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Ricerca bibliografica sul geo-diritto

Il giurista Natalino IRTI, sulla scia del pensiero di C. SCHMITT ha introdotto in Italia, nel 2001, lo studio del “geo-diritto”.

In base all’analisi dell’evoluzione del mercato globale e del concetto di “atopia” della rete telematica, l’Autore afferma che sussiste “una profonda fraternità tra spazialità normativa (…) ed espansione planetaria della tecno-economia (…).

Poiché il mercato globale né è capace di esprimere un suo proprio diritto (…) né è comunque munito di garanzie coercitive, spetta agli Stati, mercé trattati internazionali, instaurare l’ordine giuridico dell’economia.

Quando non siano stati conclusi trattati, gli Stati più forti, sotto pretesto di interpretare il corso della storia e di difendere gli universali diritti dell’uomo, assumeranno il dominio del mondo e cureranno di volgere in loro vantaggio i fenomeni della globalità (…). Gli Stati egemoni (…) in luogo di ricondurre diritto, politica ed economia entro la sfera fisica del potere statale, estendono quest’ultimo fino all’estremo punto di espansione (…) di quegli affari (…) di cui assumono patrocinio e tutela”.

Da Natalino Irti , Norma e luoghi. Problemi di geo-diritto, Laterza.

Il termine ‘geo-diritto’ designa pertanto lo studio delle relazioni tra norma giuridica e punti dello spazio.   

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