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RITI PROCESSUALI, GIURISDIZIONE E DEGIURISDIZIONALIZZAZIONE NELLA CRISI E NELL'INSOLVENZA D'IMPRESA

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Tempi di spedizione: 2/3 giorni lavorativi

Autore: T. A. Ghiotto

Anno di pubblicazione: 2022

Editore: Pacini Giuridica

Pagine: 352

31,35

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L’opera tratta i riti processuali e la degiurisdizionalizzazione nella crisi ed insolvenza d’impresa, ed è aggiornata alla più recente normativa.

Essa può costituire un valido ausilio all’operatore professionale dedicato alla crisi d’impresa, in una materia di estrema attualità, ancora oggetto di serrato confronto tra gli studiosi.

Un raffronto con la disciplina francese e statunitense sulla crisi di impresa si accompagna ad un richiamo alle regole che si vanno definendo e consolidando in ambito comunitario.

La disciplina recata dal Codice della crisi, di cui al D. Lgs. n. 14/2019, andrà combinata con il prossimo Decreto Legislativo recante ulteriori modifiche giusta la
Direttiva UE 2019/1023. Così troveranno ingresso strumenti di composizione stragiudiziale della crisi, garantendo la continuità dell’attività d’impresa.

Sul piano processuale si evidenzia che l’obiettivo del procedimento unitario di accertamento giudiziale della crisi e dell’insolvenza non è stato raggiunto, essendosi adottate soluzioni con aspetti di criticità. Ovvero il legislatore delegato non è riuscito a mettere capo al “contenitore processuale uniforme”.

