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RISCHIO D'IMPRESA E "RISCHIO" PENALE

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IN SINTESI

autore: Alex Ingrassia

editore: Giappichelli

anno di pubblicazione: maggio 2020

pagine: 320

40,00 38,00

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INDICE
INDICE DELLE ABBREVIAZIONI XV
CAPITOLO I
GLI SPAZI DI DISCREZIONALITÀ GIUDIZIALE
NEL SINDACATO PENALE-FALLIMENTARE
SULLE SCELTE IMPRENDITORIALI:
INTRODUZIONE E OGGETTO DELLA RICERCA
1. Il ‘sindacato sistematico sulla conduzione economico-finanziaria’ come ‘garanzia’ nell’evoluzione storica dei reati fallimentari 1
2. Le fattispecie che potrebbero consentire un sindacato sul merito delle scelte imprenditoriali: una prima lettura 5
3. Il diverso perimetro di responsabilità penale: l’imprenditore,
l’amministratore e i soggetti loro equiparati 8
4. La responsabilità civile dell’amministratore e la business judgment rule 13
5. La possibilità di giudicare la ‘decisione imprenditoriale’ in sede
penale: il dato di realtà oltre le affermazioni di principio 19
6. I termini del sindacato sulle decisioni imprenditoriali: l’operatore economico nel labirinto 23
7. La qualifica dell’autore e l’interesse di cui è portatore: il peculiare caso dell’extraneus 26
8. Interesse dell’impresa vs interesse dei creditori: il problema del
bene giuridico tutelato 30
9. Lo ‘stato di salute’ dell’impresa: libertà di gestione in bonis vs
rime obbligate in stato prossimo o attuale di insolvenza? Il
ruolo del disvalore di contesto 36
10. La responsabilità dei funzionari di banca per la concessione e
gestione del credito verso le imprese in crisi: il profilo più critico del sindacato giudiziale sulle scelte imprenditoriali 45
11. Il sindacato del giudice penale sulle decisioni imprenditoriali
di concessione del credito: tre paradigmi storico-tipologici a
confronto 48
CAPITOLO II
IL ‘SINDACATO PUBBLICISTICO-FORMALE
SULLE DECISIONI IMPRENDITORIALI’.
LA CONCESSIONE DEL CREDITO NEL PRISMA
DELL’ART. 97 COST.: FINE DI LUCRO VS
BUON ANDAMENTO DELLA P.A.
1. Dallo ‘statuto penale degli operatori bancari’ allo ‘statuto penale della concessione del credito’ 53
2. La genesi delle questioni relative allo ‘statuto penale degli operatori bancari’: il riconoscimento della qualifica di pubblici ufficiali ai funzionari delle banche pubbliche 56
3. La via della “parificazione verso l’alto” e la negazione – senza
distinzioni – della dimensione imprenditoriale-privatistica della concessione del credito: la sentenza Carfì 60
4. Il fallimento dei tentativi di superare l’insegnamento del precedente Carfì: la latitanza del legislatore e i non liquet della
Corte Costituzionale e della CGCE 65
5. Successione di leggi penali o di sentenze penali nel tempo? Il
riconoscimento della dimensione imprenditoriale-privatistica
dell’attività bancaria nelle decisioni Tuzet, Vita e Cresti delle
Sezioni Unite 69
6. Il cuore del sindacato pubblicistico-formale: la negazione del
carattere imprenditoriale dell’attività di concessione del credito e la sua burocratizzazione attraverso l’identità tra fido irregolare e condotta di distrazione 73
7. Il primigenio riconoscimento giurisprudenziale dell’alterità tra
rischio imprenditoriale e condotta appropriativa: la necessità
di una riperimetrazione del sindacato giudiziale 78
8. Le prime avvisaglie di una storia che si ripeterà: conclusioni
sul modello di ‘sindacato pubblicistico-formale sulle decisioni
imprenditoriali’ 83 .
CAPITOLO III
IL ‘SINDACATO PRIVATISTICO-SOSTANZIALE
SULLE DECISIONI IMPRENDITORIALI’:
LA RICERCA – NON SOLO ‘PSICOLOGIZZANTE’ –
DELL’AGIRE LEGITTIMO D’IMPRESA
IN SITUAZIONI DI CRISI
1. La trasformazione del credito da chirografario ad ipotecario
attraverso la concessione di nuova finanza: la sussumibilità
nell’alveo dei reati fallimentari e il concorso del banchiere 88
2. La qualificazione della condotta come bancarotta preferenziale
al bivio tra pagamento e simulazione di titoli di prelazione 92
2.1. La riconduzione del parziale rientro della posizione debitoria al pagamento preferenziale: le criticità della tesi in
punto di offensività e antigiuridicità 97
