolo
di credito pag. 100
2.6. Gli effetti della confisca
definitiva sui diritti vantati
dal terzo pag. 100
3. Accertamento, limite della
garanzia patrimoniale, crediti
prededucibili e aziendali pag. 101
3.1. Modalità di accertamento,
interessi sui crediti pag. 101
3.2. Il limite della garanzia
patrimoniale pag. 101
3.3. I crediti prededucibili pag. 102
3.4. I crediti aziendali. Il
pagamento prima della
verifica pag. 102
4. La sospensione delle azioni
esecutive. Le azioni di
cognizione (domande giudiziali
trascritte). I rapporti pendenti pag. 104
4.1. La sospensione delle
azioni esecutive pag. 104
4.2. Le azioni di cognizione
(domande giudiziali trascritte) pag. 104
4.3. I rapporti pendenti pag. 104
5. Il procedimento di
accertamento dei crediti pag. 106
5.1. Il procedimento di verifica,
lineamenti generali delle
modifiche pag. 106
5.2. La formazione dell’elenco
dei creditori e la fissazione
dell’udienza di verifica dei
crediti pag. 106
5.3. La presentazione delle
domande di ammissione pag. 107
5.4. L’udienza di verifica dei
crediti e dello stato passivo e
la formazione dello stato
passivo pag. 107
5.5. Il procedimento di
liquidazione (fase eventuale) pag. 107
5.6. Il progetto e il piano di
pagamento dei crediti; il
pagamento dei crediti pag. 108
6. La tutela dei crediti non
disciplinati dal d.lgs. 159/2011 pag. 109
7. Rapporti con le procedure
concorsuali pag. 110
7.1. Dichiarazione di fallimento
successiva al sequestro pag. 111
7.2. Sequestro successivo alla
dichiarazione di fallimento pag. 112
7.3. I rapporti del controllo
giudiziario e
dell’amministrazione
giudiziaria con il fallimento pag. 113
7.4. I rapporti con altri istituti
concorsuali pag. 113
VI. LA CONFISCA ALLARGATA (O
PER SPROPORZIONE) pag. 114
1. Lineamenti generali. Le
ragioni della novella pag. 114
1.1. Il fondamento, la natura
giuridica (misura di sicurezza),
la retroattività pag. 114
1.2. Compatibilità con la
Costituzione e con la Cedu pag. 115
2. I presupposti di applicabilità pag. 116
2.1. I presupposti soggettivi pag. 117
2.2. I presupposti oggettivi pag. 119
2.3. Il riparto probatorio.
L’onere di giustificare la
legittima provenienza dei
beni, l’irrilevanza del
provento dell’evasione fiscale pag. 121
2.4. La confisca per
equivalente pag. 121
3. Il procedimento pag. 122
3.1. La trattazione prioritaria pag. 122
3.2. Il sequestro pag. 122
3.3. La citazione dei terzi pag. 122
3.4. Sequestro e confisca in
fase di esecuzione pag. 122
4. L’amministrazione dei beni
sequestrati e la tutela dei terzi pag. 123
4.1. La progressiva
assimilazione
dell’amministrazione,
destinazione dei beni e tutela
dei terzi tra sequestro di
prevenzione e funzionale alla
confisca allargata pag. 123
4.2. I sequestri unificati
nell’amministrazione.
Destinazione e tutela dei terzi pag. 124
4.3. Il giudice competente a
dirigere l’amministrazione
giudiziaria pag. 124
4.4. L’amministratore: nomina,
incompatibilità, liquidazione
compensi ecc. pag. 125
4.5. La competenza
dell’Agenzia nazionale pag. 125
4.6. La gestione dei beni pag. 125
4.7. La destinazione dei beni
confiscati pag. 125
5. La tutela dei terzi e i rapporti
con le procedure concorsuali pag. 126
5.1. La non agevole
regolamentazione. La tutela
previgente al d.lgs. 159/2011 pag. 126
5.2. La tutela dopo il d.lgs.
159/2011 pag. 126
5.3. La disciplina prevista dalla
l. 161/2017 pag. 126
5.4. I rapporti con le
procedure concorsuali pag. 127
6. Le disposizioni sui sequestri
penali pag. 128
6.1. L’ambito di operatività
dell’art. 104-bis disp. att.
c.p.p. pag. 128
6.2. La nomina
dell’amministratore, il giudice
competente alla direzione
dell’amministrazione
giudiziaria pag. 128
6.3. Le norme applicabili pag. 129
VII. L’AGENZIA NAZIONALE PER
L’AMMINISTRAZIONE E LA
DESTINAZIONE DEI BENI
SEQUESTRATI E CONFISCATI ALLA
CRIMINALITÀ ORGANIZZATA pag. 130
1. L’Agenzia nazionale, i compiti
(cenni) pag. 130
2. La ratio delle modifiche
contenute dalla l. 161/2017 pag. 130
3. La collocazione istituzionale pag. 130
4. Le attribuzioni e le
competenze pag. 131
4.1. Compiti conoscitivi e di
programmazione pag. 131
4.2. Compiti di ausilio al
tribunale e al giudice delegato
o al giudice penale pag. 131
4.3. Compiti di
amministrazione e custodia
dei beni sequestrati pag. 131
4.4. Compiti in materia di
destinazione dei beni
confiscati definitivamente pag. 132
4.5. Attività dell’Agenzia
nazionale pag. 132
5. Gli organi pag. 132
6. Organizzazione e
funzionamento dell’Agenzia. La
dotazione organica pag. 133
Tabella 1. Titolarità della
proposta personale e
patrimoniale (artt. 5 e 17, d.lgs.
159/2011) pag. 134
Tabella 2. Competenza del
tribunale (artt. 5 e 17, d.lgs.
159/2011) pag. 134
Tabella 3. Competenza
dell’Agenzia nazionale
nell’amministrazione diretta dei
beni sequestrati (artt. 38 e 110
d.lgs. 159/2011; art. 12-sexies,
co. 4-bis, d.l. 306/1992 ) pag. 134

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