INDICE

Capitolo I
Rito disponibile……………………………………………….» 17
1. Nota iniziale …………………………………………………………………………» 17
2. Rinuncia alla domanda artt. 40 e 43……………………………………………………………………………………….» 19
2.1. Domanda di accesso alla procedura ……………………………………………………………………………….» 19
2.2. Rinuncia alla domanda………………………………………………………………………………………………………» 19
3. Natura giurisdizionale, amministrativa o privatistica dei procedimenti…………………………» 22
Capitolo II
Le situazioni sostanziali legittimanti……………………………………………………………………………………..» 27
Premessa …………………………………………………………………………………….» 27
1. Ambito di applicazione delle procedure di composizione delle crisi da
sovraindebitamento, art. 65………………………………………………………………..» 28
2. I presupposti di ammissibilità al concordato preventivo, art. 84……………………………………..» 31
2.1. Presupposti di ammissibilità…………………………………………………………………………………………….» 31
3. Liquidazione giudiziale………………………………………………………………………..» 34
Capitolo III
Il procedimento unitario ………………………………………….» 39
1. La disciplina del procedimento unitario……………………………………………………………………………….» 39
2. La giurisdizione………………………………………………….» 48
3. La competenza ………………………………………………..» 50
4. La cessazione dell’attività del debitore ………………………………………………………………………………….» 56
5. L’accesso alle procedure di regolazione della crisi o dell’insolvenza……………………………….» 58
6. L’iniziativa nell’accesso alle procedure di regolazione della crisi e dell’insolvenza………» 60
7. Gli effetti del ricorso introduttivo. Obblighi del debitore che chiede l’accesso alla
procedura di soluzione della crisi o dell’insolvenza ………………………………………………………………..» 65
8. La domanda di accesso alle procedure di regolazione della crisi o dell’insolvenza……..» 66
9. Il procedimento di apertura della liquidazione giudiziale…………………………………………………» 69
10. L’accesso alle procedure di regolazione negoziata della crisi………………………………………….» 71
6 Riti processuali, giurisdizione e degiurisdizionalizzazione nella crisi e nell’insolvenza d’impresa
11. L’apertura e la successiva omologazione del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione dei debiti………………………………………………………………….» 75
12. La dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale………………………………………………» 78
13. L’efficacia della sentenza e le impugnazioni ……………………………………………………….. » 79
14. Gli effetti della revoca della liquidazione giudiziale, dell’omologazione del concordato preventivo e degli accordi di ristrutturazione …………………………………………………….» 82
Capitolo IV
Le procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento……………………………………» 85
1. Il percorso normativo della riforma del CCI: nozione di sovraindebitamento e nuovi presupposti soggettivi e oggettivi………………………………….» 85
1.1. Considerazioni preliminari……………………………………………………………………………………………….» 85
1.2. Procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento: disposizioni generali………………..» 86
1.2.1. Breve premessa …………………………………………………………………………………………………………» 86
1.2.2. Disposizioni di carattere generale alla ristrutturazione dei debiti del consumatore ed al concordato minore…………………………………..» 87
1.3. Ristrutturazione dei debiti del consumatore…………………………………………………………………» 89
1.3.1. Premessa …………………………………………………………………………………………………………………….» 89
1.3.2. La presentazione della domanda e l’attività dell’OCC …………………………………….» 90
1.3.3. Condizioni soggettive ostative……………………………………………………………………………….» 93
1.3.4. L’omologazione e l’esecuzione del piano …………………………………………………………….» 93
2. Il ruolo dell’organismo di composizione della crisi nel sovraindebitamento (OCC)…..» 94
2.1. Competenze dell’OCC………………………………………………………………………………………………………» 94
3. Il concordato minore…………………………………………………………………………….» 96
3.1. Premessa………………………………………………………………………………..» 96
3.2. La proposta di concordato minore …………………………………………………………………………………» 98
3.3. Effetti………………………………………………………………………………………..» 100
3.4. Maggioranza ed omologazione del concordato ……………………………………………………………» 103
3.5. Esecuzione del concordato minore…………………………………………………………………………………» 104
4. La liquidazione controllata del sovraindebitato…………………………………………………………………..» 104
4.1. Premessa……………………………………………………………………………………..» 104
4.2. Il procedimento………………………………………………………………….» 106
4.3. Elenco dei creditori, inventario dei beni e programma di liquidazione………………….» 108
4.4. Formazione del passivo……………………………………………………………………………………………………..» 109
4.5. Azioni del liquidatore ………………………………………………………………………………………………………..» 110
4.6. Esecuzione del programma di liquidazione e chiusura della procedura…………………» 110
4.7. Crediti posteriori …………………………………….» 111
5. L’esdebitazione nella liquidazione giudiziale e nella liquidazione controllata e l’esdebitazione del sovraindebitato ……………………………………..» 112
5.1. Aspetti generali delle tre procedure ……………………………………………………………………………….» 112