2.2. La simulazione dei titoli di prelazione nell’esegesi giurisprudenziale: condotta fraudolenta, economicamente inefficiente o meramente elusiva? Gli spazi di sindacato sulla
scelta imprenditoriale 106
2.3. Variazioni sul tema: la diversità tra il soggetto che compie
il pagamento e il mutuatario 115
3. Le intersezioni tra la concessione abusiva del credito e i reati
fallimentari: alla ricerca dei confini dell’agire legittimo d’impresa per i funzionari di banca 120
3.1. Concessione abusiva del credito e bancarotta per operazioni dolose: i ridotti spazi di enforcement penalistico 123
3.2. La cooperazione del banchiere nella bancarotta semplice
per aggravamento del dissesto della società debitrice (art.
217, comma I, n. 4, l. fall.): la distinzione delle ‘decisioni
imprenditoriali’ e delle sfere di rischio penale 134
4. L’apertura di nuovi scenari: la stagione di riforme del diritto
fallimentare e le implicazioni – autopoietiche – sul sistema penale 137
4.1. Il ruolo della revocatoria fallimentare – rectius delle sue
esenzioni – sui confini di tipicità, antigiuridicità e colpevolezza della bancarotta preferenziale: le ragioni di esclusione 142
4.2. Le soluzioni negoziali della crisi d’impresa e l’integrazione
– non convincente – del consenso dell’avente diritto per
escludere l’antigiuridicità 146
4.3. Le soluzioni negoziali della crisi come norme integratrici
la scriminante dell’esercizio del diritto: un punto di svolta
decisivo, ma non definitivo 154
5. Il paradigma del sindacato privatistico-sostanziale sulle scelte imprenditoriali di ‘primo’ e ‘secondo livello’: sintesi e prospettive 158
CAPITOLO IV
LA ‘ESCLUSIONE DEL SINDACATO SULLE DECISIONI
IMPRENDITORIALI PROCEDIMENTALIZZATE’:
L’ART. 217 BIS L. FALL. E LA SEPARAZIONE
TRA RISCHIO DI IMPRESA E RISCHIO PENALE
1. Genesi ed evoluzione dell’art. 217 bis l. fall.: il cordone ombelicale che lega la novella alle preoccupazioni del mondo bancario 162
2. La qualificazione penalistica: le diverse tesi prospettate in dottrina e l’opzione per la scriminante speciale 167
3. L’esclusione del sindacato giudiziale sulle decisioni imprenditoriali procedimentalizzate: il cuore dell’art. 217 bis l. fall. 171
4. Le questioni controverse in dottrina e le risposte offerte dalla
lettura dell’art. 217 bis l. fall. come scriminante speciale: la
clausola “in esecuzione”, gli atti esenti da revocatoria ed estranei al perimetro della giustificazione e la selezione delle fattispecie incriminatrici “non applicabili” 179
5. Una soluzione criminogena che lascia vuoti di tutela? L’equilibrio di sistema e il contrappeso del delitto di falso del professionista nelle attestazioni e nelle relazioni 188
6. Il bilanciamento dei diritti pre-imposto dal legislatore e la sottrazione di materia al Giudice: spunti di riflessione a partire
dalle decisioni della Corte Costituzionale sul caso c.d. Ilva 195
6.1. Il sequestro preventivo senza facoltà d’uso di parte dello
stabilimento e dei prodotti realizzati in pendenza della
cautela e la prima disciplina c.d. salva Ilva 197
6.2. La sentenza 85/2013 del Giudice delle leggi: i limiti di legittimità del bilanciamento tra ragioni dell’impresa e diritto alla salute 201
6.3. Il sequestro dell’Altoforno 2 a seguito della morte di un
lavoratore e la seconda disciplina c.d. salva Ilva 206
6.4. Continuità di insegnamento e diversità di decisione: la dichiarazione di illegittimità costituzionale della seconda disciplina c.d. salva Ilva 208
6.5. Il c.d. scudo Ilva: i dubbi di legittimità tra presunzione di
diligenza e scriminante speciale 210
6.6. L’art. 217 bis l. fall. nel prisma dei ‘criteri Ilva’ 219
7. Le prime decisioni della Suprema Corte: significative conferme
sulla (possibilità di piena) adesione giurisprudenziale al modello di ‘esclusione del sindacato’ 223
8. Un paradigma possibile: l’esclusione del sindacato giudiziale
sulla gestione – tipizzata – dell’impresa in crisi 227
CONCLUSIONI
PUNTI FERMI E PROSPETTIVE NELLA RELAZIONE
TRA RISCHIO DI IMPRESA IN CRISI E RISCHIO PENALE
1. La tela di Penelope: un destino perennemente autopoietico e
autodistruttivo per il diritto penale dell’insolvenza? 231
2. Evoluzione e confini del sindacato giudiziale sulle scelte imprenditoriali 245
BIBLIOGRAFIA 255

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