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Pianificazione successoria e diritto internazionale privato

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IN SINTESI

EDITORE : CEDAM

AUTORE : JACOPO RE

ANNO : 2020/11

PAG. : 279

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INDICE-SOMMARIO
Abbreviazioni…………………………………………………………… Pag. XI
Elenco delle opere citate in modo abbreviato………………. Pag. XV
CAPITOLO PRIMO
LE SUCCESSIONI CROSS-BORDER:
CARATTERISTICHE DEL FENOMENO E DELLA DISCIPLINA
INTERNAZIONALPRIVATISTICA
SEZIONE I
CARATTERISTICHE DELL’ODIERNO FENOMENO DELLE SUCCESSIONI
CROSS-BORDER
1. L’espansione del fenomeno delle successioni internazionali ……………………………………………………………… p. 1
2. Individuazione degli interessi coinvolti ………………… » 8
3. Piano dell’opera ………………………………………………… » 18
SEZIONE II
CARATTERISTICHE DELLA DISCIPLINA INTERNAZIONALPRIVATISTICA
DELLE SUCCESSIONI MORTIS CAUSA
4. Analisi delle principali soluzioni normative di diritto
internazionale privato…………………………………………. p. 24
4.1. Approcci di diritto internazionale privato…….. » 30
4.2. Criteri di collegamento ……………………………… » 46
5. L’uniformazione internazionale delle norme materiali e di diritto internazionale privato ……………………… » 58
6. L’interesse dell’Unione europea in materia di successioni internazionali per causa di morte e di trasmissione inter-generazionale della ricchezza………………. » 65
© Wolters Kluwer Italia
7. La base giuridica dell’intervento dell’Unione europea…………………………………………………………………… » 76
8. L’adozione del regolamento successioni……………….. » 92
9. La struttura del regolamento successioni………………. » 97
CAPITOLO SECONDO
GLI ATOUT PER LA PIANIFICAZIONE SUCCESSORIA:
UNITÀ E PREVEDIBILITÀ DELLA LEGGE APPLICABILE
1. Osservazioni introduttive ……………………………………. p. 103
2. Obiettivi di politica legislativa e principi informatori
del regolamento successioni ……………………………….. » 105
SEZIONE I
L’UNITÀ DELLO STATUTO SUCCESSORIO
3. L’ambito di applicazione ratione temporis e le norme
di diritto intertemporale ……………………………………… p. 116
4. Il coordinamento con le convenzioni internazionali. . » 120
5. L’ambito di applicazione soggettivo e ratione loci … » 124
6. L’ambito di applicazione ratione materiae e la nozione autonoma di successione internazionale …………… » 127
7. Il limite negativo dello statuto successorio: le materie
escluse dall’ambito di applicazione del regolamento
e il problema della questione preliminare …………….. » 134
7.1. Statuto personale, rapporti di famiglia e obbligazioni alimentari …………………………………….. » 136
7.2. La questione preliminare …………………………… » 150
7.3. La validità formale delle disposizioni a causa
di morte fatte oralmente…………………………….. » 157
7.4. I negozi giuridici esclusi dall’ambito di applicazione del regolamento ……………………………. » 159
7.5. Le persone giuridiche ……………………………….. » 161
7.6. I diritti reali……………………………………………… » 162
8. Le questioni regolate dallo statuto successorio ……… » 164
SEZIONE II
LA PREVEDIBILITÀ DEL DIRITTO APPLICABILE: LA LEGGE DELLA RESIDENZA
ABITUALE DEL DE CUIUS AL MOMENTO DELLA MORTE
9. La nozione di residenza abituale …………………………. p. 169
VIII INDICE-SOMMARIO
10. Il ruolo della residenza abituale nella determinazione
della legge oggettivamente applicabile e la previsione di una clausola di eccezione …………………………… » 179
CAPITOLO TERZO
LA PIANIFICAZIONE SUCCESSORIA
1. Osservazioni introduttive ……………………………………. p. 185
SEZIONE I
LA PIANIFICAZIONE SUCCESSORIA DI PRIMO GRADO:
LA SCELTA DEL DIRITTO APPLICABILE
2. L’autonomia della volontà: l’evoluzione della professio iuris, con specifico riferimento alla materia
successoria ……………………………………………………….. p. 192
3. La disciplina della professio iuris accolta dal regolamento ………………………………………………………………. » 197
4. I vantaggi della scelta del diritto applicabile nella
prospettiva della pianificazione successoria ………….. » 202
SEZIONE II
LA PIANIFICAZIONE SUCCESSORIA DI SECONDO GRADO:
LA DISCIPLINA DELLE DISPOSIZIONI PER CAUSA DI MORTE
5. Le strategie di pianificazione disciplinate dal regolamento successioni: uno sguardo d’insieme……………. p. 203
6. La nozione di disposizione a causa di morte e la classificazione adottata dal regolamento successioni……. » 206
6.1. Le disposizioni a causa di morte diverse dai
patti successori: l’atto di ultima volontà………. » 207
6.2. Il patto successorio «europeo»……………………. » 210
7. La tecnica internazionalprivatistica adottata dal legislatore dell’Unione per assicurare nel tempo, e nello
spazio, la validità delle disposizioni a causa di morte. » 217
8. La legge applicabile alle disposizioni a causa di morte …………………………………………………………………….. » 224
9. La scelta del diritto applicabile alle disposizioni a
causa di morte…………………………………………………… » 236
9.1. Atti di ultima volontà ……………………………….. » 237
9.2. Patti successori «europei»………………………….. » 247
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INDICE-SOMMARIO IX
10. La validità formale delle disposizioni a causa di morte …………………………………………………………………….. » 261
11. L’impugnazione delle disposizioni a causa di morte . » 264
Indice degli autori ……………………………………………………. Pag. 271

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