5.2. Procedimento di esdebitazione nella liquidazione giudiziale e nella liquidazione controllata….» 114
5.2.1. L’esdebitazione del sovraindebitato……………………………………………………………………..» 116
5.2.2. Il debitore incapiente ………………………………………………………………………………………………» 117
6. Le anticipazioni del codice della crisi…………………………………………………………………………………….» 120
Capitolo V
L’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi………………………………………….» 125
Premessa ……………………………………….» 125
1. Origini e sviluppo delle procedure di crisi delle grandi imprese e riflessi nell’ordinamento ……..» 132
1.1. Nota iniziale…………………………………………………………………………………………» 132
1.2. Nozione di risanamento e conservazione dell’impresa……………………………………………….» 133
1.3. Origini ed evoluzione delle procedure di crisi delle grandi imprese sino alla prima
Legge Prodi…………………………………………………………………………………………………» 135
1.4. Gruppi di imprese, stabilimenti di interesse strategico nazionale e di loro controllate nel D.Lgs. n. 231/2001 …………………………………………………………………………………………» 138
2. Il D.L. 30 gennaio 1979 convertito nella L. 3 aprile 1979 n. 95: la “Legge Prodi” ……..» 140
2.1. Note iniziali………………………………………………………………………………………..» 140
2.2. Il gruppo di imprese nella prima legge Prodi……………………………………………………………….» 142
2.3. Verso la riforma della legge Prodi …………………………………………………………………………………..» 144
3. Il D.Lgs. 8 luglio1999 n. 270: la “Legge Prodi bis” ……………………………………………………………» 148
3.1. Note iniziali………………………………………………………………………………………» 148
3.2. I requisiti per l’ammissione alla procedura……………………………………………………………………» 149
3.3. L’apertura della procedura e il ruolo del commissario straordinario ………………………» 151
3.4. Il programma……………………………………………………………………………………………………» 153
3.5. La chiusura della procedura …………………………………………………………………………………………….» 156
3.6. L’estensione della procedura alle imprese del gruppo………………………………………………..» 157
3.7. Le garanzie statali…………………………………………………………………..» 159
4. D.L. 23 dicembre 2003 n. 347 convertito, con modifiche, nella L. 18 febbraio 2004 n. 39: la “Legge Marzano” (disciplina della ristrutturazione industriale delle imprese insolventi di rilevanti dimensioni)……………………………………..» 161
4.1. Nota iniziale…………………………………………………………………………………………………» 161
4.2. L’istanza di ammissione………………………………………………………………………………….» 163
4.3. Le fasi di apertura del procedimento……………………………………………………………………………..» 164
4.4. Il ruolo del Tribunale e la declaratoria dello stato di insolvenza………………………………» 165
4.5. Il programma di ristrutturazione economica e finanziaria…………………………………………» 167
4.6. Le azioni revocatorie……………………………………………………………………………..» 168
4.7. L’accertamento dello stato passivo liquidazione e riparto………………………………………….» 169
4.8. I gruppi di imprese ………………………………………………………………………………» 170
5. I gruppi di imprese nell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese ………………» 175
5.1. Nozione di gruppo……………………………………………………………………………………………………………..» 175
5.2. Il procedimento di estensione. La conversione del fallimento in corso ………………….» 177
5.3. La responsabilità nei casi di direzione unitaria…………………………………………………………….» 179
5.4. Corte Costituzionale. Sentenza n. 270/2010…………………………………………………………………» 180
5.4.1. La questione di legittimità………………………………………………………………………………………» 181
5.4.2. I preminenti interessi generali……………………………………………………………………………….» 182
5.4.3. La valutazione di efficienza nel diritto europeo…………………………………………………» 184
5.4.4. Note finali…………………………………………………………………………………………………………………..» 184
Capitolo VI
I gruppi aziendali nel Codice della crisi e dell’insolvenza………………………………………………» 187
1. I gruppi aziendali in situazione di crisi………………………………………………………………………………….» 187
2. I grandi gruppi in crisi e i gruppi minori………………………………………………………………………………» 188
3. L’attività di direzione e coordinamento…………………………………………………………………………………» 190
4. La crisi della singola azienda in un gruppo…………………………………………………………………………..» 192
5. La crisi dell’intero gruppo……………………………………………………………………….» 192
6. I piani di risanamento nei gruppi societari……………………………………………………………………………» 193
7. La composizione negoziata di gruppo …………………………………………………………………………………..» 194
Capitolo VII
Profili di diritto comparato…………………….» 197
1. La normativa europea e l’armonizzazione delle discipline nazionali in materia di
insolvenza ……………………………………………………» 197
1.1. Le ricadute della Direttiva europea sulla disciplina processuale del Codice della crisi italiano…..» 199
2. Le ragioni di un esame comparato……………………………………………….» 201
3. L’ordinamento statunitense………………………..» 203
3.1. I soggetti e gli organi della procedura ……………………………………………………………………………» 208
3.1.1. Il debitore…………………………………………………………………………………………………………………..» 208
3.1.2. Il trustee……………………………………………………………………………………………………………………..» 209
3.1.3. L’examiner………………………………………………………………………………………………………………….» 210
3.1.4. Il creditors’committee……………………………………………………………………………………………..» 210
3.1.5. Il ruolo del giudice …………………………………………………………………………………………………..» 211
3.2. Istanza nei voluntary e involuntary case ………………………………………………………………………..» 213
3.3. Effetti dell’order for relief…………………………………………………………………………………………………» 214
3.4. Automatic Stay………………………………………………………..» 215
3.5. Debtor in possession………………………………………………………………………………………………………….» 217
3.5.1. Pagamento dei debiti anteriori alla procedura nei confronti dei fornitori
essenziali………………………………………………………………………………………………………………………………..» 218
3.5.2. Autorizzazione a contrarre nuovi finanziamenti………………………………………………..» 218
3.6. Il piano di riorganizzazione………………………………………………………………………………………………» 219
3.6.1. Contenuto ………………………………………………………………………………………………………………….» 219
3.6.2. Requisiti soggettivi e oggettivi……………………………………………………………………………….» 220
3.7. Disclosure statement………………………………» 221
3.8. Votazione……………………………..» 222
3.9. Giudizio di omologazione…………………………………………………………………………………………………» 223
3.9.1. Requisiti per l’omologazione………………………………………………………………………………….» 224
3.9.2. Cram down………………………………………………………………………………………………………………..» 225
3.10. Lo Small Business Reorganization Act…………………………………………………………………………» 226
4. L’ordinamento francese ……………………………..» 228
4.1. Le influenze del sistema francese sull’ordinamento italiano ……………………………………..» 228
4.2. La normativa concorsuale francese…………………………………………………………………………………» 229
4.3. Le misure di allerta …………………………………………………» 231
4.4. Le procedure amiables………………………………………………………………………………………………………» 232
4.5. Le procedure concorsuali …………………………………………………………………………………………………» 235
4.6. L’Ordonnance n. 2021-1193 …………………………………………………………………………………………….» 241
4.7. La gestion de la sortie de crise sanitaire…………………………………………………………………………» 242
5. Nota di sintesi……………………………………………….» 245
Capitolo VIII
Rito degiurisdizionalizzato. Le procedure di allerta e di composizione assistita della crisi …….» 249
1. L’emersione tempestiva della crisi………………………………» 249
2. Le procedure di allerta e l’ambito di applicazione ……………………………………………………………..» 251
2.1. Le procedure di allerta e di composizione assistita della crisi: la falsa
aspettativa di confidenzialità senza rischi e contestuali vantaggi protettivi. Il quadro supernazionale  251
3. Gli obblighi di segnalazione……………………………….» 252
4. Le procedure di allerta e l’ambito di applicazione ……………………………………………………………..» 253
4.1. Le linee guida di allerta e composizione assistita e gli aspetti nell’accesso…………….» 255
4.2. L’inizio dell’allerta: gli elementi sostanziali e le fasi del procedimento……………………» 257
10 Riti processuali, giurisdizione e degiurisdizionalizzazione nella crisi e nell’insolvenza d’impresa
5. L’audizione del debitore in via riservata e confidenziale………………………………….» 258
6. La composizione assistita della crisi……………………………..» 260
7. Misure protettive e cautelari……………………………….» 261
7.1. Le misure protettive: la competenza e il procedimento; le differenze con le misure
protettive per l’accesso alle procedure di regolazione della crisi o dell’insolvenza………» 263
8. Conclusione del procedimento …………………..» 266
9. L’accordo di composizione della crisi………………………………………..» 267
9.1 Gli esiti positivi della composizione assistita ……………………………………………….» 268
10. Segnalazione al P.M………………………………………………..» 271
11. Tempestività e misure premiali……………….» 273
12. Successione di procedure……………………………………» 275
13. Gli organi deputati: Tribunali, OCRI e OCC…………………………………………………………………….» 275
Capitolo IX
Il rinvio dell’entrata in vigore del codice della crisi. La composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa…………………………..» 279
1. Il D.L. 24 agosto 2021 n. 118. Note iniziali………………………………………………………………………….» 279
2. Il rinvio del codice della crisi e la composizione negoziata della crisi d’impresa …………» 282
3. Le fasi della composizione negoziata della crisi d’impresa …………………………» 286
4. Misure protettive e cautelari…………………………….» 290
4.1. Il procedimento………………………» 291
5. La continuità aziendale nella composizione negoziata……………» 296
6. L’esito della composizione negoziata………………………» 298
7. Il concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio…………………………………………» 300
Capitolo X
Decreto legisaltivo recante modifiche al CCII in attuazione della direttiva UE 2019/1023 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019 all’esame nel marzo 2022…………» 305
1. Nota iniziale ……………….» 305
2. Modifiche alla disciplina del procedimento unitario………………..» 306
3. La Direttiva UE 2019/1023 sui quadri di ristrutturazione preventiva ……………………………» 309
4. Altri profili processuali dello schema di Decreto Legislativo recante modifiche al CCII in attuazione della direttiva UE 2019/1023 ……….» 311
Bibliografia attuale……..» 315

31,35

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